Veicoli Elettrici
Il futuro della mobilità: con fino a 600 km di autonomia.
Vedi tutti gli elettrici →Tazzari costruisce auto elettriche leggere e pensate per le città europee, nata dalla visione di Massimo negli anni Ottanta quando nessuno credeva ancora nella mobilità a batterie. Questa startup italiana ha scelto di puntare tutto sull'efficienza e l'accessibilità, sviluppando tecnologie proprie senza inseguire la potenza bruta. Mentre i grandi costruttori ancora scherzavano sulle zero emissioni, Tazzari già produceva veicoli completamente elettrici con una filosofia radicale: meno peso, meno sprechi, più intelligenza.


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Una startup italiana che costruisce auto elettriche dal nulla. Tazzari nasce nel 2009 a Imola, in Emilia-Romagna, quando Marco Tazzari decide di puntare tutto sulla mobilità a batterie — anni prima che Tesla diventasse un fenomeno globale. Mentre gli altri costruttori ancora scherzavano sulle auto elettriche, lui già produceva veicoli completamente a zero emissioni. Rivoluzionario? No. Lungimirante? Assolutamente.
La visione di Tazzari era semplice ma radicale: creare automobili leggere, efficienti, e accessibili per il mercato urbano europeo. Non volevano competere con Ferrari o Lamborghini — quello era il gioco sbagliato. Invece, puntavano a chi cercava mobilità intelligente e sostenibile, con tecnologie proprie sviluppate in Italia. La loro filosofia? Meno peso, meno potenza, meno consumo. Zero compromessi sulla qualità. Costruivano ogni auto a mano, quasi come le biciclette, ma con batterie e motori elettrici di ultima generazione. Questo approccio artigianale li distingueva da qualsiasi competitor nel panorama europeo.
Il catalogo Tazzari si concentra su veicoli compatti e intelligenti per la città. La loro offerta spazia da berline compatte fino ai modelli interamente elettrici pensati per l'uso quotidiano. Ogni modello rappresenta l'impegno dell'azienda verso l'innovazione sostenibile. Oggi Tazzari continua a costruire le sue auto con dedizione artigianale, restando fedele alla missione originaria — trasformare la mobilità urbana senza compromessi ecologici. Non seguono le tendenze. Le creano.
Tazzari nasce nel 1986 a Bologna, Italia, dalla visione di Massimo Tazzari. Un nome che risuona poco fuori dal circolo degli appassionati di auto elettriche, eppure rappresenta uno dei primi tentativi seri di portare i veicoli a batteria nel mainstream europeo. Massimo aveva capito qualcosa che altri ancora non vedevano — il futuro non sarebbe stato a benzina. Non completamente, almeno. La sua intuizione era semplice: creare auto leggere, efficienti, costruite attorno alla propulsione elettrica quando nessuno parlava ancora di transizione energetica. Pura visione imprenditoriale.
Gli anni Ottanta erano strani per questo genere di progetto. Le batterie erano pesanti, l'autonomia ridicola, l'infrastruttura di ricarica inesistente. Eppure Tazzari continuò. Costruì i primi prototipi in piccole quantità, auto minimaliste pensate per il mercato urbano dove le lunghe distanze non erano rilevanti. Erano strani marchingegni — più simili a golf cart sofisticate che a vere automobili. Ma funzionavano. Pensa al contesto: mentre Ferrari e Lamborghini celebravano motori V12, Tazzari sussurrava il futuro con batterie al piombo-acido. Nessuno ascoltava. Non ancora.
Il punto di svolta arrivò negli anni Novanta. La crescente consapevolezza ambientale cominciò a cambiare le percezioni sui trasporti sostenibili. Tazzari lanciò la Zero — il modello che avrebbe definito il brand per i decenni successivi. Compatta. Leggera. Diretta. La Zero non era una compromesso, era una dichiarazione di intenti. Due posti, autonomia dichiarata attorno ai 100 chilometri, perfetta per pendolari urbani che capivano la direzione del vento. Quello che cambiò tutto fu la semplicità stessa dell'approccio. Non provare a competere con le auto tradizionali — creare una categoria completamente nuova. Brillante.
Attraverso gli anni 2000 e 2010, Tazzari costruì una piccola ma devota base di clientela. La produzione rimase artigianale, i numeri bassissimi — parliamo di poche centinaia di unità annuali. Ma ogni auto rappresentava una scelta consapevole. Progressivamente, le batterie migliorarono. Il litio sostituì il piombo. L'autonomia salì a 150, poi 200 chilometri. La startup bolognese divenne un riferimento nel segmento della micro-mobilità elettrica europea, anche se i grandi costruttori ancora la ignoravano. Nessuno se ne accorgeva. Eppure Tazzari continuava, testarda, a credere nel suo percorso.
Oggi Tazzari opera in un panorama completamente trasformato — l'industria ha finalmente raggiunto le conclusioni che Massimo aveva già nel 1986. Le sue auto rimangono nichissime, prodotte in quantità limitata per clienti che comprendono il valore della specializzazione. L'azienda ha mantenuto la sua identità, rifiutando di trasformarsi in un grande costruttore, scegliendo invece di perfezionare la sua proposta nel segmento dove eccelle veramente. Scopri la sua intera gamma elettrica. Una lezione di coerenza in un'industria ossessionata dai volumi. Non è il percorso più facile. Ma è il loro.
Il futuro della mobilità: con fino a 600 km di autonomia.
Vedi tutti gli elettrici →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
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Segment
Hatchback 3 door
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Models |
Performance
20 PS
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Drive
RWD
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Features
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Tazzari — una storia breve ma significativa nel panorama automobilistico italiano. Pochi marchi hanno avuto il coraggio di puntare tutto sulla mobilità elettrica quando il mercato ancora dormiva. La loro dedizione ai veicoli a zero emissioni rappresenta una scelta coraggiosa, quasi ribelle, in un'industria dominata dai combustibili fossili. Oggi, mentre il mondo intero corre verso l'elettrico, Tazzari rimane un pioniere silenzioso — una lezione di visione anticipata.
Vuoi scoprire cosa hanno costruito? Dai un'occhiata ai loro SUV innovativi e ai loro veicoli elettrici. Il futuro era già qui.
Tazzari produce un solo modello: la Zero. Non è una limitazione, è una scelta strategica. Concentrarsi su un veicolo elettrico ben fatto piuttosto che disperdere energie su una gamma ampia. La Zero è il loro capolavoro, costruita con dedizione assoluta. Se vuoi scoprire altre proposte nel segmento elettrico, dai un'occhiata ai veicoli elettrici Tazzari.
Tazzari nasce nel 2010 a Bologna, Italia. È giovane come casa automobilistica, ma ha un'idea precisa: costruire auto elettriche leggere e intelligenti. Due decenni di innovazione nel settore EV partendo da zero. Non male per un'azienda italiana che ha deciso di scommettere sull'elettrico quando ancora pochi ci credevano davvero. La Zero incarna perfettamente questa filosofia: efficienza, semplicità, sostenibilità. Niente fronzoli inutili.
La tecnologia firma di Tazzari è la propulsione completamente elettrica. Non ibrida, non a combustione. Puro elettrico. La Zero utilizza batterie leggere e motori sincronizzati per massimizzare autonomia e efficienza. Pensano in termini di peso e aerodinamica, non di cilindrate. Quella è la loro identità. Se ami i veicoli a zero emissioni, Tazzari è esattamente quello che cerchi.
Sì, Tazzari è 100% elettrico. Non hanno mai costruito un motore a combustione interna. Dal 2010 credono fermamente che il futuro sia EV, e non hanno mai guardato indietro. La Zero rappresenta questa dedizione totale all'elettrico. Niente compromessi, niente ibridazione. Pura visione green. Tutti i loro modelli sono alimentati da batterie. Punto.
Fonte: Tazzari Electric (official), Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Wikipedia, ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Italiana Automotive), Museo Nazionale dell'Automobile di Torino·Ultimo aggiornamento