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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio raccoglie 61 cataloghi originali del Jeep Cherokee relativi al periodo 1980–2023, provenienti da 19 mercati internazionali. I documenti illustrano l'evoluzione del modello attraverso le generazioni: Cherokee classico, Grand Cherokee, edizioni limitate, Night Eagle e Overland. Destinato a storici dell'automobile, collezionisti e appassionati che desiderano consultare fonti autentiche e coeve su questo celebre veicolo fuoristrada.
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La gamma 1984 comprendeva il modello a due porte, la configurazione a quattro porte appena introdotta, e varianti con tetto fisso o in tela. Il motore base da 2,5 litri lasciava spazio al sei cilindri da 4,2 litri per chi cercava più vigore. Gli interni offrivano finiture diverse secondo il livello di allestimento, da Renegade a Chief, riflettendo l'attenzione Jeep alla segment
Nel 1981 il Cherokee rappresentava per il mercato italiano l'ingresso di Jeep nella categoria dei compact utility. La linea squadrata, con i fari rotondi caratteristici e la griglia verticale, richiamava l'eredità militare del marchio. Disponibile in versione a due e quattro porte, il modello proponeva praticità americana con un motore da 2,5 litri capace di 110 cavalli, rispon
Nel segmento dei fuoristrada compatti del 1982, la Cherokee si distingueva per la carrozzeria monocoque e il motore trasversale da 2,5 litri: 110 cavalli in versione base. Mentre il mercato americano accoglieva la novità con entusiasmo, il resto del mondo attendeva ancora. Due portiere e quattro portiere componevano la gamma iniziale, entrambe destinate esclusivamente al Nord A
Il Cherokee esordiva nel 1983 con una linea compatta e squadrata, disponibile nei mercati selezionati con carrozzeria a due e quattro porte. Il motore 2,5 litri da 117 cavalli era accoppiato a una trazione integrale opzionale che rispecchiava la filosofia Jeep: praticità senza eccessi. La distribuzione iniziale privilegiava il mercato australiano e alcuni territori europei.
Il Cherokee 1986 arrivò nei listini italiani come proposta Jeep più compatta e accessibile rispetto ai modelli a passo lungo. La carrozzeria a due porte, snella e squadrata, dominava le preferenze del mercato peninsulare; la versione quattro porte seguiva, destinata a clientela più conservatrice. Entrambe montavano il quattro cilindri da 2,5 litri e trazione integrale permanent
Il mercato italiano ricevette la Cherokee 1988 in configurazione a quattro porte, con il motore 2.5 litri da 121 CV accoppiato a cambio manuale. Le linee squadrate della carrozzeria, ereditate dal progetto originale, conservavano quella solidità che gli acquirenti italiani associavano ai fuoristrada autentici. Le versioni con trazione integrale selettiva rappresentavano il vert
Il 4.0 litri V6 da 177 cavalli rappresentava il cuore meccanico della gamma 1989, affiancato dal 2.5 litri più frugale. La carrozzeria compatta, disponibile in versione due e quattro porte, mantiene proporzioni equilibrate, mentre la variante Comanche aggiungeva versatilità al catalogo. L'allestimento Limited introduceva dettagli di comfort: climatizzatore, alzacristalli elettr
Nel mercato italiano, la Cherokee 1990 arrivava con il corpo a cinque porte come configurazione principale, affiancato dalla versione a due porte per chi cercava compattezza. La linea era squadrata, senza concessioni al design aerodinamico—proprio quello che i clienti europei apprezzavano. Le varianti di allestimento coprivano il segmento dalle esigenze commerciali fino all'uso
La carrozzeria del Cherokee 1991 si distingueva per le linee squadrate e la proporzione compatta, con il cofano allungato che enfatizzava la capacità meccanica sottostante. Due e quattro porte condividevano la stessa impronta, ma la versione allungata conquistava il mercato italiano grazie allo spazio interno. Il motore 4.0 litri sei cilindri, erogante 190 cavalli, garantiva pr
La gamma 1992 del Cherokee si articolava attorno a due configurazioni di carrozzeria: la berlina a tre volumi e il versatile modello a passo lungo. Il motore base di 2,5 litri conviveva con il più nobile V6 da 4,0 litri, mentre gli assetti meccanici rispecchiavano l'eredità americana di robustezza. Le finiture interne variavano da spartane a confortevoli, con plancia ridisegnat
All'arrivo nel 1993, la Cherokee si posizionava come l'interprete americana della ricerca italiana di praticità robusta senza compromessi. La carrozzeria compatta, disponibile in versione due e quattro porte, manteneva proporzioni equilibrate che gli stilisti Jeep avevano perfezionato attraverso i decenni. Il quattro cilindri 2,5 litri da 120 cavalli assicurava consumi contenut
Nel 1994, il Cherokee si trovava a competere contro il neonato Opel Frontera e il Toyota RAV4, ma la sua carrozzeria squadrata e le linee schiette lo distinguevano nettamente. Il 2,5 litri benzina da 110 kW o il diesel da 88 kW rappresentavano scelte meccaniche robuste, mentre la trazione integrale a comando manuale manteneva viva l'eredità fuoristradistica Jeep.
Il quattro cilindri 2,5 litri da 120 cavalli rappresentava il cuore della gamma 1996, mentre il V6 4,0 litri aggiungeva corpo e torque per chi esigeva più carattere. La carrozzeria a due e quattro porte definiva due filosofie di utilizzo distinte: compattezza urbana versus abitabilità familiare. In Italia, questa dualità rispondeva a esigenze molto diverse di clientela.
Nel mercato italiano, il Cherokee 2001 arrivava con linee squadrate che non scendevano a compromessi stilistici. Le proporzioni rimaste fedeli al modello originale rispecchiavano una filosofia costruttiva dove la forma seguiva la funzione. Disponibile in versione a due e quattro porte, il profilo laterale rimaneva inconfondibile tra i SUV dell'epoca.
Il motore trasversale da 2,4 litri, ereditato dalla generazione precedente, continuava a spingere la Cherokee di base con 147 cavalli, mentre il V6 da 3,7 litri garantiva 210 cavalli per chi cercava prestazioni superiori. La trasmissione automatica a quattro rapporti era ormai standard sulle varianti superiori, anche se il cambio manuale restava disponibile sul Renegade. La car
La gamma 2010 comprendeva il modello a cinque porte con il motore diesel 2.8 da 163 cv, abbinato a una trasmissione automatica a sei rapporti. La carrozzeria manteneva la struttura a telaio separato, caratteristica distintiva del marchio. Nei mercati olandese e australiano, questa configurazione consolidata rappresentava l'essenza del linguaggio Jeep: semplicità costruttiva e a
Quando il modello 2011 arrivò nel catalogo australiano, rappresentava il ritorno di Jeep in un segmento dominato dai marchi nipponici. La carrozzeria a cinque posti combinava le linee squadrate della tradizione con interni più raffinati rispetto alle generazioni precedenti. Il motore quattro cilindri da 2,4 litri erogava 170 cavalli, mentre chi cercava prestazioni maggiori pote
Nel 2012, il Cherokee si presentava in due configurazioni di carrozzeria: il modello a cinque porte dominava le vendite, mentre la versione a due porte conservava un seguito fra gli appassionati di guida più diretta. Il disegno esteriore, affinato rispetto agli anni precedenti, manteneva i tratti inconfondibili del marchio Jeep.
Il motore 2,0 turbodiesel da 140 cavalli costituiva il cuore pulsante della gamma italiana 2014, abbinato a una trasmissione manuale o automatica a sei marce. La carrozzeria a cinque porte manteneva le proporzioni squadrate che i clienti apprezzavano, mentre l'allestimento Limited aggiungeva cerchi in lega da diciotto pollici e sedili in pelle. Il Trailhawk proponeva protezioni
La gamma 2015 si articolava in tre varianti di carrozzeria: il modello a cinque porte restava il fulcro, ma Jeep propose anche versioni coupé e una configurazione a tre porte per mercati specifici. Il motore turbodiesel da 2,0 litri era disponibile in due livelli di potenza, mentre la versione benzina da 2,4 litri soddisfaceva chi cercava prestazioni. Gli interni, finalmente, r
Nel 2016 il Cherokee arrivava nelle concessionarie con una rinnovata mascalina frontale e interni ridisegnati. La carrozzeria a cinque porte dominava l'offerta, affiancata dal modello a due porte per mercati selezionati. Il motore 2,4 litri a quattro cilindri erogava 184 cavalli, abbinato a trasmissioni manuali o automatiche a nove rapporti a seconda della versione.
Nel 2017, il Cherokee si presentava in un segmento dove il design doveva bilanciare l'eredità fuoristradistica con l'eleganza contemporanea. La griglia anteriore ridisegnata e i fari a LED confermavano l'evoluzione stilistica rispetto alla generazione precedente. Il corpo vettura mantenne le proporzioni caratteristiche: lunghezza di 4,67 metri, larghezza di 1,85 metri, e un'alt
Il mercato italiano ricevette il Cherokee 2018 con il motore turbo 2,0 litri da 270 cavalli come proposizione principale, affiancato dal V6 3,2 da 271 hp per clientela più esigente. La carrozzeria a cinque porte mantenne proporzioni compatte, mentre l'assale posteriore rigido garantiva solidità off-road. Disponibilità in versioni Sport, Latitude, Limited e Overland completava l
Il propulsore 2,0 turbo a quattro cilindri, erogante 268 cavalli, rappresentava il cuore meccanico della quinta generazione Cherokee nel 2019. Affiancato dall'opzionale V6 da 3,2 litri (271 cv), questo assetto motoristico rispecchiava le priorità del mercato nordamericano. La carrozzeria a cinque porte manteneva le proporzioni robuste tipiche del marchio, mentre le varianti Tra
Nel mercato italiano, il Cherokee 2020 arrivò con una gamma ristretta ma ben equilibrata. La carrozzeria a cinque porte prevaleva nelle preferenze locali, mentre il cofano piatto e le proporzioni squadrate mantennero l'identità visiva Jeep. Il motore turbo da 2,0 litri erogava 268 cavalli; la trazione integrale intelligente era proposta su allestimenti superiori.
La motorizzazione turbo 2,0 litri da 270 cavalli rappresentava il cuore della Cherokee 2021, abbinata a una trasmissione ottimizzata per affrontare sia l'asfalto urbano che i percorsi sterrati. Il corpo vettura manteneva le proporzioni caratteristiche del modello, con linee tese e una silhouette che rivendicava l'eredità Jeep senza compromessi stilistici.
La gamma 2022 del Cherokee si articolava su quattro livelli di allestimento: Sport, Latitude, Limited e Trailhawk. Ogni variante manteneva le proporzioni squadrate tipiche del marchio, con un frontale ridisegnato e fari full-LED. Il motore V6 da 3,2 litri alimentava tutte le versioni, mentre il diesel 2,0 turbo rimaneva riservato ai mercati europei. L'abitacolo ampliato ospitav
Quando il 2023 Cherokee giunse sui mercati nordamericani, Jeep lo posizionò come il SUV compatto che non rinunciava all'identità fuoristrada. La gamma si articolava in quattro varianti di carrozzeria: il modello standard a due file, la versione allungata tre file, il Trailhawk con assetto rialzato e protezioni, e una declinazione sportiva dalle linee più tese. Motori: il turbo
Nel segmento dei fuoristrada americani, il 2002 vedeva il Grand Cherokee fronteggiar concorrenti europei con una carrozzeria ridisegnata e interni più raffinati. Accanto al Cherokee tradizionale a cinque posti, la variante più grande offriva tre file di sedili e, per chi cercava prestazioni, il V8 da 4,7 litri di 305 cavalli. L'Italia riceveva versioni specifiche con equipaggia
Nel mercato italiano, il Cherokee 2017 Limited Edition arrivò con una proposta estetica più affinata: paraurti ridisegnati, griglia frontale caratteristica e proporzioni squadrate mantenute. Le varianti di carrozzeria comprendevano il cinque porte e versioni più robuste per l'off-road. La distribuzione italiana privilegiò le motorizzazioni benzina, con il V6 3,2 litri come punt
Nel 2019 il Cherokee arrivava al mercato canadese con il nuovo assetto Night Eagle, una variante che enfatizzava la presenza attraverso dettagli di carrozzeria scurita e cromature ridotte. La gamma comprendeva il turbodiesel 2,0 litri da 268 cavalli abbinato a trasmissione manuale o automatica a nove marce. Questa edizione rappresentava il tentativo Jeep di differenziarsi in un
Nel mercato italiano, il Cherokee Overland 2016 giunse come importazione selettiva, apprezzato da chi cercava un fuoristrada autentico senza compromessi stilistici. La carrozzeria a cinque porte manteneva le proporzioni squadrate tipiche della famiglia Cherokee, mentre l'interno beneficiava di materiali più raffinati rispetto alle versioni base. Il motore V6 da 3,2 litri e 271
L'arrivo della generazione 2008 consolidava il Liberty come soluzione compatta nel segmento SUV americano. La carrozzeria squadrata, eredità diretta del design Jeep, si accompagnava a un motore V6 da 3,7 litri e 210 cavalli. I clienti italiani apprezzavano la robustezza costruttiva e la versatilità: spazi interni generosi, tetto panoramico disponibile, interni sobri ma funziona
Nel 2009 il Liberty affrontava un segmento saturo dove il Jeep doveva competere con il Toyota 4Runner e il Honda Pilot, entrambi più dotati di spazio interno. La carrozzeria a cinque porte manteneva proporzioni quadrate e robuste, con fari ridisegnati e una griglia anteriore affinata. Il mercato italiano rimase estraneo a questa generazione, ma negli Stati Uniti il Liberty rapp
Nel 2010, il Liberty arrivava al suo tramonto commerciale negli Stati Uniti come alternativa compatta e genuina ai crescenti crossover. Il corpo vettura unibody, ormai consolidato, accoglieva il V6 da 3,7 litri con 210 cavalli oppure il quattro cilindri da 2,4 litri secondo le preferenze di consumo. Le versioni Sport, Sport S e Limited offrivano progressioni di equipaggiamento
Nel 2011, il Liberty affrontava un mercato sempre più competitivo dove il Rogue e il CR-V dominavano il segmento dei compact SUV. La carrozzeria a cinque porte manteneva le proporzioni squadrate che caratterizzavano il modello, mentre il V6 da 3,7 litri garantiva una spinta generosa di 210 cavalli. Era una presenza sempre più marginale negli showroom americani, destinata a scom
Nel 2012, la Liberty raggiungeva il Nord America attraverso una rete di concessionari Jeep consolidata, con configurazioni specifiche per il mercato statunitense. La carrozzeria compatta, lunga 4,6 metri, si adattava ai parcheggi urbani; il V6 da 3,7 litri e 210 cv garantiva versatilità fuori strada.
L'archivio contiene 61 documenti originali dedicati al Jeep Cherokee. Questa collezione include opuscoli, cataloghi di concessionari, comunicati stampa e documentazione di fabbrica di vari decenni. I materiali offrono una visione completa della presentazione commerciale e dell'evoluzione del modello nel corso delle generazioni.
L'archivio si estende dal 1980 al 2023, coprendo oltre 40 anni di storia del Cherokee. Questo periodo prolungato consente di tracciare l'evoluzione del modello dal suo lancio iniziale alle varianti moderne. Alcuni anni presentano lacune documentali dovute a fonti originali mancanti o difficili da reperire.
Sì, questi documenti sono preziosi per lavori di restauro. Gli opuscoli originali mostrano colori, finiture interne e equipaggiamenti autentici di ogni anno modello. La documentazione tecnica e i kit stampa aiutano a verificare le specifiche originali. I proprietari possono restaurare il loro Cherokee alle caratteristiche originali del periodo.
L'archivio documenta 19 mercati diversi e varianti regionali del Cherokee. Questo mostra come Jeep ha commercializzato il modello in diversi paesi e regioni. Ogni mercato aveva opuscoli distinti, opzioni di equipaggiamento e varianti di design rappresentate in questa collezione completa.
La collezione include Cherokee, Cherokee & Grand Cherokee, Cherokee Limited Editions, Cherokee Night Eagle e Cherokee Overland. Questi rappresentano diversi posizionamenti commerciali e varianti speciali nel corso della storia del modello. Ognuno è documentato attraverso opuscoli originali e cataloghi di concessionari dei loro rispettivi periodi.
La pagina archivio si concentra sulla collezione di documenti originali e sulla loro disponibilità. Una pagina catalogo presenterebbe le specifiche tecniche e i dati di prestazione del veicolo. Questa pagina documenta la storia dei materiali di marketing e della documentazione di fabbrica, non i dettagli meccanici dell'auto.
L'archivio si espande regolarmente man mano che vengono scoperti e digitalizzati nuovi documenti originali. Collezionisti e appassionati spesso contribuiscono materiali precedentemente non catalogati. La collezione attuale di 61 documenti viene continuamente esaminata e integrata con nuove acquisizioni.