Berline & Sportback
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Chery non era nemmeno in gara quando ha iniziato. Nel 1997, in una piccola città della provincia di Anhui — Wuhu, per la precisione — alcuni ingegneri cinesi decisero di costruire automobili da zero. Senza eredità, senza fabbrica storica, senza il peso della tradizione che paralizza le aziende occidentali. Solo ambizione e voglia di imparare. Fondatori come Yin Tongyue credevano che la Cina potesse competere globalmente, non solo localmente. Oggi Chery produce oltre 1,5 milioni di veicoli ogni anno. Incredibile per chi ricorda i loro inizi precari.
Cosa li rende diversi dagli altri costruttori cinesi? Innanzitutto, un approccio ossessionato dall'ingegneria — non dal taglio dei costi a tutti i costi. Investono pesantemente in ricerca e sviluppo, motori propri, trasmissioni automatiche sviluppate internamente. La loro divisione tecnologica lavora con università europee e giapponesi. Nel 2024, Chery ha esportato oltre 1,3 milioni di auto, superando tutti i competitor cinesi. Non è fortuna. È sistematico. Hanno capito presto che la qualità non è un optional — è il biglietto d'ingresso per il mercato globale.
La loro gamma? Varia come poche altre. I sedani come l'Arrizo competono direttamente con le medie europee. Gli SUV della serie Tiggo dominano il segmento C in Asia e crescono anche in Europa. E poi ci sono gli elettrici come l'eQ5 che promettono autonomia e tecnologia a prezzi impossibili per i marchi tradizionali. Trentasei modelli nel nostro catalogo — e crescono ogni mese. Chery non chiede permesso. Avanza.
Chery nasce nel 1997 a Wuhu, nella provincia dell'Anhui, come joint venture tra il governo locale e alcuni imprenditori visionari che volevano sfidare il dominio delle case automobilistiche straniere in Cina. Yin Tongyao e il suo team avevano un'idea semplice ma radicale: produrre auto accessibili per il mercato interno, senza dipendere completamente da partner internazionali. Niente fabbriche ereditate. Niente tecnologia prestata. Partirono da zero, con ingegneri giovani e appetito di apprendimento. Immagina di fondare un'azienda automobilistica in un momento in cui la Cina non aveva ancora un'industria auto strutturata — era follia pura, oppure genio.
I primi anni furono brutali. La Windcloud A11, lanciata nel 1999, era una berlina compatta costruita su piattaforme sviluppate internamente, ma copiava molto dai competitor europei — nessuno lo nascondeva, e onestamente, nessuno se ne curava. Era competitiva, affidabile, economica. Quello era tutto ciò che serviva al mercato cinese di fine anni Novanta. Poi arrivò la QQ nel 2003, una city car allegra e colorata che diventò un fenomeno culturale — non solo un'auto, una dichiarazione. Le vendite esplosero. Chery aveva capito cosa volevano i cinesi: mobilità senza pretese, prezzi onesti, stile. Non originalità, non ancora.
Questo è dove cambia tutto. Nel 2005, Chery lanciò il suo primo vero SUV, il Tiggo, e il mercato mondiale iniziò a prestare attenzione — non perché fosse rivoluzionario, ma perché era credibile. Affidabile. Costruito bene. Chery aveva investito enormi risorse in R&D, assumendo ingegneri europei esperti, costruendo centri di ricerca in Italia, Giappone, Stati Uniti. Volevano imparare dai migliori. Le esportazioni iniziarono in Sudamerica, poi in Medio Oriente, poi in Africa. Entro il 2010, Chery vendeva auto in più di 80 paesi — non male per un'azienda che dieci anni prima era sconosciuta al di fuori della Cina.
La crescita accelerò negli anni Dieci. Il Arrizo 5 e la serie Tiggo divennero best-seller globali, specialmente nei mercati emergenti dove il valore per il denaro contava più del pedigree del marchio. Chery lanciò la divisione Exeed per modelli premium — il Tiggo 7 Pro e il Tiggo 9 sfidavano direttamente i modelli occidentali. Costruivano fabbriche nuove. Assumevano talenti. Sponsorizzavano il calcio europeo. Chery non era più un'azienda cinese che faceva auto — era diventata un'azienda automobilistica globale che capita a essere cinese.
Oggi, Chery è il secondo esportatore cinese di auto e continua ad espandere la sua gamma con tecnologie ibride e completamente elettriche — la eQ5 e altri modelli stanno aprendo il mercato EV ai prezzi accessibili che sono sempre stati il DNA di Chery. Puoi esplorare la loro intera lineup elettrica che rappresenta il prossimo capitolo di questa storia incredibile. Dalla copia di design stranieri alla creazione di auto che competono davvero — è stato un viaggio di tre decenni compresso in meno di trent'anni. Non male per una startup del 1997.
Chery — non è più il marchio che copiava. Negli ultimi anni ha trasformato completamente la propria identità, puntando su design originale, tecnologia elettrica e una gamma sempre più sofisticata. Con 36 modelli in catalogo, dalla city car all'SUV premium, Chery dimostra di avere le idee chiare. E sai qual è la cosa più interessante? Mentre i brand europei faticano ancora a trovare la formula giusta per l'elettrico, loro hanno già capito dove va il mercato. Dai un'occhiata ai loro SUV e ai loro auto elettriche. Cambiano le regole. Loro lo sanno.
Dalle compatte Amulet (A15), Arrizo 3, Arrizo 5, Arrizo 5 Plus, Arrizo 7, Arrizo 8 – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
Vedi tutte le berline →Versatile famiglia SUV: TJ-1, Tiggo (T11), Tiggo 2, Tiggo 3, Tiggo 5, Tiggo 7. Tutti con trazione integrale opzionale.
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Vedi tutti i modelli performance →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
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Segment
Berlina
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Models |
Performance
90 - 254 PS
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Drive
FWD
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Features
-
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Segment
Suv 5 doors
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Models
FX, TJ-1, Tiggo (T11), Tiggo 2, Tiggo 3, Tiggo 4, Tiggo 5, Tiggo 7, Tiggo 7 Pro, Tiggo 8, Tiggo 8 Pro, Tiggo 9, eQ5, eQ7
|
Performance
106 - 254 PS
|
Drive
FWD, 4x4, RWD
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Features
-
|
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Segment
Mini 5 doors
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Models |
Performance
52 - 83 PS
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Drive
FWD, RWD
|
Features
-
|
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Segment
Hatchback 5 door
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Models |
Performance
109 - 136 PS
|
Drive
FWD
|
Features
-
|
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Segment
Monovolume
|
Models |
Performance
88 - 136 PS
|
Drive
FWD
|
Features
-
|
|
Segment
Liftback
|
Models |
Performance
68 - 109 PS
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Drive
FWD
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Features
-
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Segment
Mini 3 doors
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Models |
Performance
27 - 83 PS
|
Drive
FWD, RWD
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Features
-
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Segment
Compact van
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Models |
Performance
129 - 136 PS
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Drive
FWD
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Features
-
|
Chery ha 36 modelli in catalogo. Sì, davvero tanti. La gamma spazia dai piccoli city car fino ai grandi SUV a tre file, coprendo praticamente ogni segmento immaginabile. Vuoi una berlina compatta? C'è l'Kimo. Preferisci un SUV? Scegli tra il Tiggo 3 compatto o il massiccio Tiggo 9. Dai un'occhiata alla collezione SUV completa per farsi un'idea della profondità della lineup.
Chery nasce nel 1997 a Wuhu, Anhui. Giovane, vero? Eppure in meno di tre decenni è diventata uno dei principali costruttori cinesi, esportando in oltre 80 paesi. Non male per una società che all'inizio non aveva nemmeno accesso alla tecnologia occidentale. Ha dovuto costruire tutto da zero — motori, trasmissioni, piattaforme. Oggi produce oltre 1 milione di veicoli all'anno tra il mercato interno e l'esportazione. È la storia tipica del manufacturing cinese: partire dal nulla e scalare rapidamente.
Chery ha costruito la sua reputazione su motori efficienti e affidabili. La piattaforma T1X? È il cuore di moltissimi modelli, da berline a SUV. Modulare, flessibile, intelligente. Negli ultimi anni però il focus è cambiato. L'elettrico è diventato prioritario. Hanno lanciato l'eQ5, un SUV elettrico che compete direttamente con le Tesla. Le batterie? Sviluppate internamente, con chimiche che puntano su densità energetica e durabilità. Dai un'occhiata alla gamma elettrica per vedere dove sta andando il brand.
Assolutamente. L'eQ5 è il flagship elettrico. SUV a cinque posti, batterie fino a 70 kWh, autonomia CLTC di oltre 400 km. Non è una conversione frettolosa di una piattaforma a combustione — è stato disegnato da zero per l'elettrico. La strategia di Chery è chiara: entro il 2030, il 40% della produzione sarà elettrica o ibrida. Guardati la collezione EV per capire il momentum che hanno.
Il Tiggo 7 Pro è il numero uno. SUV compatto, versatile, affidabile. Venduto in milioni di unità in Cina e in Asia. Perché? Prezzo contenuto, spazio decente, motori efficienti. Non è sexy, ma funziona. L'Arrizo 5 Plus è ugualmente popolare nel segmento berlina compatta. Entrambi rappresentano la forza di Chery: offrire il massimo valore per il denaro. Guarda la gamma SUV e quella berline per vedere i best-seller.
Wuhu, provincia dell'Anhui. Cina centrale. Non è Shanghai, non è Pechino — è una città di medie dimensioni che Chery ha trasformato in hub automobilistico. Gli impianti di produzione qui sono moderni, efficienti, con capacità di oltre 1 milione di unità annue. Accanto agli stabilimenti c'è il centro R&D, dove sviluppano motori, batterie, piattaforme. È interessante perché mostra come il manufacturing cinese non sia concentrato solo nelle metropoli. Wuhu è diventato sinonimo di Chery, e viceversa. La scelta strategica di rimanere lì, invece di trasferirsi a Shanghai o Shenzhen, ha pagato.
2026-02-20
Chery Automobile Co., Ltd. (official), China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), Ministry of Industry and Information Technology (MIIT), Wikipedia, China National Automobile Quality Supervision and Inspection Center
Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.