Ogni anno l'ADAC pubblica la sua statistica dei guasti su strada. Ecco come leggerla, cosa conta davvero e dove i numeri non bastano.

Per chi compra un'auto usata in Germania la Pannenstatistik dell'ADAC è uno dei riferimenti più citati. Dice quali modelli, tra i due e i nove anni di età, restano più spesso fermi sul bordo della strada. Non dice tutto: non vede i guasti riparati in officina e non misura i difetti alla revisione. Qui i dati dell'edizione 2026, con i loro limiti.

Che cos'è la Pannenstatistik ADAC 2026

L'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, il più grande automobile club tedesco, con circa 22,7 milioni di soci a fine 2025) pubblica la Pannenstatistik, la statistica dei guasti. L'edizione 2026 è del 23 aprile 2026 e si riferisce ai guasti del 2025: 158 serie di modelli (Fahrzeugreihen) di circa 27 marchi, con auto di età compresa tra 2 e 9 anni, cioè immatricolate dal 2016 al 2023. Il denominatore sono le auto del parco circolante secondo il KBA.

Nel 2025 l'ADAC ha fatto in totale 3.691.813 interventi di soccorso (+1,6% rispetto ai 3.633.154 del 2024), uno ogni nove secondi circa. La statistica però non li usa tutti: i dati arrivano dai circa 1.750 conducenti della Straßenwacht, i «Gelbe Engel» (angeli gialli), mentre i circa 1.000 partner esterni (Straßendienstpartner) non li forniscono. L'ADAC stima di coprire circa metà dei guasti in Germania. Restano fuori i casi di semplice assistenza, i guasti provocati dal conducente (come il serbatoio vuoto) e i difetti ai pneumatici.

Come si legge la Pannenkennziffer

TERMINE TEDESCO — Pannenkennziffer (PKZ). La Pannenkennziffer indica i guasti ogni 1.000 veicoli del parco circolante: più il numero è basso, meglio è. Non esiste una scala da 1 a 30 con un valore «buono» fisso: contano i confronti all'interno della stessa classe e della stessa età.

Per comparire, un modello deve raggiungere soglie minime di immatricolazioni (indicativamente 7.000 in due anni; nei testi ADAC le soglie non sono del tutto coerenti, quindi in sostanza «alcune migliaia»). Nella tabella interattiva i colori seguono il piazzamento: il 15% migliore in verde scuro, il 5% peggiore in rosso, con verde chiaro, giallo e arancione nel mezzo. Un modello di cinque anni con valore molto basso sarebbe straordinario: i valori medi sono riportati più sotto, nel confronto tra elettriche e termiche.

I migliori per classe

I 74 modelli classificati come «äußerst zuverlässig» (estremamente affidabili) sono la parte alta della lista. Audi, BMW, Mercedes, i marchi del gruppo VW, Mitsubishi e Tesla compaiono di continuo tra i migliori. Questi i migliori per classe secondo l'ADAC:

Classe ADACTra i migliori
Kleinstwagen (citycar)Dacia Spring, Škoda Citigo, Suzuki Ignis, Toyota Aygo, VW up!
Kleinwagen (utilitarie)Audi A1, BMW i3, Škoda Fabia, VW Polo, Mazda 2
Untere Mittelklasse (compatte, taglia Golf)VW Golf, Mercedes Classe A, Audi A3, Q2, Q3, BMW Serie 1, X2
Mittelklasse (medie)BMW Serie 3, VW Passat, Mercedes GLB, Tesla Model 3 e Y, Audi A4, A5, Q5, BMW i4, X3, Škoda Enyaq, VW ID.4
Obere Mittelklasse (medio-superiori)BMW Serie 5, X5, Mercedes GLE, VW Arteon, Audi e-tron/Q8 e-tron (nessun modello tra i peggiori)

La classe che l'ADAC chiama Untere Mittelklasse corrisponde alle compatte tipo Golf; non c'è una classe separata «Kompakt». Tra i furgoni, il Mercedes Sprinter è tra i migliori.

I modelli che finiscono in fondo

Tra i peggiori, per annata: Toyota Yaris (2021-2023), Yaris Cross (2022-2023), C-HR (2020-2022) e Corolla (2023); Opel Meriva (2016-2017); Nissan Qashqai (2019), Ford Kuga (2021), Renault Scénic (2018-2019) e Mazda 3 e CX-30 (2020); nella Mittelklasse Opel Insignia (2016-2019 e 2022), Toyota RAV4 (2017-2022), Ford S-Max (2016-2018) e Hyundai Ioniq 5 (2022-2023). Tra i furgoni Renault Master (2019) e Fiat Ducato.

Il caso Toyota si spiega, secondo l'ADAC, con una batteria di avviamento che si scarica in fretta. Il caso Ioniq 5 viene dall'ICCU, l'unità integrata di controllo della ricarica: se è difettosa, la batteria da 12 V non viene ricaricata. Hyundai ha richiamato i modelli interessati (Ioniq 5 prodotte tra gennaio 2021 e febbraio 2024, e Ioniq 6) e ad aprile 2026 il 97% dei richiami era completato; la garanzia sull'ICCU è stata estesa a 15 anni o 300.000 km per le Ioniq 5 costruite fino ad aprile 2024. Si tratta di un richiamo Hyundai: che sia stato un richiamo del KBA non è confermato.

La batteria da 12 V, la prima causa di guasto

La batteria di avviamento (Starterbatterie) è la causa del 45,4% dei guasti del 2025, contro il 44,9% del 2024 e il 35,7% del 2015. Seguono motore ed elettronica del motore (21,8%), avviamento, alternatore, impianto elettrico e luci (10,4%), pneumatici (8,9%) e sistemi di chiusura (6,8%). Il problema della batteria, dice l'ADAC, non dipende dal tipo di motorizzazione. Per questo non ha senso attribuirlo a una causa precisa (telematica, chiave keyless, tragitti brevi): sono ipotesi, non risultati ADAC.

Elettriche contro termiche: che cosa dice l'ADAC

Nell'edizione 2026 l'ADAC lo dice con chiarezza: le auto elettriche hanno meno guasti. A due anni di età: 2,1 guasti ogni 1.000 veicoli contro 5,8 per le termiche, circa due terzi in meno. A cinque anni: 10,3 contro 17,4, circa il 40% in meno. Le elettriche hanno però più problemi all'impianto da 12 V e meno al motore e all'alta tensione.

In numeri assoluti nel 2025 le elettriche a batteria hanno avuto 50.445 interventi, l'1,37% del totale (+15%); le ibride plug-in 59.985 (+13%). Le BEV erano il 4,1% del parco al 1° gennaio 2026. Chi guarda l'elettrico trova il resto del quadro nell'articolo sull'adozione in Germania e nella guida alla scelta dell'alimentazione.

Che cosa non mostrano i dati ADAC

L'ADAC vede soltanto i veicoli rimasti fermi su strada. Non compaiono le riparazioni in garanzia in concessionaria, i richiami fatti durante la manutenzione, i difetti che lasciano l'auto marciante. Un modello può essere verde nella statistica e creare costi in officina.

Il secondo termine di paragone è il TÜV-Report, il rapporto dei TÜV sulla Hauptuntersuchung (HU, la revisione obbligatoria, vedi la guida alla HU). L'edizione 2026, uscita il 20 novembre 2025, ha considerato circa 9,5 milioni di revisioni tra luglio 2024 e giugno 2025: i difetti significativi (erhebliche Mängel) sono il 21,5% (+0,9 punti). Tra le auto di 2-3 anni la migliore è la Mazda2 Hybrid, con il 2,9% di difetti significativi; la Tesla Model Y è ultima con il 17,3%, la Model 3 è terzultima con il 13,1%. Tesla compare comunque tra i migliori nella Mittelklasse ADAC. I due rapporti misurano cose diverse e non si contraddicono.

Come leggere la statistica con giudizio

Quattro regole. Primo: confronta modelli della stessa classe e della stessa età. Secondo: guarda l'annata, non solo il nome: una Yaris del 2019 e una del 2022 non sono la stessa auto. Terzo: ricorda che la probabilità di guasto cresce con l'età (nelle elettriche da 2,1 a 10,3 tra due e cinque anni). Quarto: incrocia ADAC e TÜV.

Il quadro generale è migliorato: la probabilità di guasto di un'auto di cinque anni è scesa dal 3,6% del 2015 al 2,1% del 2025, un calo di circa il 42%, non la metà. Per le auto di dieci anni è passata dal 6,5% al 3,1%. L'età media del parco è salita da circa 8 anni (2014) a circa 11 (2025), e quella delle auto che si fermano da circa 11 a quasi 14 anni. Per un confronto più ampio sui costi c'è il confronto sul costo totale.

In sintesi

  • L'edizione 2026 (23 aprile) copre 158 serie di modelli di circa 27 marchi, con auto di 2-9 anni e guasti del 2025.
  • La Pannenkennziffer sono i guasti ogni 1.000 veicoli del parco.
  • La batteria da 12 V è la prima causa: 45,4% dei guasti.
  • Le elettriche hanno meno guasti: 2,1 contro 5,8 a due anni, 10,3 contro 17,4 a cinque.
  • L'ADAC e il TÜV-Report misurano cose diverse: vanno letti insieme.

Fonti

  • ADAC: adac.de/pannenstatistik e pagine sulla Pannenstatistik; ADAC, assemblea e notizie aziendali (soci)
  • auto-motor-und-sport.de (10 marzo 2026); autohaus.de
  • TÜV Süd: TÜV-Report 2026 (tuvsud.com); ecomento.de (20 novembre 2025); elektroauto-news.net; sparneuwagen.de
  • KBA (parco al 1° gennaio 2026)

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