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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio riunisce 60 depliant del Volkswagen Amarok dal 2010 al 2024. La raccolta documenta l'evoluzione del robusto pick-up attraverso 14 mercati internazionali, presentando tutte le generazioni e le varianti Atacama, Canyon, Dark Label e Hunter. I cataloghi originali provengono da reti di concessionari mondiali e rappresentano una risorsa preziosa per ricercatori, storici dell'automobilismo e appassionati desiderosi di esplorare la traiettoria commerciale e tecnica di questo veicolo versatile.
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Il primo anno del nuovo Amarok presentava due varianti di carrozzeria—la cabina doppia standard e la versione accorciata—abbinate a tre proposte motore. Il 2.0 TDI da 163 cavalli rappresentava il cuore della gamma italiana, mentre la struttura del pianale permetteva configurazioni di cassone da 5,0 a 5,25 metri. La linea della fiancata, segnata da una piega decisa, enfatizzava
La gamma 2011 comprendeva due varianti di cabina—singola e doppia—con piano di carico in acciaio zincato e protezioni laterali robuste. Il frontale conservava la firma Volkswagen, ma le proporzioni squadrate del corpo ribadivano l'identità utilitaria. Disponibile in versioni base e equipaggiate, l'Amarok offriva flessibilità costruttiva rara nel segmento dei pickup europei.
Con l'Amarok 2012, Volkswagen esordiva nel mercato dei pickup medi europei, proponendo una soluzione alternativa ai consolidati Ranger e Hilux. La doppia cabina accoglieva cinque passeggeri con spazi generosi, mentre il 2,0 TDI da 163 cavalli garantiva prestazioni adeguate al lavoro quotidiano. Lo stile della carrozzeria rifletteva il dna Volkswagen: proporzioni squadrate, dett
Nel 2013, il panorama dei pick-up europei vedeva l'Amarok competere con Ranger e D-Max, ma la proposta Volkswagen si distingueva per proporzioni della cabina più generose e finiture interne curate. La carrozzeria offriva configurazioni da cabina singola a doppia, con piani di carico versatili. Il design della coda e dei parafanghi rifletteva la solidità tedesca più che l'aggres
Il mercato italiano ricevette l'Amarok 2014 con il motore 2.0 BiTDI da 163 cavalli, proposto in allestimenti che enfatizzavano il design della plancia e la qualità degli interni. La carrozzeria doppia cabina mostrava proporzioni equilibrate, mentre la gamma cromatica includeva tonalità metallizzate ricercate dal gusto italiano per il dettaglio estetico.
Il motore 2,0 TDI—disponibile in due tarature, 163 e 180 cavalli—costituiva il cuore meccanico dell'Amarok 2015. La gamma presentava due configurazioni di cabina, mentre la carrozzeria trasmetteva solidità tedesca. Il mercato italiano apprezzava la versatilità costruttiva: dalla versione da lavoro puro alla doppia cabina per chi cercava comfort senza compromessi sulla capacità
Il catalogo 2016 del Amarok presentava due configurazioni di cabina—doppia e singola—con cassoni di lunghezza variabile. La linea frontale, rinnovata con griglia cromata e paraurti ridisegnato, conferiva al pickup un'aria più contemporanea rispetto alla generazione precedente. I motori TDI da 163 e 190 cavalli si accompagnavano a trasmissioni manuali o automatiche, offrendo fle
Nel 2017, l'Amarok si presentava come pickup di segmento medio con linee squadrate e proporzioni equilibrate. La doppia cabina era la configurazione preferita nei listini italiani, mentre il diesel 2.0 biturbo erogava 180 cavalli. Gli interni riflettevano l'attenzione Volkswagen alla qualità costruttiva, con plancia ergonomica e finiture sobrie.
Nel 2018 il segmento dei pick-up europei vedeva il nuovo Amarok fronteggiar il Ranger e l'Isuzu D-Max con carrozzeria rinforzata e plancia modernizzata. La meccanica 2.0 TDI da 190 cavalli si rivelò particolarmente apprezzata nei mercati alpini, dove la doppia cabina e l'assetto robusto rispondevano alle esigenze di affidabilità del trasporto regionale.
Il mercato italiano ricevette l'Amarok 2019 con una gamma ristretta ma ben definita: il modello a doppia cabina prevaleva nelle configurazioni offerte. La linea della carrozzeria restava inconfondibile, con il profilo muscoloso del cofano e la geometria robusta dei fianchi. Volkswagen curò la finitura degli interni, introducendo materiali più raffinati rispetto alla generazione
Nel 2020, mentre il mercato europeo attendeva la nuova generazione, l'Amarok di Australia e Nuova Zelanda conservava la carrozzeria della prima serie con il diesel 2.0 biturbo da 157 kW. Rispetto ai concorrenti della categoria—il Toyota HiLux e il Ford Ranger locale—Volkswagen differenziava il suo carico utile e l'assetto sospensivo, puntando sulla robustezza della meccanica te
Nel 2021, l'Amarok di seconda generazione raggiungeva i mercati australiano e sudafricano con una carrozzeria affinata: le linee della cabina risultavano più squadrate, il paraurti anteriore ridisegnato. La dotazione prevedeva versioni da lavoro essenziale fino a configurazioni con interni rifiniti in pelle e climatizzazione automatica. Il V6 diesel da 3,0 litri erogava 190 cav
Il 2022 consolidò la configurazione a doppia cabina come fulcro della gamma, affiancata da un'offerta motori che spazziava dal 2,0 TDI di 163 cavalli al robusto 3,0 V6 da 258 cavalli. La cabina singola rimaneva disponibile per impieghi commerciali, mentre gli assetti e le finiture si differenziavano secondo il mercato di destinazione.
La gamma 2023 comprendeva il doppio cab in versione Standard e Aventura, con il pianale lungo da 1 860 millimetri come elemento distintivo. Il V6 diesel da 3,0 litri si accompagnava a una trazione integrale permanente su alcuni allestimenti, mentre il design della fiancata—più muscoloso rispetto alla generazione precedente—rispecchiava l'evoluzione stilistica di Volkswagen in q
La Amarok 2024 arriva nei concessionari con una gamma ristretta rispetto al passato: la doppia cabina domina l'offerta, affiancata da varianti a cabina singola e telaio-cabina. Il 2,0 litri turbodiesel eroga 170 cavalli, il V6 3,0 litri raggiunge 258 cv; entrambi abbinati a un cambio automatico a otto rapporti che gestisce consumi e coppia con precisione ingegneristica.
Il motore transversale TDI da 2,0 litri—disponibile in versione da 140 o 180 cavalli—costituiva il cuore meccanico dell'Amarok 2015, abbinato a scatola manuale o automatica a seconda della configurazione. La carrozzeria Atacama si distingueva per proporzioni equilibrate: la doppia cabina dominava le preferenze, mentre la cabina singola rispondeva alle necessità commerciali. Lin
In Italia, il Canyon si distingueva per la disponibilità di configurazioni che il mercato apprezzava: doppia cabina, assetto rialzato, e la possibilità di ordini personalizzati. L'accesso al segmento premium dei pick-up era garantito dalla solidità costruttiva e dalle finiture interne curate. La gamma comprendeva allestimenti mirati alla clientela urbana e rurale, riflettendo l
Nel 2014, il Dark Label rappresentava l'ingresso di Volkswagen nel mercato dei pick-up premium, un'interpretazione europea di un genere tradizionalmente dominato dall'Oriente. La carrozzeria a due porte manteneva proporzioni equilibrate, con linee tese che evitavano l'eccesso di mascolinità. Il motore turbo diesel da 2,0 litri e 163 CV garantiva efficienza senza rinunciare al c
Il propulsore trasversale da 2.0 litri biturbo diesel, erogante 180 cavalli, rappresentava il cuore meccanico del Hunter 2015: una scelta costruttiva che privilegiava efficienza e affidabilità su percorsi urbani e sterrati. La carrozzeria della doppia cabina manteneva proporzioni squadrate, con dettagli funzionali che caratterizzavano il design tedesco. Il mercato italiano appr
La gamma italiana del 2015 comprendeva questa configurazione a cabina singola, affiancata dalla versione a doppia cabina e dal modello con cassone allungato. Il propulsore 2,0 TDI erogava 140 cavalli, mentre la carrozzeria corta e il passo ridotto garantivano maneggevolezza nei cantieri cittadini. Gli allestimenti disponibili spaziano dal base essenziale alle versioni con equip
Nel 2014, l'Amarok Ultimate raggiungeva il mercato italiano con una carrozzeria che non scendeva a compromessi: cabina doppia generosa, fiancate ben proporzionate, e una cassa di carico lunga 1,55 metri. Il motore 2,0 BiTurbo Diesel (163 CV, 385 Nm) era già apprezzato dagli acquirenti italiani per affidabilità. La versione Ultimate aggiungeva dettagli: griglia cromata, sedili r
Nel 2016 il Volkswagen Amarok arriva sul mercato italiano con una novità significativa: il V6 benzina da 3,0 litri e 280 cavalli affianca i consolidati turbodiesel. La gamma completa comprende cabina doppia, singola e versione pick-up, con linee di allestimento che vanno dalla dotazione essenziale alle versioni Highline ricche di contenuti.
Nel 2017 l'Amarok V6 si presentava con quattro configurazioni di carrozzeria: doppia cabina, cabina singola, telaio nudo e versione di lavoro specializzata. Il motore 3.0 diésel biturbo (258 CV, 580 Nm) alimentava tutte le varianti con la medesima autorevolezza. La gamma italiana comprendeva allestimenti da lavoro puro fino a versioni con interni quasi da SUV, riflettendo la ve
Il V6 turbodiesel da 3,0 litri, erogante 190 kW, animava la W-Serie 2021 con solidità meccanica e raffinatezza costruttiva. La sospensione indipendente a doppio braccio oscillante distingueva questo Amarok dalla concorrenza australiana. Carrozzeria robusta e dotazioni specifiche per il mercato locale conferivano al pickup un carattere equilibrato tra utilità e comfort.
Nel 2022, il mercato australiano riceveva il nuovo Amarok V6 come pick-up robusto e moderno. Volkswagen distribuiva il modello attraverso la rete commerciale locale con configurazioni specifiche per il territorio: il V6 turbodiesel da 3,0 litri e 258 CV rappresentava l'offerta di punta, disponibile in allestimenti mirati al lavoro pesante e al trasporto.
L'archivio contiene 60 documenti originali che coprono la Volkswagen Amarok. Includono brochure, listini prezzi, schede tecniche e cataloghi dei concessionari provenienti da vari mercati e periodi. Questa collezione offre una visione completa della storia del modello e del suo posizionamento commerciale.
L'archivio documenta l'Amarok dal 2010 al 2024. Questo periodo copre l'intera storia produttiva del modello fino a oggi. La collezione illustra l'evoluzione del veicolo e la sua strategia di mercato durante più di un decennio di sviluppo continuo.
Sì, i documenti originali sono preziosi per lavori di restauro e manutenzione. I brochure contengono specifiche e dettagli di equipaggiamento, mentre le schede tecniche forniscono informazioni precise su componenti e sistemi. Tuttavia, non sostituiscono i manuali d'officina specializzati per procedure di riparazione dettagliate.
Sì, l'archivio include documenti da 14 mercati regionali distinti. Ciò mostra come l'Amarok è stato posizionato e commercializzato in diversi paesi. Le variazioni regionali in equipaggiamento, prezzi e strategia di marketing diventano chiaramente visibili attraverso questi materiali.
L'archivio copre il modello base Amarok più varianti specializzate: Atacama, Canyon, Dark Label e Hunter. Queste linee di allestimento dimostrano la gamma di prodotti e le strategie di posizionamento impiegate nel corso degli anni. Ogni variante riflette diversi segmenti di mercato.
La pagina di archivio si concentra su documenti originali storici e sulla loro collezione. La pagina catalogo presenta dati tecnici attuali e specifiche del veicolo stesso. Qui esplori la storia documentale; lì trovi le specifiche del veicolo.
L'archivio viene regolarmente ampliato con documenti acquisiti di recente. I nuovi ritrovamenti di brochure, cataloghi e listini prezzi vengono continuamente aggiunti. La frequenza di aggiornamento varia a seconda della disponibilità di materiali rari e storici di diversi periodi.