McLaren – Specifiche Tecniche e Modelli

Tipo di carrozzeria
Trasmissione
Motore
Trazione
Sterzo
Numero di porte
Cilindrata
da
a
Potenza

CV

CV

Accelerazione

s

s

Anno
da
a
Prezzo

$

$

McLaren

Fondazione
1963-09-01
Fondatore
Bruce McLaren
Paese d'origine
UK
Sede centrale
Woking, England
Gruppo
Modelli nel catalogo
18
Produzione annuale
~4,000 vehicles

Una squadra di gara. Questo è McLaren nel profondo. Nel 1963 Bruce McLaren, pilota neozelandese con una fame impossibile da soddisfare, decise che costruire auto da corsa era più interessante che limitarsi a guidarle. Fondò McLaren Racing a Woking, nel Surrey, con un'idea semplice ma radicale: tecnologia d'avanguardia applicata alla velocità pura. Non voleva compromessi. Voleva vincere. E soprattutto — voleva capire come farlo meglio di chiunque altro al mondo.

Sessant'anni dopo, quella mentalità non è cambiata di una virgola. McLaren produce supercar costruite come se fossero monoposto da Formula 1 — perché fondamentalmente lo sono, solo con sedili per due persone. Il DNA della competizione è impresso in ogni dettaglio: telai in fibra di carbonio, motori turbocompressi affilati come rasoi, aerodinamica che sembra sfidare la fisica. Parliamo di marchio che ha vinto il Mondiale di F1 con Ayrton Senna e Alain Prost, che ha costruito la F1 nel 1993 (ancora oggi una delle macchine più rispettate mai realizzate), e che continua a innovare quando altri dormono. Produzione limitata. Clientela esigente. Risultati ossessionanti.

Oggi la gamma spazia da hypercar leggendarie come la Speedtail e la Senna, fino alle berlinette più "accessibili" come la 720S e la GT, che rimane comunque un'arma da guerra su quattro ruote. C'è anche la Artura, il primo vero ibrido plug-in del marchio — perché sì, anche McLaren ha capito che il futuro non è puramente benzina. Diciotto modelli nel catalogo, ognuno con una storia da raccontare. Ognuno costruito per chi non si accontenta di "abbastanza veloce".

La Storia di McLaren

Bruce McLaren fondò la McLaren nel 1963 a Surbiton, Inghilterra. Un neozelandese con un'idea folle — costruire auto da corsa che potessero battere i giganti europei. Non aveva fabbrica tradizionale. Aveva un piccolo capannone, determinazione e una certezza: le corse insegnano tutto quello che devi sapere sul costruire auto veloci. Pensaci un secondo — un ragazzo dal fondo del mondo che arriva in Gran Bretagna e sfida Ferrari, Porsche, Lotus. Nessuno lo prendeva sul serio. Neppure lui, probabilmente, sapeva che avrebbe creato una dinastia.

Gli anni sessanta erano di pura sperimentazione. McLaren costruiva monoposto da corsa nella massima semplicità — acciaio, alluminio, ingegno. La M1 del 1964 fu il primo tentativo di auto stradale, un esperimento che non andò da nessuna parte commercialmente. Ma nelle corse? Tutt'altro. Bruce guidava lui stesso, gareggiava in Formula 1, e la sua squadra iniziava a vincere. Poi arrivò il tragico incidente di Goodwood nel 1970 — Bruce morì durante i test. Tutto poteva finire lì. Invece no. La squadra continuò, guidata da una visione che Bruce aveva già seminato nei suoi ingegneri.

Arriviamo al 1981. Punto di svolta assoluto. La MP4-12C non esisteva ancora, ma la McLaren F1 stava per cambiare tutto quello che sapevamo sulle auto. Gordon Murray — genio degli ingegneri — disegnò una macchina che sembrò arrivare da un futuro distante. Motore V12 centrale, telaio in fibra di carbonio, abitacolo per tre persone con il pilota al centro. Sette metri di pura follia aerodinamica. Nel 1993, quando finalmente arrivò, la stampa automobilistica rimase senza fiato. Non era solo veloce — era concepita in modo completamente diverso da qualsiasi altra cosa sulla strada. La F1 rimase l'auto di produzione più veloce del mondo per quattordici anni. Quattordici.

Poi vennero i duemiladieci e il ritorno in grande stile. La 720S nel 2017 segnò l'inizio della gamma moderna, seguita dalla devastante 765LT con 765 cavalli di pura adrenalina. La P1 dal 2013 fu il primo ibrido hypercar, un capolavoro di tecnologia e prestazioni. Ogni nuova generazione portava innovazioni — il Speedtail che sfiorava i 403 km/h, la Senna dedicata al campione brasiliano. Non erano semplici auto. Erano dichiarazioni di guerra al concetto stesso di quello che una macchina potesse fare.

Oggi McLaren è tutt'altro. La Artura rappresenta il passaggio verso l'ibrido leggero, motore V8 biturbo accoppiato a un sistema elettrico. La GT ha provato a democratizzare il marchio, un'auto da usare tutti i giorni — beh, relativamente. E il futuro? Guarda la loro lineup elettrica che sta emergendo. Dalla piccola officina di Surbiton ai laboratori di Woking, dalla F1 all'Artura — sessant'anni di ossessione per la velocità, l'efficienza e l'impossibile che diventa realtà. Bruce avrebbe applaudito.

La McLaren di Oggi

McLaren non è più solo il nome di una scuderia di F1 che ha fatto storia — è diventata un'intera filosofia su quattro ruote. Quello che Bruce McLaren iniziò nel 1963 come sogno di un team indipendente si è trasformato in qualcosa di completamente diverso. Oggi la casa di Woking costruisce supercar che sfidano i limiti della fisica, sperimentando con i SUV ad alte prestazioni e persino la mobilità elettrica con i suoi modelli elettrici. Pensaci un secondo — la stessa azienda che dominava le piste negli anni Ottanta ora progetta il futuro della velocità. Ancora pura. Ancora ossessionata dalla perfezione. Ancora McLaren.

Categorie di modelli Mclaren

Panoramica tecnica dei modelli Mclaren

SegmentoModelliPrestazioniTrasmissioneCaratteristiche
Segment
Roadster
Models Performance
570 - 815 PS
Drive
RWD
Features
ProActive Chassis Control II, Carbon MonoCell, Active Aerodynamics, Track Telemetry
Segment
Coupé
Models Performance
540 - 1036 PS
Drive
RWD
Features
Carbon MonoCell, ProActive Chassis Control II, Active Aerodynamics, McLaren Track Telemetry
Segment
Cabrio
Models Performance
675 PS
Drive
RWD
Features
Retractable Hard Top, Carbon MonoCell, ProActive Chassis Control II, Active Aerodynamics

Domande frequenti su Mclaren

Quanti modelli produce McLaren?

McLaren produce 18 modelli attualmente. Incredibile, vero? Dalla Senna pura fino alla GT più civile. La linea spazia da supercar da pista a grand tourer con quattro posti. Ogni macchina respira filosofia racing. Puoi trovare la Artura ibrida, la Speedtail ipersonica, oppure i classici come la MP4-12C. Che sia una berlina o un bolide puro, la ricetta è sempre la stessa: carbonio, motori V8 turbo, e prestazioni folli.

Quando è stata fondata McLaren?

Tutto inizia nel 1963 con Bruce McLaren. Un pilota neozelandese con un'idea folle: costruire auto da corsa proprie. Non aveva fabbrica, non aveva soldi. Aveva solo talento. Il primo modello fu la M1, un prototipo da competizione che correva in Formula 1 e Can-Am. Vinsero. Parecchio. Poi nel 1970 Bruce muore in un incidente in pista — tragedia che poteva spezzare la squadra. Non successe. McLaren continua, costruisce la leggenda. Fast forward al 1992 con la F1: la prima vera supercar della marca, 627 cavalli, 371 km/h. Rivoluzione. Poi arrivano gli anni 2010 e il passaggio alle strade con la MP4-12C. Oggi? Sei modelli, diciotto varianti, e una reputazione d'acciaio nel mondo delle supercar.

Qual è la tecnologia più caratteristica di McLaren?

Una parola: carbonio. McLaren ha costruito la sua identità su uno chassis monoscocca in fibra di carbonio. Non è solo leggero — pesa meno dell'acciaio — è rigido come una roccia. Immagina di guidare qualcosa che non si piega, non si torce, assorbe gli urti come una spugna. Viene direttamente dalla Formula 1. Ogni modello, dalla 750S alla Elva, usa questa ricetta. Il vantaggio? Peso ridotto, quindi accelerazione pazzesca. Con 710 cavalli e 1.199 chili, la 750S fa 0-100 in 2,8 secondi. Senza il carbonio sarebbe impossibile. Questa non è solo tecnologia. È filosofia.

McLaren produce veicoli elettrici?

Qui la risposta è complicata. McLaren non ha ancora un'auto completamente elettrica — niente di 100% batterie. Però c'è l'Artura, ibrida plug-in dal 2021. Motore V8 turbo da 585 cavalli più un motore elettrico da 94 cavalli. Suona strano? Funziona. Accelerazione 0-100 in 3 secondi. Puoi guidare in elettrico puro per distanze brevi. È un compromesso intelligente, onestamente. Perché non una full-electric? Semplice — il peso. Le batterie pesano. McLaren non scende a compromessi sulla performance per inseguire trend. Puoi cercare i modelli elettrici e ibridi di McLaren, ma la lista è corta. Cambierà nei prossimi anni, ma adesso? L'ibrido è la mossa giusta.

Quale modello McLaren è il più popolare?

Se devo scegliere, dico la 720S. È il punto di equilibrio perfetto. Non è pazza come la Senna — quella è una macchina da pista travestita da strada. Non è rara come la P1 — quella è storia vivente. La 720S? È il vero supercar quotidiano. 710 cavalli V8 turbo, 0-100 in 2,8 secondi, ma puoi metterla in garage, guidarla fino al bar, tornarci a casa. Il prezzo è 'ragionevole' — se 300mila euro è ragionevole per una supercar. È il modello che hai visto più spesso. Non è caso. La 765LT è più estrema, la 600LT è più leggera. Ma la 720S? È il Goldilocks di McLaren — proprio al punto giusto.

Ultimo aggiornamento

2026-02-22

Fonte

McLaren Automotive (official), DVLA, Wikipedia, SMMT, Brooklands Museum

Tutti i dati tecnici sono presi dalle specifiche ufficiali del produttore e vengono aggiornati regolarmente.