Berline & Sportback
Dalle compatte 180, 200, 300C, 300M, Cirrus, Concorde – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
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Walter Chrysler costruì un impero. Nel 1925, quando fondò la sua casa automobilistica a Detroit, il settore era già saturo di competitor agguerriti — Ford dominava, General Motors espandeva il suo controllo. Ma Chrysler aveva qualcosa di diverso: ingegneri brillanti, una visione tecnica spietata e la capacità di costruire auto sofisticate a prezzi accessibili. La sua prima vettura, la Imperial, arrivò nel 1926 con innovazioni che stupirono l'industria. Motore a otto cilindri, freni idraulici, cambio automatico — tecnologie che i competitor copiavano da anni. Niente era casuale.
Chrysler divenne subito il terzo produttore americano. Sorprendente? Considerando che iniziò da zero, no. L'azienda capì che il futuro non apparteneva ai costruttori che offrivano solo economia o solo lusso — dovevi fare entrambi. Durante gli anni Trenta e Quaranta, il marchio definì un'intera categoria di auto, quella che oggi chiameremmo "premium democratico". Auto eleganti, tecnicamente sofisticate, ma costruite con efficienza industriale. La Cordoba degli anni Settanta incarnava perfettamente questa filosofia — styling personale, interni lussuosi, prezzi ragionevoli rispetto alla concorrenza tedesca.
Oggi la lineup Chrysler spazia da berlina dal carattere deciso fino ai versatili SUV che definiscono il segmento. Il marchio non insegue tendenze — le crea. E mentre l'industria si orienta verso l'elettrico, Chrysler sviluppa soluzioni a batteria con la stessa filosofia che guidò Walter cent'anni fa. Tecnologia accessibile. Niente di compromesso. Questo è Chrysler.
Walter P. Chrysler fondò tutto nel 1925. Un ex ingegnere della Buick che aveva visioni diverse dagli altri. Invece di costruire auto lussuose come la concorrenza, voleva veicoli affidabili a prezzo accessibile — una formula rivoluzionaria per l'epoca. La prima Imperial debuttò con un motore a valvole in testa da 3.2 litri, qualcosa che nessun competitor offriva a quel prezzo. Pensate: nel 1925, avere innovazione tecnica senza pagare una fortuna era quasi scandaloso. Chrysler non era solo una marca — era una promessa.
Gli anni Trenta furono selvaggi. La Grande Depressione colpì tutti, ma Chrysler resistette meglio di molti grazie a quella filosofia di base — qualità a costi contenuti. Lanciò la Cordoba negli anni Settanta che divenne un'icona di stile e lusso accessibile. Eppure i problemi erano dietro l'angolo. Negli anni Settanta e Ottanta, Chrysler affrontò crisi finanziarie devastanti — concorrenza giapponese, costi di produzione folli, scelte di design controverse. Nel 1979 la società era quasi fallita. Lee Iacocca entrò come CEO e fece l'impossibile — ottenne aiuti federali, ridusse i costi, e rilanciò il marchio con la minivan.
La minivan cambiò tutto. Nel 1984, la Town & Country (insieme alla Dodge Caravan) creò un segmento completamente nuovo. Nessuno prima aveva pensato seriamente a un veicolo così pratico e accogliente per le famiglie. Iacocca sapeva cosa fare — aveva intuito il mercato quando tutti altri guardavano altrove. Questo non era solo un successo commerciale. Era una rivoluzione nel modo di pensare il trasporto familiare. La minivan Chrysler dominò il segmento per decenni. Incredibile considerando dove la società era stata appena cinque anni prima.
Gli anni Novanta e Duemila portarono modelli memorabili. La PT Cruiser nel 2000 fu un'audace reinterpretazione dello stile retrò — weird, divertente, impossibile da ignorare. Alcuni l'amavano, altri la odiavano, ma tutti ne parlavano. C'era anche la 300M, una berlina elegante che prometteva dinamica e raffinatezza. Poi arrivò la 300 nel 2005 — una vera dichiarazione di intenti, massiccia e muscolosa, che ricordava le muscle car degli anni Sessanta. Non era perfetta. Ma aveva anima. Aveva carattere. Aveva quel che molti marchi contemporanei stavano perdendo.
Oggi Chrysler naviga acque complicate. La fusione con Fiat nel 2009 trasformò la struttura aziendale — Stellantis ora possiede tutto. Il catalogo si è rimpicciolito, le scelte si sono ridotte. Ma la marca non è sparita — sta reinventandosi, lentamente, verso l'elettrico. Potete esplorare la lineup elettrica per vedere dove sta andando. Cento anni dopo la fondazione di Walter P. Chrysler, il marchio ancora esiste, ancora produce, ancora sfida le convenzioni — anche se con meno clamore di una volta. Non è la stessa gloria? Forse no. Ma la storia continua.
Chrysler — un marchio che ha scritto la storia dell'automobile americana con audacia e visione. Dalla rivoluzione della monoscocca negli anni Trenta fino ai capolavori del design anni Settanta, questa casa ha saputo reinventarsi costantemente. Oggi continua a evolversi, proponendo soluzioni moderne come i suoi SUV moderni e i primi veicoli elettrici. Sai cosa rende Chrysler affascinante? La capacità di non arrendersi mai. Dai tempi d'oro al presente, il marchio continua a rappresentare il coraggio americano su quattro ruote.
Dalle compatte 180, 200, 300C, 300M, Cirrus, Concorde – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
Vedi tutte le berline →Versatile famiglia SUV: Aspen, Pacifica. Tutti con trazione integrale opzionale.
Vedi tutti i SUV →Icone sportive: 300, 300 Letter Series, Cordoba, Crossfire, Imperial, Imperial Crown. Modelli ad alte prestazioni per il massimo piacere di guida.
Vedi tutte le sportive →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
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Segment
Cabrio
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Models |
Performance
92 - 396 PS
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Drive
FWD, RWD
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Features
-
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Segment
Berlina
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Models |
Performance
80 - 485 PS
|
Drive
FWD, RWD, 4x4
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Features
-
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Segment
Coupe hardtop
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Models |
Performance
86 - 396 PS
|
Drive
RWD
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Features
-
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Segment
Estate 5 door
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Models |
Performance
91 - 431 PS
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Drive
RWD, 4x4
|
Features
-
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|
Segment
Sedan hardtop
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Models |
Performance
155 - 380 PS
|
Drive
RWD
|
Features
-
|
|
Segment
Phaeton
|
Models |
Performance
92 - 135 PS
|
Drive
RWD
|
Features
-
|
|
Segment
Coupé
|
Models |
Performance
91 - 455 PS
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Drive
RWD, FWD
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Features
-
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Segment
Suv 5 doors
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Models |
Performance
214 - 340 PS
|
Drive
4x4, RWD, FWD
|
Features
-
|
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Segment
Hatchback 5 door
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Models |
Performance
115 - 425 PS
|
Drive
FWD, RWD
|
Features
-
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|
Segment
Monovolume
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Models |
Performance
98 - 287 PS
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Drive
FWD, 4x4
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Features
-
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Segment
Sedan 2 doors
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Models |
Performance
110 - 135 PS
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Drive
RWD
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Features
-
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Segment
Hatchback 3 door
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Models |
Performance
98 - 227 PS
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Drive
FWD
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Features
-
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Chrysler ha prodotto 36 modelli nel corso della sua storia. Non è uno scherzo. La gamma è incredibilmente varia — dai sedani eleganti come la 300M e la Imperial, fino ai minivan rivoluzionari come il Town & Country. Ogni modello racconta una storia diversa del mercato automobilistico americano.
Chrysler nasce nel 1925 dalle mani di Walter P. Chrysler. Qui's the thing — quest'uomo non era un sognatore da scrivania. Era un ingegnere che aveva già trasformato Maxwell Motor Company. Quando ha lanciato la Imperial nel 1926, il mercato ha capito subito che c'era qualcosa di diverso. Tecnologia avanzata, design audace, prezzi competitivi. In meno di un decennio, Chrysler era già la terza casa automobilistica americana. Non male per un startup, vero?
Se parliamo di tecnologia caratteristica, il minivan è il nome che tutti associano a Chrysler. Non l'hanno inventato per caso — l'hanno creato dal nulla nel 1984. Il Town & Country ha cambiato come le famiglie americane si muovevano. Porte scorrevoli, spazi modulari, praticità senza compromessi. Geniale? Sì. Ma Chrysler non si è fermata lì. Ha spinto anche sulla trazione anteriore, sui motori turbo innovativi, e sui sistemi di sicurezza. Ogni era ha portato qualcosa di nuovo.
Sì, Chrysler sta investendo negli veicoli elettrici. Non è stata una transizione veloce — onestamente, Chrysler è arrivata un po' tardi al party. Ma ora sta correndo ai ripari con modelli nuovi e una strategia chiara per il futuro. La vera sfida? Competere con Tesla e altri player che hanno già il mercato in mano. Fattibile? Dipende da quante risorse mettono sul tavolo.
Il PT Cruiser è il re indiscusso. Lanciato nel 2000, ha fatto qualcosa di raro — ha unito il design retrò con la praticità moderna. Risultato? Un'auto che tutti volevano. Le vendite mondiali hanno raggiunto picchi incredibili, e ancora oggi è un'icona di quella generazione. Certo, i gusti cambiano — oggi alcuni lo trovano datato. Ma nel suo momento? Inarrestabile. Ha dimostrato che Chrysler poteva ancora sorprendere il mercato.
Chrysler ha la sua sede a Detroit, Michigan. Non è una scelta casuale. Detroit è Motor City, il cuore pulsante dell'industria automobilistica americana. Ford, General Motors, Chrysler — tutti nati qui. Tutti cresciuti qui. La storia della città e della casa automobilistica è intrecciata. I quartier generali di Chrysler si trovano nel Chrysler Building, un'icona architettonica che rappresenta il potere e l'ambizione dell'azienda. Anche se oggi le cose sono cambiate — fusioni, ristrutturazioni, crisi — Detroit rimane il simbolo di ciò che Chrysler rappresenta: innovazione americana, sfida, resilienza.
2026-02-20
Stellantis N.V. (official), National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), Wikipedia, Alliance of Automobile Manufacturers (AAM), Smithsonian National Museum of American History
Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.