Berline & Sportback
Dalle compatte Lagonda, Virage – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
Vedi tutte le berline →CV
CV
s
s
$
$


Lionel Martin e Robert Bamford fondarono Aston Martin nel 1913 a Londra — una storia che inizia con due giovani meccanici e un'ambizione folle. Volevano costruire auto da corsa, non automobili per il grande pubblico. Il nome stesso viene da Lionel Martin che aveva vinto una gara alla collina di Aston Clinton nel 1913 con una Talbot modificata. Da quel momento in poi, fu una ricerca ossessiva della perfezione. Newport Pagnell, nel Berkshire, divenne il quartier generale dove tutto accadde. Non erano numerosi — non lo sono mai stati — ma sapevano cosa fare.
Aston Martin non compete sulla quantità. Costruiscono circa 5.000 vetture all'anno, un numero che suona quasi ridicolo rispetto ai giganti dell'industria. Ma ecco il punto: ogni auto è un'opera di artigianato, costruita con motori V12 leggendari che hanno definito generazioni di driver. La DB5 non è soltanto un'auto — è l'icona che James Bond ha reso immortale. E poi c'è la Vanquish, la DB11, la folle Valkyrie che sembra uscita da un sogno di ingegnere. Lusso britannico puro.
La gamma oggi spazia dai eleganti berline come la Rapide fino al primo SUV, il DBX, che rappresenta il futuro del marchio. Pensate a cosa significa per una casa fondata nel 1913 entrare nel segmento dei SUV. E mentre il mondo si muove verso l'elettrificazione, Aston Martin sta sviluppando auto con propulsione elettrica. Tradizione incontra innovazione. Come sempre.
Tutto iniziò nel 1913. Lionel Martin e Robert Bamford fondarono Aston Martin a Londra, in una piccola officina a Henniker Place. Due appassionati di automobili che avevano un'idea ossessionante: costruire auto da corsa che potessero anche essere strade. Non erano ricchi. Non avevano fabbriche. Avevano solo ambizione e un nome preso da una collina nel Aston Clinton, dove Martin aveva vinto una gara motociclistica. Strano come nascono le leggende, vero?
I primi anni furono brutali — proprio brutali. Martin e Bamford costruivano auto artigianalmente, una per volta, e vendevano pochissimo. La Prima Guerra Mondiale arrivò e tutto si fermò. Nel 1920 la società era quasi morta. Poi arrivò un momento che cambiò tutto: una piccola vettura da competizione vinse ripetutamente alle gare. Non era una vittoria importante, ma era qualcosa. Bastò per far parlare di loro nei circoli automobilistici britannici, e lentamente — lentamente — gli ordini iniziarono ad arrivare.
Ma qui arriviamo al vero punto di svolta. Negli anni Trenta, il marchio iniziò a costruire auto sempre più sofisticate e potenti. Poi — boom — arrivò il 1939 e la Seconda Guerra Mondiale distrusse tutto di nuovo. Le fabbriche furono danneggiate, i progetti interrotti, gli uomini al fronte. Sembrava finita. Invece, dopo la guerra, Aston Martin rinacque con una determinazione quasi eroica. Nel 1950, la casa britannica iniziò a produrre auto che avrebbero fatto sognare generazioni di appassionati. Il design elegante, i motori potenti, la qualità costruttiva — finalmente tutto si incastrava.
E allora arrivò il 1964 — l'anno che avrebbe reso Aston Martin immortale. La DB5 debuttò. Non era solo un'auto. Era l'auto di James Bond. Sean Connery la guidò in "Goldfinger" e da quel momento il marchio entrò nell'immaginario collettivo mondiale. Improvvisamente tutti volevano una Aston Martin. Gli ordini arrivavano da ogni continente. Niente di ciò che era venuto prima importava più — il mito era nato.
Da allora, Aston Martin ha attraversato alti e bassi come pochi altri marchi. Crisi finanziarie, cambi di proprietà, periodi di stagnazione — ma sempre con modelli che facevano battere il cuore dei veri appassionati. La DBS, la DB7, la DB9, la Vanquish — ogni generazione ha portato con sé lo spirito di quell'idea del 1913. Oggi, con modelli come la DB11 e il DBX, Aston Martin continua a evolversi. Il futuro? Guarda la loro lineup di auto elettriche — il marchio sta ancora scrivendo la sua storia.
Aston Martin — non è solo un'auto, è una dichiarazione. Cent'anni di storia, ventidue modelli che raccontano ossessione per il dettaglio e potenza bruta in perfetto equilibrio. Dalla gamma SUV che rompe gli schemi del marchio, alle innovazioni elettriche che rappresentano il futuro, Aston Martin continua a sfidare le convenzioni. Perché scegliere tra lusso e prestazioni quando puoi avere entrambi? I collezionisti lo sanno: un'Aston Martin non è un acquisto, è un'eredità. Guarda la nostra selezione di modelli elettrici e scopri come il marchio britannico abbraccia domani senza rinunciare alla sua essenza.
Dalle compatte Lagonda, Virage – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
Vedi tutte le berline →Versatile famiglia SUV: DBX. Tutti con trazione integrale opzionale.
Vedi tutti i SUV →Icone sportive: DB11, DB12, DB5, DB7, DB9, DBS. Modelli ad alte prestazioni per il massimo piacere di guida.
Vedi tutte le sportive →Il futuro della mobilità: Rapide con fino a 600 km di autonomia.
Vedi tutti gli elettrici →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
|
Segment
Coupé
|
Models |
Performance
208 - 1100 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Carbon Ceramic Brakes, Adaptive Damping System, Carbon Fiber Bodywork, Track Telemetry
|
|
Segment
Mini 3 doors
|
Models |
Performance
98 PS
|
Drive
FWD
|
Features
Start/Stop System, Electric Power Steering, Luxury Interior Package
|
|
Segment
Cabrio
|
Models |
Performance
-
|
Drive
-
|
Features
Adaptive Damping System, Carbon Ceramic Brakes, Folding Soft Top
|
|
Segment
Coupe
|
Models |
Performance
665 - 831 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Track-Tuned Suspension, Carbon Ceramic Brakes, Aerodynamic Package, Launch Control
|
|
Segment
Roadster
|
Models |
Performance
385 - 1100 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Active Suspension, Carbon Fiber Monocoque, Hybrid Power Unit, DRS System
|
|
Segment
Berlina
|
Models |
Performance
310 - 507 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Air Suspension, Luxury Interior Package, Adaptive Cruise Control, Premium Audio System
|
|
Segment
Estate 5 door
|
Models |
Performance
310 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Air Suspension, All-Wheel Drive, Luxury Interior Package, Premium Audio System
|
|
Segment
Cabrio
|
Models |
Performance
309 - 770 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Folding Soft Top, Adaptive Damping System, Carbon Ceramic Brakes, Premium Audio System
|
|
Segment
Roadster
|
Models |
Performance
-
|
Drive
-
|
Features
Adaptive Damping System, Carbon Ceramic Brakes, Launch Control
|
|
Segment
Liftback
|
Models |
Performance
477 - 612 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Touchtronic III, Adaptive Damping System, Carbon Ceramic Brakes, Premium Audio System
|
|
Segment
Estate 3 door
|
Models |
Performance
335 - 507 PS
|
Drive
RWD
|
Features
Adaptive Damping System, Premium Audio System, Luxury Interior Package
|
|
Segment
Suv 5 doors
|
Models |
Performance
435 - 707 PS
|
Drive
4x4
|
Features
Air Suspension, All-Wheel Drive, Terrain Response, Electronic Rear Differential
|
Aston Martin attualmente produce 22 modelli nella sua lineup. Vanno dalle sportive pure come la Valkyrie alle berline di lusso come la Lagonda, fino ai SUV moderni come il DBX. È una gamma piuttosto ampia per un costruttore britannico indipendente, onestamente. Se vuoi scoprire tutta la collezione, puoi consultare sia le berline che gli SUV della marca.
Aston Martin nasce nel 1913 a Londra, fondata da Lionel Martin e Robert Bamford. Due appassionati di auto che decisero di costruire qualcosa di speciale. Più di un secolo dopo, è ancora qui. Non è poco per una casa automobilistica britannica indipendente. Il nome viene da Aston Hill, una salita vicino a Londra dove Martin aveva corso, e Bamford era il cognome del co-fondatore. Semplice, no? Eppure ha resistito alle due guerre mondiali, alle crisi economiche, ai cambi di proprietà. La sede principale è rimasta nel Regno Unito — attualmente a Gaydon, nel Warwickshire — e questo conta parecchio per l'identità del marchio.
Aston Martin è famosa per i motori V12 potenti e raffinati. Ma la vera firma è l'ingegneria britannica classica mescolata con tecnologia moderna. Prendi la Valkyrie: è un'auto ibrida da 1.160 cavalli. Tradizione e innovazione insieme. Anche modelli come la DB11 mantengono questa filosofia: motori aspirati o turbo di grande cilindrata, cambio manuale o automatico sofisticato, telaio in alluminio per ridurre il peso. Non è tecnologia per il gusto di esserlo — è sempre al servizio della performance e del piacere di guida. Questo è quello che distingue Aston Martin dai competitor.
Sì, ma con cautela. Il DBX è il primo passo verso l'elettrificazione, con versioni ibride. La Valhalla sarà ibrida. Ma un'auto completamente elettrica? Ancora no. Aston Martin sta procedendo con i piedi di piombo, preferendo l'ibrido al 100% elettrico per mantenere quel carattere sportivo che i clienti si aspettano. Se vuoi scoprire cosa c'è nel catalogo elettrico e ibrido, puoi cercare direttamente. La transizione è in corso, ma non sarà rapida come in altre case. Questo è lo stile Aston Martin.
2026-02-19
Aston Martin Lagonda Global Holdings plc (official), DVLA (Driver and Vehicle Licensing Agency), Wikipedia, SMMT (Society of Motor Manufacturers and Traders), National Motor Museum Beaulieu
Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.