Berline & Sportback
Dalle compatte Apollo, Astra, Calais, Caprice, Commodore, Statesman – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
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Holden nacque da un'idea semplice: costruire auto australiane per l'Australia. Nel 1931, quando General Motors acquisì l'azienda di assemblaggio Holden's Motor Body Builders a Adelaide, nessuno immaginava che avrebbe creato un'icona nazionale. Pensaci un momento — un marchio straniero che sarebbe diventato il simbolo dell'identità automobilistica australiana. Dalla fusione di tecnologia americana e ambizione locale emerse qualcosa di unico, qualcosa che i locali potevano chiamare davvero loro. Non era solo un'auto. Era il sogno australiano su quattro ruote.
Quello che rese Holden diverso? L'ossessione per adattare le auto al territorio. Mentre altri costruttori importavano modelli europei o americani senza modifiche, Holden sviluppò veicoli pensati per le strade polverose dell'outback, il caldo torrido, le distanze sconfinate. La Commodore divenne una leggenda locale — prodotta ininterrottamente dal 1978 al 2017 con oltre 3,8 milioni di unità vendute globalmente. La Monaro, il musclecar che sfidava i colossi americani. Insomma, Holden capiva il suo pubblico. O meglio — era il suo pubblico.
Oggi la gamma Holden spazia dai pratici sedan come la Statesman ai robusti SUV come il Jackaroo. E sì, Holden guarda al futuro con opzioni elettriche che rappresentano l'evoluzione dell'azienda. Quindici modelli nel nostro catalogo raccontano una storia di innovazione continua, fedeltà al mercato australiano e determinazione nel rimanere rilevante. Dalla leggenda alla modernità. Questo è Holden.
Nel 1931 tutto ebbe inizio. General Motors decise di fondare Holden's Motor Body Builders a Melbourne, Australia — una mossa strategica per catturare il mercato automobilistico australiano che stava esplodendo. Inizialmente costruivano carrozzerie per i veicoli GM importati, non automobili complete. Ma i proprietari capirono rapidamente che l'Australia aveva bisogno di qualcosa di diverso — auto costruite per strade polverose, calore estremo e distanze enormi tra le città. Perché dipendere dagli Stati Uniti quando potevano creare qualcosa di proprio?
Il primo vero momento magico arrivò nel 1948 con l'FJ. Questo non era un semplice adattamento di un modello americano — era un'auto disegnata e costruita interamente in Australia per gli australiani. Motore sei cilindri da 2.2 litri, linee pulite, robustezza costruttiva che sfidava la natura selvaggia dell'outback. Gli australiani impazzirono. Nel primo anno vendettero oltre 20.000 unità, una cifra straordinaria per un mercato di 7 milioni di persone. Quella macchina rappresentava l'indipendenza automobilistica nazionale — non era importata, era loro.
Poi arrivò il 1966 e il Monaro. Ascolta bene questa storia. Mentre l'America inventava la muscle car, Holden stava costruendo la sua versione australiana — più leggera, più agile, altrettanto aggressiva. Il motore V8 da 327 pollici cubici con 300 cavalli era una bestia su quattro ruote. I giovani australiani lo adoravano. Divenne un'icona culturale, la macchina che rappresentava la libertà e la gioventù della nazione. Cambiò tutto il modo in cui gli australiani vedevano le auto locali — non erano più seconde scelte rispetto alle importazioni americane.
Gli anni Settanta e Ottanta videro Holden consolidarsi come costruttore davvero importante. Il Commodore arrivò nel 1978 e cambiò il gioco completamente — fu il primo grande successo globale di Holden, esportato negli Stati Uniti come Chevrolet, in Sud Africa, in Nuova Zelanda. L'Statesman rappresentava il lusso locale. Poi c'era l'UTE — il pick-up che gli australiani trasformarono in una dichiarazione di stile. Non era solo un mezzo da lavoro, era una dichiarazione culturale, presente in ogni fattoria e città dell'Australia. Questi veicoli dominavano il mercato domestico con una quota che toccava l'80 percento in certi segmenti.
Ma la storia moderna è complessa. Nel 2017 Holden cessò la produzione locale dopo 69 anni — una decisione che spezzò il cuore a milioni di australiani. L'era della produzione locale terminò. Oggi Holden continua come marchio di importazione, distribuendo veicoli costruiti altrove. Il passato rimane glorioso — quei decenni in cui costruivano automobili che definivano l'identità nazionale. Se vuoi scoprire cosa Holden sta creando per il futuro, dai un'occhiata alla loro lineup di modelli elettrici. Non la stessa gloria, forse. Ma il nome rimane.
Holden — più di settant'anni costruendo auto per l'Australia, capendo quello che gli australiani volevano veramente. Non auto europee importate, non americane prese così come arrivavano. Auto pensate per strade larghe, spazi immensi, climi difficili. I loro SUV e i modelli robusti lo dimostrano chiaramente — veicoli che sapevano cosa fare sotto il sole cocente dell'outback. E adesso? Il futuro passa per l'elettrico, per quei veicoli a batteria che stanno ridisegnando tutto. Una storia finita? No. Una storia che si trasforma. Esattamente come dovrebbe essere.
Dalle compatte Apollo, Astra, Calais, Caprice, Commodore, Statesman – design elegante con tecnologia all'avanguardia.
Vedi tutte le berline →Versatile famiglia SUV: Frontera, Jackaroo. Tutti con trazione integrale opzionale.
Vedi tutti i SUV →Icone sportive: Monaro. Modelli ad alte prestazioni per il massimo piacere di guida.
Vedi tutte le sportive →| Segmento | Modelli | Prestazioni | Trasmissione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
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Segment
Pickup single cab
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Models |
Performance
200 - 367 PS
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Drive
FWD, RWD
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Features
Variable Valve Timing, Electronic Stability Control, Traction Control System
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Segment
Berlina
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Models |
Performance
122 - 320 PS
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Drive
RWD, FWD
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Features
Active Fuel Management, Magnetic Ride Control, Head-Up Display, Brembo Performance Brakes
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Segment
Estate 5 door
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Models |
Performance
126 - 306 PS
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Drive
RWD, FWD
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Features
All-Wheel Drive, Variable Valve Timing, Electronic Stability Control
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Segment
Pickup double cab
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Models |
Performance
110 - 215 PS
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Drive
RWD
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Features
4WD Hi-Lo Transfer Case, Electronic Locking Differential, Hill Descent Control
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Segment
Compact van
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Models |
Performance
147 PS
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Drive
FWD
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Features
FlexRide Suspension, Electronic Stability Program, Traction Control System
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Segment
Cabrio
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Models |
Performance
147 - 200 PS
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Drive
FWD
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Features
Electronic Soft Top, Electronic Stability Control, Variable Valve Timing
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Segment
Hatchback 5 door
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Models |
Performance
122 - 200 PS
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Drive
FWD
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Features
Variable Valve Timing, Electronic Stability Control, Traction Control System
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Segment
Suv 5 doors
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Models |
Performance
114 - 205 PS
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Drive
4x4
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Features
4WD Hi-Lo Transfer Case, Electronic Locking Differential, Hill Descent Control, Skid Plates
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Segment
Mini 5 doors
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Models |
Performance
90 - 125 PS
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Drive
4x4, FWD
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Features
Electronic Stability Control, Variable Valve Timing, Traction Control System
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Segment
Coupé
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Models |
Performance
233 - 408 PS
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Drive
RWD
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Features
Magnetic Ride Control, Brembo Performance Brakes, Limited Slip Differential, Launch Control
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Holden ha lanciato 15 modelli diversi durante la sua esistenza. Non male per un'azienda nata in Australia. La lineup copriva tutto — dai sedani classici come il Commodore ai robusti SUV come il Jackaroo. Dal leggendario Monaro alla versatile city car Barina. Una gamma che copriva praticamente ogni segmento.
Holden nacque nel 1856 come fabbrica di carrozzerie a Adelaide. Sì, davvero. Non era nemmeno un'azienda automobilistica all'inizio — costruivano carrozzerie per carrozze. Nel 1931 tutto cambiò quando General Motors acquisì l'azienda, trasformandola in General Motors Holden. Da quel momento iniziò la vera storia. Divenne il simbolo dell'industria automobilistica australiana per decenni, producendo veicoli pensati specificamente per il mercato locale e le strade selvagge del continente. Non erano auto importate e basta — erano australiane nel DNA.
Holden era conosciuta per due cose: motori V8 potenti e robustezza estrema. Il Commodore rappresentava il pinnacolo della tecnologia locale, con motori affidabili che potevano toccare i 322 hp nei modelli più spinti. Non erano sofisticati come le europee, ma funzionavano. Il Rodeo e il Frontera erano leggendari per capacità fuoristrada — costruiti per affrontare il territorio australiano selvaggio. Sospensioni robuste, motori indistruttibili, manutenzione semplice. Ecco il DNA Holden.
No. Holden non ha mai lanciato un'auto completamente elettrica durante la sua produzione. Peccato, davvero. L'azienda si è sempre concentrata su motori a combustione interna — dai V8 muscolosi ai turbodiesel affidabili. La transizione all'elettrico non è avvenuta prima della chiusura della produzione nel 2017. Se vuoi scoprire cosa offre il mercato oggi, dai un'occhiata alle opzioni elettriche disponibili nel catalogo. La storia Holden rimane però legata ai motori tradizionali.
Il Commodore. Senza discussione. Prodotto dal 1978 al 2017, è diventato sinonimo dell'auto australiana per eccellenza. Milioni di unità vendute. Generazioni di famiglie lo guidavano. Taxi, auto della polizia, auto da famiglia — il Commodore era ovunque. Non era la più bella, non era la più sofisticata, ma era affidabile, potente e accessibile. Esattamente quello che serviva all'Australia. Una leggenda vivente della motorizzazione locale che nessuno dimenticherà.
Melbourne, Victoria. Qui Holden aveva il suo quartier generale, il cuore pulsante dell'azienda. Non solo uffici — era il centro decisionale dove nascevano i progetti che avrebbero motorizzato l'Australia. La produzione avveniva in diversi stabilimenti sparsi nel continente, ma Melbourne era dove contava davvero. È lì che gli ingegneri australiani progettavano auto pensate per il mercato locale, non adattamenti di modelli europei o americani. Un dettaglio importante che spiega perché Holden era così diversa dalle altre case automobilistiche.
2026-02-20
Holden (official), Australian Automotive Manufacturers Association, Wikipedia, National Museum of Australia, Australasian Society of Automotive Engineers
Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.