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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio raccoglie 32 depliant di concessionari Škoda Yeti che coprono il periodo 2009–2017. La collezione documenta l'evoluzione del SUV compatto attraverso diverse generazioni di modelli e rappresenta otto mercati europei nelle loro pubblicazioni originali. Storici dell'automobile, collezionisti e appassionati troveranno una documentazione esaustiva delle varianti, delle innovazioni tecniche e delle trasformazioni stilistiche dello Yeti nel corso del suo primo decennio.
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I materiali originali del produttore documentano le dotazioni e le opzioni esattamente come venivano offerte.
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Nel 2009, il segmento dei crossover compatti era affollato da rivali come il Nissan Qashqai e il Toyota RAV4, ma lo Yeti si distingueva per proporzioni più domestiche e prezzi inferiori. La carrozzeria rialzata, con linee schiette e fari quadrati, richiamava l'estetica robusta che Škoda perseguiva. Il mercato italiano accolse il modello come alternativa pratica e conveniente.
Nel panorama 2011, il Yeti si distingueva per una carrozzeria squadrata e proporzionata, con linee decise che tradivano l'influenza del design ceco contemporaneo. La disponibilità di versioni a cinque e sette posti ampliava l'appeal rispetto ai rivali tedeschi più convenzionali. Gli italiani apprezzavano la praticità della forma e la solidità costruttiva, sebbene il marchio Sko
Il 1.2 TSI da 105 cavalli costituiva il cuore del Yeti 2013, abbinato a un telaio rialzato che conferiva proporzioni squadrate e pratiche. La carrozzeria robusta, con protezioni in plastica sui passaruota, sottolineava il carattere off-road della proposta, mentre gli interni modulari rispondevano alle esigenze di chi cercava versatilità senza compromessi.
La gamma 2014 del Yeti comprendeva il modello a cinque porte nella configurazione standard, con lunghezza di 4.165 mm e passo di 2.578 mm. L'abitacolo offriva tre varianti di allestimento, dal basic al top di gamma, mentre il bagagliaio poteva contenere da 405 a 1.740 litri. La carrozzeria, rivista nella sezione anteriore, manteneva le proporzioni robuste che caratterizzavano i
Nel 2015 il Yeti si presentava come il SUV compatto che gli italiani potevano finalmente permettersi senza compromessi sulla qualità costruttiva. Tre varianti di carrozzeria—il coupé urbano, l'SUV tradizionale e la versione allungata—offrivano scelta autentica. Le proporzioni erano equilibrate, né gonfie né timide, con dettagli di plancia sobri e funzionali. I motori turbo da 1
Nel 2016, il Yeti affrontava un mercato italiano sempre più competitivo, dove il Qashqai e il Rogue dominavano. Skoda rispondeva con linee più decise, motore 1.2 TSI da 105 CV e il robusto 2.0 TDI. Quello che gli italiani apprezzavano era la praticità dello spazio interno e il rapporto prezzo-contenuti, raramente offerto dai marchi tedeschi tradizionali.
Škoda affinò il disegno della fiancata e irrigidì la struttura portante del modello aggiornato. Il 1.2 TSI da 105 cavalli si accompagnava al 1.6 TDI, entrambi calibrati per il mercato italiano dove la ricerca di efficienza energetica guidava le scelte d'acquisto. Le linee del Yeti Adventure mantennero quella solidità costruttiva che il pubblico italiano apprezzava.
Il cuore meccanico della Adventure 2015 restava il 1.2 TSI da 105 cavalli, abbinato a cambio manuale o al DSG a sette rapporti. La carrozzeria compatta ma generosa negli spazi interni rifletteva la filosofia Škoda di massimizzare l'abitabilità. Protezioni laterali robuste e assetto rialzato completavano il carattere da vero fuoristrada compatto, sebbene la trazione rimanesse an
Al suo arrivo nel mercato italiano nel 2015, il Yeti Business si presentava come alternativa sobria al Jeep Renegade e al Fiat 500X. La carrozzeria conservava le linee squadrate dello stile Škoda, con protezioni laterali e una griglia anteriore più robusta. Disponibile in versione a cinque o sette posti, con motori 1.2 TSI o 2.0 TDI, incarnava una filosofia di praticità senza c
Quattro varianti di carrozzeria componevano l'offerta italiana del Yeti Drive 2016: la configurazione base, le versioni intermediate e l'allestimento più ricco garantivano scelta ai clienti. Il design squadrato e le proporzioni compatte lo rendevano navigabile nelle strade strette del centro città, mentre il vano di carico generoso e i sedili modulabili soddisfacevano l'esigenz
Nel 2015, il Yeti Edition arrivava nei listini italiani con una proposta che sfidava le convenzioni: quattro motori, due carrozzerie, e una visione pratica della mobilità che i costruttori tedeschi avevano iniziato a dimenticare. Il 1.4 TSI da 140 cavalli si affiancava al robusto 2.0 TDI; la configurazione a cinque o sei posti adattava lo spazio secondo le esigenze. Era Skoda n
La gamma 2016 comprendeva il Yeti Edition a fianco delle versioni Active e Elegance, tutte con carrozzeria monovolume a cinque porte. Lo stile rimasto pressoché invariato dal 2009 conservava quell'aspetto robusto, quasi da piccolo fuoristrada. L'interno offriva plastica resistente e sedili rivestiti in tessuto, coerente con l'indole pratica del modello.
Nel 2014, il Monte Carlo portava il Yeti verso una proporzione più aggressiva: il profilo dei paraurti, le barre laterali, un assetto rialzato che parlava di intenti sportivi. Il motore turbo 1.2 da 105 cavalli animava questa interpretazione crossover con sufficiente vivacità. L'Italia ricevette questa configurazione con entusiasmo, riconoscendo in essa l'equilibrio fra pratici
Il cuore meccanico del Yeti Monte Carlo 2015 ruotava attorno a quattro proposte motoristiche: il 1,2 TSI tricilindrico da 105 cavalli, il 1,4 TSI da 140, il 2,0 TDI da 110 e la variante diesel potenziata a 140 cavalli. La carrozzeria compatta, lunga 4,18 metri, conservava le proporzioni squadrate e il passo generoso che rendevano il Yeti riconoscibile nei parcheggi europei.
La gamma 2016 del Yeti Monte Carlo si articolava attorno a due motorizzazioni: il 1.2 TSI da 110 cv per l'accesso, il 2.0 TDI da 150 cv per chi voleva più coppia. Carrozzeria compatta ma spaziosa, questa versione aggiungeva elementi stilistici decisi—paraurti marcati, finiture scure, assetto ribassato—che conferivano personalità al piccolo SUV. Gli italiani riconoscevano in que
Nel 2017 il Yeti Monte Carlo si presentava come proposta coraggiosa nel segmento dei crossover compatti. La carrozzeria a cinque porte manteneva proporzioni squadrate e muscolose, sottolineate dalla livrea Monte Carlo con protezioni nere opache e cerchi specifici. Motori TSI da 1,2 litri e unità diesel più robuste garantivano flessibilità di scelta per il mercato italiano.
Mentre i rivali tedeschi affollano il segmento con proposte più sofisticate, il Yeti Outdoor 2015 si distingue per proporzioni squadrate e una praticità senza compromessi. Il mercato italiano, abituato a Fiat Panda e Jeep Renegade, scopre qui un'alternativa ceca costruita attorno a spazi interni generosi e motori modesti ma affidabili: il 1.2 TSI a benzina o il 2.0 TDI diesel.
Nel segmento dei compact crossover, il Yeti 2016 competeva con solidità contro rivali francesi e tedeschi grazie a una silhouette squadrata e spazi interni generosi. Il motore 1,2 TSI da 105 cavalli era tutt'altro che esaltante, ma coerente con l'atteggiamento pratico del modello. La carrozzeria robusta e il design senza pretese lo rendevano attraente per chi cercava affidabili
La gamma 2015 comprendeva il modello a cinque porte con il nuovo frontale affilato, accompagnato da una scelta di motorizzazioni da 1.2 a 2.0 litri. Gli interni beneficiavano di finiture migliorate e una plancia riprogettata, mentre il bagagliaio manteneva la capienza generosa che caratterizzava la serie. L'offerta italiana includeva pacchetti di equipaggiamento mirati.
L'archivio contiene 32 documenti originali dedicati allo Skoda Yeti. Includono brochure, cataloghi concessionari, listini prezzi e documentazione tecnica provenienti da diversi mercati e anni modello. La collezione offre una copertura completa delle varianti e dell'evoluzione del modello tra il 2009 e il 2017.
L'archivio copre il periodo dal 2009 al 2017, coprendo l'intera prima generazione dello Yeti. Tutti gli anni significativi sono rappresentati, documentando lo sviluppo continuo e i miglioramenti del veicolo durante questo periodo di otto anni. Non esistono lacune significative nella copertura anno per anno.
Sì. Le brochure e i materiali tecnici originali contengono specifiche dettagliate, opzioni di colore e configurazioni di equipaggiamento. Servono come riferimenti autentici per restaurare i veicoli allo stato originale. I restauratori li utilizzano per verificare dettagli d'epoca, livelli di finitura e specifiche di fabbrica.
Otto mercati diversi e varianti regionali sono documentati nell'archivio. La collezione include livelli di equipaggiamento specifici del mercato, strutture di prezzo e materiali di marketing da varie regioni europee e internazionali. Questa diversità mostra come Skoda ha adattato lo Yeti secondo i diversi territori.
Cinque versioni distinte sono coperte: lo Yeti standard più quattro edizioni specializzate—Yeti Adventure, Yeti Business, Yeti Drive e Yeti Edition. Ognuna possiede la propria documentazione promozionale e tecnica, riflettendo diversi target di pubblico e strategie di posizionamento per ogni variante.
Questa pagina di archivio si concentra sui documenti stessi—loro esistenza, disponibilità e valore di ricerca. La pagina del catalogo presenta le specifiche tecniche e i dati di prestazione del veicolo. Qui scopri quali materiali originali sono conservati e come utilizzarli per riferimento o restauro.
L'archivio cresce man mano che vengono scoperti e catalogati documenti originali. La collezione attuale di 32 documenti rappresenta lo stato presente. I nuovi aggiunte vengono integrate quando localizzate, espandendo progressivamente la copertura. I visitatori vengono informati delle aggiunte significative alla collezione.