Mid-size
10 generazioni
1957 → 1996
Toyota Corona – 10 generazioni di evoluzione tecnica
Nata nel 1957 come berlina compatta destinata ai mercati in espansione, la Toyota Corona ha attraversato quattro decenni ridefinendo il proprio carattere generazione dopo generazione. Il nome evoca l'ambizione di Toyota di conquistare una posizione dominante nel segmento D, trasformandosi da austera familiare giapponese a berlina media dalle linee internazionali. Dieci generazioni hanno visto la Corona passare da carrozzerie squadrate e funzionali a silhouette aerodinamiche, abbracciando coupé hardtop, liftback e station wagon fino alla conclusione della produzione nel 1996.
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La decima generazione (1992–1996) conclude l'evoluzione con la sola berlina: linee arrotondate, calandra ovale, fiancate lisce. Diciannove varianti e 145 CV massimi chiudono un ciclo stilistico che ha visto la Corona perdere progressivamente la propria identità visiva distintiva.
La nona generazione (1987–1992) abbandona la coupé ma perfeziona le proporzioni di berlina, liftback e station wagon. Ventiquattro varianti, fino a 180 CV: il frontale si ammorbidisce, i fari si allungano, l'identità diventa più neutra, quasi anonima nella ricerca di universalità.
L'ottava generazione (1983–1989) raggiunge il picco espressivo con 27 varianti: coupé, liftback e berlina condividono superfici tese, fari a filo, spoiler integrati. Il diesel debutta, le potenze toccano 165 CV, il design dialoga con BMW e Audi senza imitarle.
La settima generazione (1982–1987) affila ulteriormente la silhouette: la coupé hardtop e la berlina mostrano linee cuneiformi, cofano basso, vetri ampi. Le 14 varianti e potenze fino a 115 CV traducono un'identità più europea, meno connotata geograficamente.
La sesta generazione (1978–1982) porta la liftback e un design più aerodinamico: fari rettangolari, calandra sottile, fiancate pulite. Otto varianti con 86 CV segnano il passaggio verso un'eleganza sobria, meno enfatica ma più moderna.
La quinta generazione (1973–1978) introduce la coupé hardtop e la berlina due porte, con un frontale più orizzontale e parafanghi pronunciati. Il motore da 105 CV e otto varianti riflettono un carattere più sportivo, enfatizzato da linee di cintura basse.
La quarta generazione (1970–1973) adotta superfici più tese e sbalzi ridotti. La coupé affianca berlina e station wagon, con potenze tra 77 e 95 CV: il design abbandona la rotondità per spigoli decisi, anticipando gli anni Settanta.
La terza generazione (1964–1970) segna l'esplosione stilistica: arrivano la coupé hardtop e la hatchback cinque porte, mentre le 12 varianti documentate mostrano una diversificazione estetica. Le linee si allungano, il frontale guadagna presenza, il motore da 70 CV sostiene una nuova ambizione.
La seconda generazione (1960–1964) mantiene la sobrietà formale ma aggiunge il pickup single-cab. Il propulsore da 45 CV e le tre varianti documentate confermano un approccio pragmatico, con carrozzerie ancora angolari e cromature discrete.
La prima generazione (1957–1959) introduce la Corona con linee semplici e verticali, disponibile come berlina e station wagon a tre porte. Il motore da 33 CV definisce un'identità spartana, funzionale, priva di fronzoli stilistici.
Toyota Corona
Matrice completa delle motorizzazioni (AT190, CT190, CT195, ST190, ST191, ST195, 1996)
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Lignaggio delle generazioni
Ogni generazione a colpo d'occhio, dalla più vecchia alla più recente
Come si è evoluto il modello
Contesto di mercato
15 brochure originali sono conservate nell'archivio di Automobilisto.
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