Veicoli Elettrici
Il futuro della mobilità, con fino a 600 km di autonomia.
Vedi tutti gli elettrici →Nata nel 2017 dal colosso vietnamita Vingroup, VinFast sfida il mercato automobilistico globale con SUV elettrici e design europeo. In meno di un decennio ha scalato dalla fabbrica di Hải Phòng alle esportazioni internazionali, vendendo oltre 600.000 veicoli e dimostrando che l'ambizione non conosce confini geografici. La differenza? Prezzi aggressivi e una strategia di elettrificazione totale che non segue le regole della tradizione centenaria.


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Una casa automobilistica che non esiste da nemmeno vent'anni ha già cambiato tutto. VinFast nasce nel 2017 da Vingroup, il colosso vietnamita che di solito costruisce grattacieli e centri commerciali — non automobili. Pazzesco? Forse. Ma Phạm Nhật Vượng, il fondatore miliardario, aveva un'idea: perché il Vietnam non potrebbe competere globalmente nel settore automotive? Così ha aperto una fabbrica a Hải Phòng con l'ambizione di diventare un produttore serio in pochi anni. Non una startup timida. Una dichiarazione di guerra al mercato tradizionale.
Quello che sorprende è la velocità con cui hanno scalato. Dal 2018 al 2022 hanno venduto oltre 600.000 veicoli, principalmente in Vietnam ma anche in esportazioni globali crescenti. Pensa a questo: un'azienda completamente nuova ha raggiunto volumi che marchi consolidati impiegano decenni a costruire. La strategia? Investire massicciamente in tecnologia elettrica quando il resto del mercato ancora esitava. Batterie made-in-house, piattaforme proprietarie, design accattivante che non sembra "asiatico low-cost" come ci si aspetterebbe. Hanno assunto designer europei, ingegneri dalla Germania, dalla Francia. Hanno capito subito che la qualità percepita vince sulla convenienza pura.
La gamma oggi spazia dai modelli compatti ai SUV ambiziosi. I sedán compatti come il VF5 Plus competono direttamente con i bestseller asiatici, mentre i SUV da 5 posti come il VF8 e il VF9 puntano direttamente ai modelli premium europei. E naturalmente, tutto è full-electric. Niente compromessi con il termico. È una scommessa audace in un mercato ancora frammentato, ma VinFast sembra aver capito prima degli altri che il futuro non ammette mezze misure.
VinFast nasce nel 2017. Phạm Nhật Vượng, magnate vietnamita e fondatore del colosso Vingroup, decide di entrare nel settore automobilistico con una visione ambiziosa — trasformare il Vietnam in una potenza manifatturiera mondiale. Non è una mossa casuale. Vượng aveva già costruito un impero nel real estate, nella tecnologia, nella vendita al dettaglio. Perché non le automobili? La fabbrica iniziale sorge a Hải Phòng, nel nord del paese, con investimenti miliardari e partnership internazionali strategiche.
I primi anni sono caotici, come accade sempre quando qualcuno tenta l'impossibile. VinFast inizia collaborando con designer europei — Pininfarina per il design, e ingegneri da BMW e Audi per la meccanica. Emerge la VF5 Plus, un SUV compatto pensato per il mercato vietnamita. Non è un capolavoro, ma funziona. Poi arriva la VF8, un SUV medio-grande con batteria al litio — qui cominciano a dire sul serio. Ma le cose vanno lentamente. I problemi di produzione, le carenze di catena di approvvigionamento, i dubbi dei consumatori vietnamiti sulla qualità domestica. Difficile credere che il tuo paese potesse fare auto come le case europee.
Il momento che cambia tutto arriva nel 2020. VinFast annuncia l'espansione globale — mercati europei, americani, sudamericani. Ambizioso? Folle? Probabilmente entrambi. Presentano la VF9, un SUV a tre file completamente elettrico da 7 posti con autonomia competitiva. E soprattutto, lanciano il modello VF7, un crossover elettrico che punta dritto al mercato europeo e nordamericano. Penserai: e allora? Ecco il punto — una casa automobilistica vietnamita con zero eredità nel settore, zero reputazione internazionale, zero impianti di produzione all'estero, decide di competere con Tesla, BMW, Volkswagen.
Fra il 2021 e il 2022 VinFast cresce esponenzialmente, aprendo stabilimenti in Nord Carolina, costruendo fabbriche in Indonesia. La VF6 arriva come berlina compatta elettrica. Quotazioni in borsa, investitori internazionali, partnership con aziende di batterie cinesi. Sembra il momento giusto. Poi la realtà colpisce — perdite finanziarie massicce, ritardi di consegna cronici, problemi di qualità nei primi lotti. Difficile quando ambisci troppo in fretta.
Oggi VinFast naviga in acque tumultuose, cercando di mantenere il controllo dei danni e di consolidare la produzione. La strategia è semplice: puntare tutto sull'elettrico — l'intera lineup elettrica promette autonomia superiore e prezzi competitivi. Riusciranno? Nessuno sa. Ma la loro determinazione — quella rimane indiscutibile.

VinFast — da startup vietnamita a costruttore globale in meno di un decennio. Pura ambizione. La strategia è semplice ma coraggiosa: elettrificazione totale, prezzi aggressivi, distribuzione internazionale. Non è il percorso tradizionale che conosci dai cento anni di storia automobilistica europea. È qualcosa di diverso. I loro SUV conquistano mercati asiatici ed europei con specifiche competitive e design contemporaneo. Gli veicoli elettrici non giocano più di rimessa — giocano per vincere. Credi veramente che il futuro dell'auto appartenga ancora solo ai nomi consolidati? VinFast sta rispondendo con i fatti.
Fonte: VinFast (official), Ministry of Transport Vietnam, Wikipedia, Vietnam Automobile Manufacturers Association, Reuters, Bloomberg·Ultimo aggiornamento