Lamborghini – Specifiche Tecniche & Prestazioni

Tipo di carrozzeria
Trasmissione
Motore
Trazione
Sterzo
Numero di porte
Cilindrata
da
a
Potenza

CV

CV

Accelerazione

s

s

Anno
da
a
Prezzo

$

$

Lamborghini

Fondazione
1963-05-28
Fondatore
Ferruccio Lamborghini
Paese d'origine
Italy
Sede centrale
Sant'Agata Bolognese, Emilia-Romagna
Gruppo
Audi (Volkswagen Group)
Modelli nel catalogo
28
Produzione annuale
~10,000 vehicles

Un trattore. Ecco come tutto è cominciato. Nel 1963, Ferruccio Lamborghini — un uomo che aveva fatto fortuna costruendo trattori agricoli — decise di entrare nel mondo delle supercar perché infastidito dalla qualità dei cambio della sua Ferrari 250 GT. Immagina il coraggio. Un contadino ricco che sfida Maranello nella sua stessa città, Sant'Agata Bolognese, giusto a pochi chilometri di distanza. Non era arroganza. Era calcolo puro. Lamborghini sapeva che poteva fare meglio.

Quello che costruì non fu mai una semplice alternativa. Fu una provocazione su quattro ruote. Mentre Ferrari celebrava la tradizione e il misticismo, Lamborghini portava l'ingegneria svizzera, i motori V12 di precisione tedesca, e una filosofia radicale: le supercar potevano essere brutali, tecniche, perfette. La Miura del 1966 ha cambiato tutto — motore centrale, linee scultoree, prestazioni stratosferiche. Poi arrivò la Countach, uno schiaffo alla realtà. E il Diablo negli anni '90 che dominava le strade come nient'altro. Non erano auto. Erano dichiarazioni di guerra al buonsenso.

Oggi la gamma spazia da capolavori come l'Aventador e l'Huracán fino al Urus, che ha trasformato il concetto di SUV lussuoso con una brutalità quasi offensiva. Elettrificazione in arrivo. Ibridazione già qui. Ma la filosofia resta intatta — niente compromessi, niente scuse. Ventotto modelli nel catalogo, dalla leggenda alla realtà contemporanea. Questo è Lamborghini.

La Storia di Lamborghini

Tutto iniziò con la rabbia. Nel 1963, Ferruccio Lamborghini — un uomo che aveva costruito un impero nell'industria dei trattori — si presentò alla Scuderia Ferrari con una proposta folle: costruire supercar migliori di quelle di Maranello. Enzo Ferrari lo mandò via con disprezzo, dicendogli di tornare a occuparsi dei trattori. Quella umiliazione lo cambiò tutto. Lamborghini decise di provare il contrario — avrebbe costruito auto sportive che avrebbero fatto vergognare le rosse di Modena. A Sant'Agata Bolognese, nei pressi di Bologna, fondò la sua fabbrica con una visione semplice: lusso, prestazioni e affidabilità. Niente compromessi. Era una dichiarazione di guerra.

I primi anni furono straordinari. La 350 GT debuttò nel 1964 con un motore V12 da 3.5 litri — il primo di una serie che avrebbe definito il marchio per decenni. Elegante, potente, costruita con precisione svizzera in un corpo italiano. Poi arrivò la Miura nel 1966. Rivoluzionaria. Montava il motore V12 trasversalmente dietro il conducente — una soluzione tecnica che nessuno aveva osato prima. Era come se Lamborghini avesse deciso di reinventare l'auto sportiva da zero. La Miura diventò il simbolo di un'era, l'auto che tutti volevano possedere, l'auto che ancora oggi fa girare la testa ai collezionisti.

Gli anni Settanta portarono l'Espada e la Jarama — auto che provavano che Lamborghini poteva costruire grand turismo tanto bene quanto supercar pure. Ma la vera bomba arrivò nel 1974 con la Countach. Guardarla ancora oggi — quelle linee angolari, quella presa d'aria posteriore gigantesca, quelle portiere che si sollevavano verso il cielo — sembra fantascienza. E invece era reale. Era l'auto che vedevi nei poster delle camere dei ragazzi negli anni Ottanta. Quella Countach rappresentava una promessa: il futuro era adesso, e il futuro era italiano.

I decenni seguenti furono un susseguirsi di crisi e rinascite. Ferruccio vendette l'azienda nel 1972 a Georges-Henri Rossignol, poi fu acquisita da Chrysler, poi ancora da altre mani — l'azienda cambiò proprietà come un'auto usata in un mercato del pesce. Eppure non morì mai. La Diablo dal 1990 al 2001 mantenne viva la fiamma, e quando Audi acquisì Lamborghini nel 1998, qualcosa cambiò in meglio. I tedeschi capirono una cosa semplice: non dovevano cambiare Lamborghini, dovevano solo lasciarla respirare con una gestione seria dietro le spalle.

Da allora tutto accelerò. La Murciélago (2001-2010), la Gallardo che rese le supercar Lamborghini più accessibili, l'Aventador con il suo V12 da 6.5 litri — ogni generazione ha portato innovazione senza tradire l'essenza. Poi la Huracán nel 2014 ha spinto i limiti ancora più in là. Oggi Lamborghini guarda al futuro con il Urus, il primo SUV del marchio — una mossa che sembra pazza finché non capisci i numeri dietro. E sì, il passaggio all'elettrico è inevitabile. Dai un'occhiata alla linea elettrica Lamborghini per capire dove sta andando il marchio. Da una sfida lanciata con rabbia a un'azienda che ancora oggi fa battere il cuore più veloce. Non male per un tizio che voleva dimostrare un punto a Enzo Ferrari.

Lamborghini: Quando il Lusso Incontra l'Adrenalina

Lamborghini non è semplicemente un marchio di automobili — è un'attitudine, una dichiarazione di intenti, una sfida lanciata alla convenzione ogni volta che accendi il motore. Ferruccio aveva ragione quando decise di competere con Ferrari non per imitare, ma per distruggere le regole. E i suoi eredi non hanno mai smesso di farlo. Dai motori aspirati leggendari alle soluzioni ibride più audaci, ogni modello racconta una storia di ingegneria sfrontata e design che non chiede permesso a nessuno.

Oggi, con 28 modelli nel catalogo storico, Lamborghini continua a evolversi — gli SUV ad alte prestazioni sfidano i tradizionalisti, mentre le vetture elettriche guardano al futuro senza tradire il passato. Perché Lamborghini non segue tendenze — le crea. E tu? Sei pronto a sentire cosa significa davvero accelerare?

Categorie di modelli Lamborghini

Panoramica tecnica dei modelli Lamborghini

SegmentoModelliPrestazioniTrasmissioneCaratteristiche
Segment
Coupé
Models Performance
180 - 1015 PS
Drive
4x4, RWD
Features
-
Segment
Roadster
Models Performance
492 - 819 PS
Drive
4x4, RWD
Features
-
Segment
Targa
Models Performance
255 - 260 PS
Drive
RWD
Features
-
Segment
Pickup double cab
Models Performance
332 - 455 PS
Drive
4x4
Features
-
Segment
Suv coupe
Models Performance
650 - 666 PS
Drive
4x4
Features
-

Domande frequenti su Lamborghini

Quanti modelli produce Lamborghini?

Lamborghini ha costruito 28 modelli nel corso della sua storia — non male per un marchio che ha iniziato come sfida personale a Ferrari. Parliamo di vere icone: la Miura che ha inventato il supercar moderno, la Countach che tutti conosciamo, fino ai mostri contemporanei come l'Aventador e l'Huracán. E poi c'è l'Urus, il loro SUV puro. Varietà impressionante, davvero.

Quando è stata fondata Lamborghini?

Ferruccio Lamborghini fonda tutto nel 1963 — e qui sta il bello della storia. Non era un pilota frustrato come molti fondatori di case automobilistiche. Era un imprenditore di trattori bolognese che si era stufato di essere trattato male da Enzo Ferrari quando gli chiedeva consigli tecnici. Immagina: vai da un mito vivente con critiche costruttive e lui ti ignora. Così Ferruccio decide di dimostrare che può costruire auto migliori. E lo fa. La prima 350 GT arriva nel 1964 con 280 cavalli e una filosofia semplice: lusso, velocità, raffinatezza. Niente compromessi. Niente scorciatoie. Quello che Enzo non offriva.

Qual è la tecnologia più caratteristica di Lamborghini?

Qui parliamo di motori V12 aspirati naturali — il vero DNA Lamborghini che non muore mai. Dodici cilindri che urlano fino a 8500 giri, senza turbo, senza compromessi elettrici (almeno fino a poco fa). Dalla Miura del 1966 fino all'Aventador, questo è quello che rende Lamborghini, Lamborghini. Meccanica pura. Niente filtri. Il Reventon con 650 cavalli, il Diablo con 575 — sono numeri che significano qualcosa solo se senti il motore respirare. Adesso arrivano gli ibridi come la Sian FKP 37, ma il cuore resta quello.

Lamborghini produce auto elettriche?

Non ancora una vera macchina 100% elettrica — e qui sta la questione interessante. Lamborghini è restia a rinunciare al rombo, al carattere, a quello che rende un'auto emozionante. La Sian FKP 37 è ibrida, non elettrica: V12 da 785 cavalli accoppiato a un motore elettrico. È il compromesso intelligente — mantiene l'anima, aggiunge efficienza. Guardando ai loro progetti futuri con tecnologie elettriche, il marchio sta pensando al domani. Ma non in fretta. Perché? Perché Lamborghini vuole che l'elettrico sia ancora emozionante. Non semplice. Non prevedibile. Ancora Lamborghini.

Ultimo aggiornamento

2026-02-21

Fonte

Lamborghini S.p.A. (official), Motorizzazione Civile Italiana, Wikipedia, Associazione Nazionale Filiera Italiana Mobilità (ANFIA), Museo Storico Lamborghini

Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.