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3 generazioni

1987 → 2017

Kia Pride – 3 generazioni e 30 anni di evoluzione tecnica

La Kia Pride rappresenta tre decenni di ingegneria compatta, prodotta dal 1987 al 2017 attraverso tre generazioni distinte. Nata come derivazione della Mazda 121, la Pride ha incarnato l'evoluzione tecnica di Kia da costruttore su licenza a produttore autonomo. Il database Automobilisto documenta 37 varianti distribuite su segmento B, con carrozzerie Mini 3-porte, Mini 5-porte, Sedan e Station wagon 5-porte. L'arco produttivo trentennale testimonia la capacità del modello di adattarsi a mercati emergenti con soluzioni meccaniche progressivamente più sofisticate.

Fuori produzione dal 2017Aggiornato 2026-08-0437 varianti documentate0 brochure d'archivio
Kia Pride 3 generation
2011 - 2017
3 generation
Kia Pride 2 generation
2005 - 2011
2 generation
Kia Pride 1 generation
1987 - 2000
1 generation
Yauheni Kapliarchuk
Ultimo controllo tecnico 2026-08-04 · verificato con due fonti: Automobilisto catalog database.
Primo anno1987
Ultimo anno2017
Generazioni3
Ultimo telaio
Tipi di carrozzeria4Mini 3-doors · Mini 5-doors · Sedan · Estate 5-door

Kia Pride

2011 - 2017
3 generation
2005 - 2011
2 generation

Matrice completa delle motorizzazioni (2017)

Tutte le combinazioni motore × trasmissione attualmente disponibili sul mercato tedesco

Caricamento varianti…

Lignaggio delle generazioni

Ogni generazione a colpo d'occhio, dalla più vecchia alla più recente

11 gen.1987 — 20003 varianti
22 gen.2005 — 20112 varianti
33 gen.2011 — 20173 varianti

Come si è evoluto il modello

L'evoluzione della Kia Pride attraverso tre generazioni riflette la transizione ingegneristica del marchio coreano. La prima serie, prodotta per tredici anni, si basava su piattaforma e meccanica Mazda, con motorizzazioni benzina di piccola cilindrata che coprivano la fascia 52-75 CV. La discontinuità produttiva tra 2000 e 2005 ha preceduto un rilancio radicale: la seconda generazione ha introdotto propulsori diesel e incrementato significativamente le potenze (95-112 CV), segnalando l'indipendenza progettuale. La terza serie ha ulteriormente innalzato le prestazioni, raggiungendo 140 CV e ampliando nuovamente l'offerta di carrozzerie. Kia ha costruito complessivamente 37 varianti documentate nel catalogo Automobilisto, con un range di potenza che è quasi triplicato dai 52 CV iniziali ai 140 CV finali. L'abbandono del diesel nell'ultima generazione e il ritorno alla Mini 3-porte dimostrano scelte tecniche mirate a mercati specifici. La produzione trentennale, pur con un'interruzione quinquennale, testimonia la capacità del modello di reinventarsi mantenendo il posizionamento nel segmento B.

Contesto di mercato

La Pride ha servito principalmente mercati emergenti e paesi in via di sviluppo, dove il rapporto prezzo-affidabilità risultava determinante. La presenza prolungata fino al 2017 in alcuni mercati asiatici e mediorientali, mentre in Europa occidentale il modello è scomparso prima, evidenzia una strategia di posizionamento geografico differenziato. In Italia la Pride non ha mai rappresentato un volume significativo, rimanendo prodotto di nicchia per acquirenti orientati esclusivamente al prezzo.

Domande frequenti su Pride

Quante generazioni della Kia Pride sono state prodotte?

Kia ha prodotto 3 generazioni della Pride tra il 1987 e il 2017, con un'interruzione produttiva tra il 2000 e il 2005. Il database Automobilisto documenta complessivamente 37 varianti distribuite su trent'anni.

Quali motorizzazioni offriva la Kia Pride?

La Pride ha offerto motori benzina in tutte e tre le generazioni, con potenze da 52 a 140 CV. Solo la seconda generazione (2005–2011) ha incluso propulsori diesel, con potenze da 95 a 112 CV.

Quali carrozzerie erano disponibili per la Kia Pride?

Lungo le tre generazioni, la Pride è stata offerta in Mini 3-porte, Mini 5-porte, Sedan e Station wagon 5-porte. Non tutte le configurazioni erano disponibili contemporaneamente in ogni generazione.

La Kia Pride era basata su un modello Mazda?

La prima generazione Pride (1987–2000) derivava tecnicamente dalla Mazda 121, con piattaforma e motorizzazioni condivise. Le generazioni successive hanno progressivamente sviluppato architetture autonome Kia.