Berline & Sportback
Dalle compatte Astra, Carlton, Cavalier, Chevette, Insignia, Omega – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
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Vauxhall nasce nel 1857 come costruttore di pompe idrauliche. Niente a che vedere con le auto, vero? Eppure quella piccola officina a Londra diventa il fondamento di una delle marche britanniche più longeve dell'industria automobilistica. Nel 1903 arriva la svolta — la prima automobile Vauxhall esce dai cancelli della fabbrica. È il 1908 quando il marchio si trasferisce a Luton, dove rimane ancora oggi. Da allora, il leone rampante diventa il simbolo di un'eredità che attraversa due secoli di evoluzione tecnologica e culturale.
Quello che distingue Vauxhall dalle altre case automobilistiche è la capacità di rimanere rilevante senza perdere le radici. Produzione annuale intorno alle 500.000 unità nei suoi anni migliori, con una filosofia chiara: automobili pratiche, affidabili, accessibili. Non cerca di competere con le supercar, non insegue lusso sfrenato. Quello che propone è valore — ingegneria solida, design progressivo, innovazione che arriva dove serve. E quando General Motors acquisisce il marchio nel 1925, Vauxhall entra in una rete globale che le permette di sperimentare tecnologie avanzate mantenendo il proprio carattere britannico. Un equilibrio che pochi riescono a mantenere.
Oggi la gamma spazia dalle berline classiche come la Insignia fino ai moderni SUV come Frontera e Tigra. La Corsa rimane l'icona urbana per eccellenza, mentre la Zafira rappresenta la soluzione versatile per le famiglie. E non dimentichiamo il passato glorioso — il Monaro e il VXR8 hanno scritto pagine di performance pura. Nel 2021 arriva l'Ampera, la visione elettrica del marchio. Venticinque modelli nel catalogo. Venticinque storie diverse.
Tutto cominciò nel 1857. Alexander Vauxhall, un ingegnere britannico, fondò la sua officina nel quartiere di Vauxhall a Londra — da cui il nome del marchio che avrebbe fatto storia. Non era un costruttore di auto, ovviamente. All'epoca nessuno lo era. Vauxhall costruiva pompe idrauliche e macchinari industriali, affari solidi e redditizi. Ma Alexander aveva una visione più ampia, e quando l'automobile cominciò a diventare realtà nel primo decennio del Novecento, la sua azienda era pronta a saltare su quel treno in partenza.
Il primo vero passo nel mondo automobilistico arrivò nel 1903, quando Vauxhall produsse la sua prima vettura — una piccola auto costruita da Frederick Hodges, un ingegnere che aveva lavorato per Fiat. Incredibile, vero? Un'azienda britannica che importa competenze italiane per costruire le proprie auto. I modelli iniziali erano costosi, destinati a una clientela benestante, e per decenni Vauxhall rimase un costruttore di nicchia piuttosto che un marchio di massa. Ma la qualità costruttiva era indiscutibile. Durante gli anni Venti e Trenta, il Viceroy e il Wyvern divennero simboli di solidità britannica — motori affidabili, carrozzeria robusta, prezzi ancora piuttosto alti per gli standard dell'epoca.
La vera trasformazione arrivò nel 1925 quando General Motors acquisì Vauxhall. Niente di romantico in questa storia, solo affari. GM voleva una presenza forte nel mercato britannico, e Vauxhall era già lì, con una reputazione costruita saldamente. Quello che GM portò non fu tanto il denaro — Vauxhall ne aveva già — ma una filosofia di produzione di massa che trasformò il marchio per sempre. Improvvisamente, auto britanniche costruite con metodi americani. Il risultato? Automobili più affidabili, più economiche, accessibili a un pubblico molto più ampio. Questo cambiò tutto. Il Victor, lanciato nel 1957, rappresentò il primo grande successo di massa di Vauxhall — una berlinetta compatta, moderna, con linee pulite che rispecchiavano il design americano ma mantenevano l'ingegneristica britannica.
Gli anni Sessanta e Settanta videro Vauxhall prosperare con modelli come il Cavalier, il Chevette e il Firenza. Questi non erano capolavori di ingegneria, ammettiamolo. Ma funzionavano. Erano affidabili, economici, e per il britannico medio rappresentavano la mobilità. Il Cavalier in particolare divenne un pilastro del mercato europeo — con quasi tre milioni di unità vendute nella sua carriera, rimane uno dei modelli più prolifici di Vauxhall. Poi negli anni Ottanta arrivò il Corsa, una citycar che avrebbe definito il segmento e lanciato Vauxhall verso il nuovo millennio con rinnovata fiducia.
Oggi Vauxhall continua a evolversi, affrontando le sfide della modernità con determinazione. Il Insignia rappresenta l'ammiraglia moderna del marchio, mentre modelli come il Adam e il Zafira mantengono forte la presenza nei segmenti chiave. L'elettrificazione è ormai il futuro — esplora la gamma elettrica di Vauxhall per vedere dove sta andando il marchio. Non è più l'azienda di pompe idrauliche di Alexander Vauxhall, né la casa costruttrice di auto di lusso del primo Novecento. È qualcosa di più resiliente — un marchio che ha imparato ad adattarsi, a sopravvivere, a trasformarsi. Dalla Londra vittoriana ai giorni nostri: una storia di oltre centosessant'anni non è cosa da poco.
Vauxhall — praticamente una famiglia britannica. Cent'anni di auto che hanno accompagnato generazioni di automobilisti, dal primo modello nel 1926 fino ai giorni nostri. E sì, l'azienda ha attraversato periodi turbolenti, ma quello che conta davvero è quello che viene dopo. Oggi il marchio si sta reinventando completamente, puntando dritto verso l'elettrico e le soluzioni sostenibili che il mercato richiede. Se sei interessato a scoprire come Vauxhall affronta questa transizione, dai un'occhiata agli ultimi SUV della linea — solidi, pratici, decisamente moderni. E per chi vuole veramente guardare al futuro? Ecco gli ultimi modelli elettrici che dimostrano come il marchio non ha perso il suo DNA British. Ancora qui. Ancora forte.
Dalle compatte Astra, Carlton, Cavalier, Chevette, Insignia, Omega – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
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Vedi tutti i modelli performance →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
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Segment
Estate 5 door
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Models |
Performance
52 - 315 PS
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Drive
RWD, FWD, 4x4
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Features
-
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Segment
Sedan
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Models |
Performance
45 - 431 PS
|
Drive
RWD, FWD, 4x4
|
Features
-
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Segment
Coupe
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Models |
Performance
54 - 404 PS
|
Drive
RWD, FWD
|
Features
-
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Segment
Mini 5 doors
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Models |
Performance
45 - 150 PS
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Drive
FWD
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Features
-
|
|
Segment
Mini 3 doors
|
Models |
Performance
45 - 160 PS
|
Drive
FWD
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Features
-
|
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Segment
Suv 5 doors
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Models |
Performance
100 - 205 PS
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Drive
4x4, FWD
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Features
-
|
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Segment
Suv 3 doors
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Models |
Performance
113 - 205 PS
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Drive
4x4
|
Features
-
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Segment
Roadster
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Models |
Performance
70 - 125 PS
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Drive
FWD
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Features
-
|
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Segment
Hatchback 3 door
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Models |
Performance
60 - 140 PS
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Drive
RWD, FWD
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Features
-
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Segment
Cabrio
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Models |
Performance
60 - 116 PS
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Drive
RWD, FWD
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Features
-
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Segment
Hatchback 5 door
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Models |
Performance
65 - 250 PS
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Drive
FWD
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Features
-
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Segment
Liftback
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Models |
Performance
110 - 260 PS
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Drive
4x4, FWD
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Features
-
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Segment
Sedan 2 doors
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Models |
Performance
45 - 106 PS
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Drive
RWD
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Features
-
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Segment
Estate 3 door
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Models |
Performance
48 - 110 PS
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Drive
RWD
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Features
-
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Segment
Minivan
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Models |
Performance
136 - 170 PS
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Drive
FWD
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Features
-
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Segment
Compact van
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Models |
Performance
70 - 240 PS
|
Drive
FWD
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Features
-
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Vauxhall ha costruito 25 modelli diversi dal 1926 fino ai giorni nostri. Dalla leggendaria Chevette agli ultimi SUV come il Frontera, passando per berline iconiche come Cavalier e Vectra. Una gamma che copre praticamente ogni segmento del mercato automobilistico britannico — dai modelli compatti ai lussuosi saloni come l'Omega. Davvero impressionante per una casa automobilistica britannica.
Vauxhall nasce nel 1857 come azienda di ingegneria meccanica a Londra, nel quartiere di Vauxhall da cui prende il nome — un dettaglio che pochi ricordano. Nel 1903 inizia la produzione di automobili. La sede storica rimane a Luton, dove l'azienda costruisce i suoi veicoli per oltre un secolo. Non è uno stabilimento qualsiasi: è il cuore della tradizione automobilistica britannica. Nel corso dei decenni, Vauxhall ha attraversato fusioni e acquisizioni — prima con General Motors nel 1925, poi con Stellantis — ma Luton rimane il simbolo della casa. Quella fabbrica ha visto nascere generazioni di auto che hanno definito il mercato britannico.
La Corsa è indiscutibilmente il modello di maggior successo Vauxhall. Lanciata nel 1993, ha venduto milioni di unità in tutto il mondo — non è una coincidenza. Compatta, affidabile, economica — tutto quello che serve a una city car. Ancora oggi rimane un pilastro della gamma con motorizzazioni moderne e opzioni ibride. La gamma di berline Vauxhall ha sempre avuto modelli solidi, ma nessuno ha toccato i numeri della Corsa. Semplice: funzionava, costava poco, non si rompeva. Cosa chiedere di più?
Sì, Vauxhall ha abbracciato l'elettrico — non era scontato per una casa storica come questa. L'Ampera è il modello ibrido-elettrico della gamma, pensato per chi vuole transizione graduale verso il tutto-elettrico. La casa sta espandendo l'offerta di veicoli a zero emissioni — check la selezione completa di modelli elettrici disponibili. Con Stellantis alle spalle, Vauxhall ha accesso a piattaforme e tecnologie moderne per competere nel mercato EV senza compromessi. Non è una finta transizione — è strategia vera.
2026-02-22
Vauxhall Motors (official), DVLA, Wikipedia, SMMT, National Motor Museum
Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.