Cosa troverai qui
Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio riunisce 16 depliant originali della Datsun 1000, coprendo il periodo 1967–1983. I documenti provengono da sei mercati internazionali e testimoniano l'evoluzione di questa berlina compatta nel corso di più di un decennio e mezzo. Gli storici dell'automobilismo, i ricercatori e gli appassionati troveranno qui cataloghi autentici d'epoca che illustrano la filosofia di design e lo sviluppo tecnico di questo importante modello di produzione giapponese.
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Nel mercato cecoslovacco del 1967, il Datsun 1000 circolava come rara importazione, una berlina compatta a due porte che rappresentava l'accesso al marchio giapponese. La carrozzeria essenziale racchiudeva un quattro cilindri da 988 cc capace di 45 cavalli, sufficiente per una mobilità quotidiana affidabile. La sua disponibilità in questa regione rimaneva limitata, rendendolo u
In Italia, dove la Fiat 127 regnava indiscussa, la 140J Sedán e la 160J Hardtop rappresentavano un'alternativa costruita con cura giapponese. Quest'ultima sfoggiava un tetto rigido retrattile che la differenziava nettamente dal sedano, con linee più tese e un posteriore più generoso. Il motore 1,4 litri da 90 cavalli prometteva affidabilità senza pretese di sportività.
La gamma 1978 comprendeva due corpi vettura identici: la 160B con motore 1.6 litri da 79 cavalli e la 180B motorizzata 1.8 litri da 105 cavalli. Entrambe le berline a quattro porte condividevano lo stesso disegno compatto e razionale, con linee squadrate tipiche dell'epoca. Gli interni erano sobri ma funzionali, con sedili in tessuto robusto e plancia essenziale. La 180B rappre
Nel 1970 il Datsun 2000 arrivava nel mercato americano come roadster biposto con linee pulite e proporzionate. Il motore da 2,0 litri erogava 135 cavalli, mentre la variante 1600 rappresentava l'alternativa più economica. Entrambi i modelli offrivano il coupé fisso come opzione di carrozzeria, permettendo ai clienti di scegliere tra l'esperienza scoperta e la praticità del tett
Il motore trasversale 2.0 litri da 100 cv animava una berlina dalle proporzioni equilibrate, con un passo di 2.600 mm che garantiva spazio interno generoso. La carrozzeria a quattro porte era l'offerta principale nel mercato italiano, dove i clienti apprezzavano la solidità costruttiva nipponica rispetto alle alternative europee.
Il 240C Hardtop arrivò nel 1971 come coupé dal profilo elegante, con la caratteristica del tetto rigido asportabile che lo distingueva dalle soluzioni convenzionali. Il motore sei cilindri da 2,4 litri erogava 135 cavalli, sufficiente per una guida consapevole senza pretese estreme. La carrozzeria conservava proporzioni equilibrate, tipiche dell'approccio Datsun a una clientela
In un segmento dominato dalle soluzioni tedesche e dai tradizionali break francesi, la 260C Estate rappresentava un'alternativa giapponese sobria ma sostanziale. La carrozzeria break della seconda generazione manteneva proporzioni armoniose, mentre il sei cilindri da 2,6 litri erogava 160 CV con affidabilità costruttiva. Il mercato britannico apprezzava questa solidità pragmati
Nel 1982, il Laurel si presentava sul mercato britannico come berlina di media cilindrata con due proposte motore: il 2,0 litri da 110 cavalli e il 2,4 litri da 136 cavalli. La gamma rispondeva a una strategia di posizionamento che permetteva al costruttore giapponese di coprire sia la clientela attenta al consumo sia quella che cercava prestazioni più generose. Le linee della
Il sei cilindri da 2,0 litri caratterizzava tutta la gamma 1980, erogando 110 cavalli attraverso una trasmissione affidabile. La carrozzeria offriva tre interpretazioni: la berlina a quattro porte, il coupé a due porte dalle linee tese, e la pratica station wagon. Ogni variante manteneva le proporzioni equilibrate tipiche del design giapponese di quel decennio, con dettagli cro
La Silvia 1980 arrivò sul mercato italiano come berlina compatta dalle proporzioni equilibrate, con un motore 1.8 litri da 100 cv che prometteva efficienza e consumi moderati. Il design esterno rifletteva la filosofia Datsun di eleganza sobria: linee pulite, finestrini ampi, e una coda leggermente rialzata che le conferiva dinamismo. Gli interni offrivano praticità e comfort di
La Stanza del 1981 raggiungeva i mercati italiani con una linea sobria e proporzionata, caratterizzata da fianchi puliti e una coda squadrata. Un unico corpo vettura a quattro porte ospitava il motore 1,6 litri da 79 cavalli. Le proporzioni equilibrate e lo spazio interno generoso la rendevano una scelta pragmatica per le famiglie che privilegiavano l'affidabilità giapponese.
Il cuore meccanico del Sunny 1983 era un motore trasversale da 1,2 a 1,5 litri, sobrio e affidabile. La carrozzeria si articolava in più varianti: berlina a due e quattro porte, coupé-station e versione fastback, ciascuna interpretando il tema della praticità con proporzioni diverse. Il mercato italiano apprezzava questa semplicità costruttiva, specialmente nelle città dove il
Il motore trasversale da 1,4 litri, erogante 75 cavalli, costituiva il cuore meccanico del Sunny Traveller 1979, una scelta che privilegiava efficienza e spazio interno sulla ricerca di prestazioni. La carrozzeria break si sviluppava su una piattaforma già consolidata, con proporzioni equilibrate fra lunghezza del carico e abitabilità passeggeri. Un'auto costruita per servire,
La gamma 1982 comprendeva configurazioni a cabina singola e doppia, con piani di carico in diverse lunghezze per adattarsi a esigenze commerciali variabili. Le fiancate in acciaio zincato promettevano resistenza alla corrosione, un dettaglio che i clienti professionali apprezzavano. Ogni variante manteneva le proporzioni compatte che caratterizzavano il design Datsun di quella
La Violet 1979 arrivava nei listini italiani come berlina compatta dall'assetto sobrio e dalle proporzioni equilibrate. Il corpo a quattro porte, lungo 4.340 millimetri, ospitava un motore 1.4 litri da 75 cavalli con distribuzione affidabile. La carrozzeria offriva linee semplici, senza fronzoli: fari tondi, griglia orizzontale, parafanghi marcati. Tre versioni di allestimento
L'archivio contiene 16 documenti originali per la Datsun 1000 2 Door Sedan e modelli correlati. Questa collezione include brochure, cataloghi concessionari e documentazione di fabbrica da vari mercati e decenni. Insieme forniscono una copertura completa della storia del modello e delle varianti regionali.
I documenti si estendono dal 1967 al 1983, catturando l'intero ciclo di vita della Datsun 1000 e dei suoi modelli successori in più di quindici anni. Ogni anno in questo intervallo è rappresentato nell'archivio. Questa copertura continua traccia l'evoluzione del design e i cambiamenti di posizionamento di mercato.
Assolutamente. Brochure e cataloghi originali contengono specifiche tecniche, opzioni di colore, livelli di equipaggiamento e dettagli di design preziosi per progetti di restauro. Mostrano configurazioni originali autentiche e aiutano a garantire ricostruzioni precise delle caratteristiche del veicolo.
Sì, l'archivio include documenti da 6 mercati regionali diversi. Questi rivelano come la Datsun 1000 e i modelli correlati sono stati commercializzati e configurati in diversi territori. Le variazioni regionali in equipaggiamento, stile e nomenclatura sono ben documentate.
L'archivio copre la Datsun 1000 2 Door Sedan, varianti 140J e 160J, generazioni 160B e 180B, modelli 2000 e 1600 Sports e la 200L. Questo mostra la linea di sviluppo e vari stili di carrozzeria durante il periodo documentato.
Questa pagina di archivio si concentra sui documenti originali come manufatti storici e fonti di ricerca. Una pagina di catalogo enfatizzerebbe le specifiche del veicolo e i dati tecnici. Qui l'attenzione è sulla ricerca, digitalizzazione e accesso ai materiali primari per appassionati.
L'archivio cresce regolarmente man mano che vengono scoperti e digitalizzati nuovi documenti originali. Attualmente contiene 16 documenti, ma materiali aggiuntivi potrebbero essere aggiunti nel tempo. I visitatori sono incoraggiati a tornare periodicamente per nuove acquisizioni.