SUV & Crossover
Versatile famiglia SUV. Tutti con trazione integrale opzionale.
Vedi tutti i SUV →Nata nel 1947 a Maranello dalla visione ossessionante di Enzo Ferrari, la casa costruttrice trasforma la passione per le corse in automobili leggendarie. Ogni modello racchiude decenni di competizione motoristica, dai dodici cilindri ai telai in carbonio, dove la ricerca della perfezione non conosce compromessi. Ferrari non è un marchio, ma una dichiarazione di pura ambizione.


53 modelli di ogni epoca: filtra per segmento o apri un modello per vederne le generazioni
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Enzo Ferrari non voleva costruire automobili. Voleva costruire leggende. Nel 1947, quando fondò la Scuderia Ferrari a Maranello — un piccolo paese dell'Emilia Romagna — aveva già quarant'anni e una sola ossessione: vincere. Le auto sarebbero venute dopo, quasi per caso. Quella frase che tutti citano — "Automobiles are not my passion, racing is" — racconta tutto di quest'uomo che trasformò una fabbrica in un tempio della velocità. Da allora, niente è stato lo stesso nel mondo delle quattro ruote.
Cosa rende Ferrari diversa dalle altre? Il fatto che ogni macchina racchiude decenni di competizione motoristica, quella roba che scorre nelle vene e che non si insegna in nessuna scuola di ingegneria. I motori a dodici cilindri, i telai in carbonio, la ricerca ossessiva della perfezione aerodinamica — tutto nasce dalle piste. Pensate a questo: mentre altri costruttori studiano i dati, Ferrari vive la velocità. La LaFerrari ibrida, la F8 Tributo, la 296 GTB: non sono semplici auto sportive. Sono dichiarazioni di guerra alla mediocrità. Con soli cinquanta-sessanta esemplari prodotti ogni anno — cifra che sceglie deliberatamente di mantenere bassa — Ferrari protegge l'esclusività come un drago protegge l'oro.
La gamma attuale spazia dai capolavori classici come la 250 TR e la 275 GTB/4 Berlinetta fino ai gioielli contemporanei. Tra le berlinette ad alte prestazioni, la F430 rimane iconoclasta, mentre i modelli berlina come la 612 Scaglietti riscrivono le regole del lusso veloce. E sì, nel 2023 è arrivato il Purosangue, il primo SUV Ferrari — sì, avete letto bene. Anche in questo segmento, non scendono a compromessi.
Enzo Ferrari fondò la sua casa costruttrice nel 1947 a Maranello, in Emilia-Romagna. Ma aspetta — la storia inizia prima. Enzo era già leggendario nel motorsport, pilota e costruttore di talento che aveva lavorato con Alfa Romeo e Lancia. Nel 1939 aveva creato la Scuderia Ferrari, un team privato che correva con le Alfa Romeo, ma il fascismo e la guerra gli tolsero tutto. Dopo il conflitto mondiale, con le fabbriche distrutte e l'Italia in rovina, decise di ricominciare da zero. Non aveva capitale. Non aveva fabbriche. Aveva solo una visione ossessionante: costruire automobili da corsa che potessero competere con le migliori del mondo. Quella testardaggine lo avrebbe reso immortale.
I primi anni furono selvaggi. La 250 TR e la 250 GT Lusso arrivarono alla fine degli anni Cinquanta, e qualcosa di straordinario accadde. Queste macchine non erano solo veloci — erano bellissime. Pennywise that's the momento in cui Ferrari capì che poteva vendere automobili ai ricchi che amavano la velocità, non solo partecipare a gare. Le competizioni continuarono, certo, ma la strada aperta una nuova frontiera. Nel 1962, il debutto della 275 GTB/4 Berlinetta segnò un salto generazionale. Motore V12 da 3.3 litri, freni a disco, cambio a cinque marce — specialmente per l'epoca, era ingegneria pura.
Il vero cambio arrivò negli anni Sessanta e Settanta. Ferrari dominava Le Mans. Dominava la Targa Florio. Dominava tutto ciò che toccava. Il marchio diventò sinonimo di velocità, lusso e — sì, ammettiamolo — esclusività snob. Nel 1969 Fiat acquisì il 50% della società, un colpo che Enzo odiava visceralmente ma che salvò l'azienda dal collasso finanziario. Il vecchio costruttore mantenne il controllo creativo, però. Non era una cattiva cosa. La 512 M con il suo enorme motore boxer da 4.9 litri rappresentava l'apice della follia pre-turbo. Pensate a questo: 500 cavalli da un motore aspirato nel 1994. Ancora oggi è brutale.
La morte di Enzo nel 1988 poteva essere la fine. Invece fu un inizio. La F430 negli anni Duemila rappresentava l'evoluzione tecnologica rispetto alle generazioni precedenti, con sistemi elettronici sofisticati e design futuristico. Poi arrivò il capolavoro assoluto — la LaFerrari nel 2013. Ibrida. Sì, avete letto bene. Ferrari, il brand più tradizionalista e maschilista del settore, creò un'auto ibrida da 950 cavalli che batteva ogni record. Non era un compromesso. Era brillantezza. Solo 499 esemplari costruiti, tutti prenotati prima ancora di essere rivelati. Cambiò tutto.
Oggi Ferrari guarda al futuro con la 296 GTB e la rivoluzionaria Purosangue, il primo SUV della storia del marchio. Alcuni dicono che Enzo si rivolta nella tomba. Probabilmente vero. Ma ecco il segreto: Ferrari ha sempre innovato quando meno te l'aspettavi. La gamma elettrica arriva. Non è più una domanda di "se", ma di "quando". Maranello rimane il cuore pulsante dove la tradizione incontra l'ossessione per la perfezione. Settantasei anni dopo, il fuoco non si è spento.
Versatile famiglia SUV. Tutti con trazione integrale opzionale.
Vedi tutti i SUV →Icone sportive. Modelli ad alte prestazioni per il massimo piacere di guida.
Vedi tutte le sportive →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
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Segment
Coupé
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Models
166, 250 GT Lusso, 250 GTO, 275 GTB/4 Berlinetta, 288 GTO, 296 GTB, 328, 348, 360, 365 GTS Daytona, 400, 412, 456, 458, 488, 512 BB, 512 M, 512 TR, 550, 575M, 599, 612, 812, Dino 206 GT, Dino 208/308 GT4, Dino 246 GT, Enzo, F12 Berlinetta, F355, F40, F430, F8, LaFerrari, Mondial, Roma, SF90 Stradale, SF90 XX, Testarossa
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Performance
90 - 963 PS
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Drive
RWD, 4x4
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Features
F1-Trac, E-Diff, Carbon Ceramic Brakes, Side Slip Control
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Segment
Cabrio
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Models |
Performance
240 - 830 PS
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Drive
RWD
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Features
Retractable Hard Top, F1-Trac, E-Diff, Carbon Ceramic Brakes
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Segment
Targa
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Models |
Performance
270 - 840 PS
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Drive
RWD
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Features
Carbon Fiber Targa Top, F1-Trac, E-Diff, Magnetorheological Dampers
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Segment
Speedster
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Models |
Performance
400 - 810 PS
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Drive
RWD
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Features
Carbon Fiber Aero Package, F1-Trac, E-Diff, Track Telemetry
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Segment
Roadster
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Models |
Performance
110 - 963 PS
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Drive
RWD, 4x4
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Features
F1-Trac, KERS, E-Diff, Carbon Ceramic Brakes
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Segment
Suv 5 doors
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Models |
Performance
725 PS
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Drive
4x4
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Features
4RM-S AWD, Manettino, Active Suspension, Carbon Ceramic Brakes
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Segment
Coupe
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Models |
Performance
255 - 1200 PS
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Drive
RWD, 4x4
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Features
F1-Trac, E-Diff, Carbon Ceramic Brakes, Side Slip Control
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Segment
Cabrio
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Models |
Performance
830 PS
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Drive
RWD
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Features
Retractable Hard Top, F1-Trac, E-Diff, Carbon Ceramic Brakes
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Segment
Hatchback 3 door
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Models |
Performance
610 - 690 PS
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Drive
4x4, RWD
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Features
4RM AWD, Manettino, PTU, Carbon Ceramic Brakes
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Segment
Targa
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Models |
Performance
240 PS
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Drive
RWD
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Features
Targa Top, F1-Trac, E-Diff, Magnetorheological Dampers
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Ferrari — non è solo un marchio, è una dichiarazione. Settantotto anni di storia, cinquantatre modelli, e ogni singuno racconta una storia di ossessione pura. Dal nuovo corso dei SUV fino alle auto elettriche che arrivano, il cavallino non smette di spingere. Sai cosa è rimasto costante? L'ambizione. Il rifiuto di accontentarsi. Mentre il mondo cambia, Ferrari cambia con esso — ma sempre a modo suo. Sempre al limite. Sempre pericolosamente affamata. E questo, amico, è il motivo per cui dopo quasi un secolo parliamo ancora di loro.
Ferrari ha costruito circa 53 modelli diversi dal 1947 a oggi. Non tutti sono stati prodotti in grandi quantità — molti erano auto da corsa o edizioni speciali ultra-limitate. Le berlinette classiche come la 250 GT Lusso e la 275 GTB/4 hanno fatto la storia. Oggi la gamma spazia dalle supercar tradizionali ai SUV e alle ibride, mantenendo sempre l'esclusività come marchio distintivo.
Enzo Ferrari fondò la scuderia nel 1947 a Maranello, in Emilia-Romagna. Non è un'azienda automobilistica tradizionale — nacque come squadra da corsa che costruiva auto per finanziarsi. La fabbrica di Maranello esiste ancora oggi, nel medesimo luogo, ed è rimasta il cuore pulsante della marca per oltre 75 anni. Quella continuità geografica è rara nel settore. Significa qualcosa. Maranello non è solo una fabbrica — è un'istituzione dove ogni dettaglio riflette la visione originale di Enzo, anche se la proprietà è passata a Fiat, poi a Exor. La tradizione conta.
Il V12 naturalmente aspirato è l'anima di Ferrari. Per decenni è stato il signature engine della marca — suoni inconfondibili, prestazioni emozionali, niente turbo. Recentemente hanno aggiunto ibridazione: la 296 GTB combina un V6 turbo con motore elettrico. Poi c'è la LaFerrari, il capolavoro ibrido con 950 cv. Ma onestamente? I puristi vogliono ancora il V12 di cilindrata. Quella è Ferrari vera. Oggi la tecnologia spazia dalle trasmissioni a doppia frizione alla gestione aerodinamica attiva — tutto pensato per il circuito, non per l'economia di carburante.
Non ancora, almeno non completamente. Ferrari sta sviluppando una strategia ibrida progressiva. La 296 GTB è il primo passo — V6 turbo più motore elettrico. La LaFerrari è il modello ibrido più potente che hanno mai fatto. Puoi cercare i modelli elettrici Ferrari nel nostro database, ma l'elenco è vuoto. Una Ferrari completamente elettrica? Arriverà, ma non domani. Enzo diceva che l'auto deve avere un'anima. Per Ferrari, quell'anima è ancora il motore a combustione interna.
Fonte: Ferrari S.p.A. (official), Ministero dei Trasporti (Italy), Wikipedia, ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Italiana Automotive), Museo Enzo Ferrari·Ultimo aggiornamento