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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio raccoglie 29 depliant originali della Peugeot 406 e delle sue varianti dal 1995 al 2004. La collezione copre dieci mercati europei e documenta la berlina, la station wagon, il coupé e le edizioni speciali nella loro presentazione commerciale d'epoca. Una fonte preziosa per storici dell'automobile, collezionisti e appassionati che desiderano approfondire l'evoluzione e il posizionamento di questo modello francese.
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Nel segmento delle berline familiari del 1995, la 406 si presentava contro Mondeo e Vectra con una linea sobria e proporzionata. Disponibile con motori benzina da 1,6 e 2,0 litri, oppure diesel, la carrozzeria a quattro porte ospitava abitacolo ampio e bagagliaio generoso, elementi che gli italiani apprezzavano nella praticità quotidiana.
Nel mercato italiano, il 406 arrivava in versione berlina e station wagon, entrambe dotate del motore 1.8 litri da 110 cavalli. La linea della carrozzeria seguiva i canoni Peugeot dell'epoca: proporzioni equilibrate e fiancate tese. I dettagli di finitura rispecchiavano il gusto francese, con attenzione al profilo delle portiere e alla geometria della coda, elementi che gli ita
La gamma 1998 comprendeva la berlina a quattro porte, la versione break con portellone generoso, e la coupé per chi cercava un profilo più affusolato. I motori benzina partivano da 1,6 litri fino ai 2,0 litri da 147 cavalli. Peugeot proponeva anche versioni diesel, mentre gli allestimenti spaziano da base sobria a versioni più equipaggiate con climatizzatore e cerchi in lega.
La 406 arrivò al mercato italiano nel 1999 in una fase di affinamento estetico e tecnico. La berlina a quattro porte e il familiare rappresentavano l'offerta principale, con una gamma motori che spazziava dal diesel 2.0 litri ai benzina fino a 167 cavalli. Il design degli interni mostrava la maturità stilistica Peugeot, con finiture più nobili e una disposizione ergonomica migl
Al suo arrivo nel 2001, il programma della 406 comprendeva quattro carrozzerie: berlina, break, coupé e cabriolet, ciascuna con il proprio carattere. Il diesel da 2.0 litri e 90 cavalli aveva conquistato la preferenza dei clienti italiani; i benzina raggiungevano i 170 cv. Peugeot aveva semplificato l'offerta senza comprometterne la sostanza.
Il 406 2003 manteneva la sua linea elegante e proporzionata, con il Break che incarnava lo stile francese della praticità. Il motore 2.2 benzina da 158 cavalli animava la berlina con fluidità, mentre il diesel 2.0 HDi rappresentava la scelta consapevole per chi percorreva molti chilometri. Gli interni riveduti e la sicurezza potenziata segnavano il canto del cigno prima del 407
Nel 2003, il segmento delle berline medie europee vedeva la 406 competere ancora con la Vectra e il Mondeo, sebbene ormai superata nella tecnologia e nel design. La carrozzeria station wagon manteneva proporzioni equilibrate, con un bagagliaio che raggiungeva 500 litri a sedili alzati. Il motore 2,0 HDi da 90 cv rappresentava una scelta pragmatica, mentre la gamma Meridian elev
Il motore trasversale a 16 valvole da 2,0 litri erogava 137 cavalli e alimentava la berlina attraverso una trasmissione a cinque marce. La versione wagon aggiungeva 520 litri di bagagliaio, espandibili fino a 1.600 con i sedili posteriori ribaltati. Lo stile della carrozzeria manteneva le proporzioni eleganti della 406, con il frontale rivisto e i gruppi ottici affinati per il
Il 406 Break del 1996 montava il 2.0 litri da 121 cavalli su una piattaforma che privilegiava la stabilità e il carico utile rispetto alla sportività. La coda allungata conteneva 520 litri di bagagliaio con i sedili in posizione, numero che saliva fino a 1.800 con la seconda fila ripiegata. Le linee laterali del modello olandese mantenevano la proporzione elegante tipica della
Il V6 trasversale da 2,0 litri e 167 cavalli animava una carrozzeria disegnata da Pininfarina con proporzioni quasi da GT classica. Nel 1997, le curve morbide del coupé francese contrastavan nettamente con l'angolarità tedesca. Interni in pelle Connolly, sedili sportivi avvolgenti: una meccanica sobria al servizio dell'eleganza.
Il mercato italiano ricevette il 406 Coupé con tre varianti di carrozzeria: il coupé a due porte dominava l'offerta, affiancato da soluzioni ibride che ampliavano l'appeal. Giappone e Danimarca videro la medesima gamma, sebbene con equipaggiamenti specifici per il clima e le normative locali. L'attenzione italiana alle proporzioni trovò riscontro nella linea del profilo lateral
Nel 1999, il Coupé 406 si contrapponeva alle berlina con una proposta stilistica più aggressiva: linee tese, profilo ribassato, e una muscolatura che ricordava le tradizioni francesi senza scimmiottare i rivali tedeschi. Il motore 2,0 litri erogava 167 cavalli, il V6 da 3,0 litri saliva a 210. La carrozzeria a due porte era l'unica scelta disponibile, e gli allestimenti variava
Nel 2000, il 406 Coupé si misurava contro rivali del segmento premium europeo, forte del design Pininfarina che ne definiva le proporzioni eleganti. Il motore V6 da 3,0 litri erogava 207 cavalli, mentre la carrozzeria lunga offriva un compromesso tra sportività e praticità che gli concorrenti tedeschi faticavano a eguagliare. L'Italia apprezzava questa filosofia di coupe access
Nel 2001 il coupé Peugeot si presentava come alternativa stilisticamente consapevole ai rivali tedeschi, con linee tese e una coda che sfumava dolcemente. La gamma motori—2,0, 2,2 e 3,0 litri—permetteva al cliente di scegliere il temperamento desiderato senza sacrificare l'eleganza della forma. Gli interni offrirono sedili in pelle per le versioni superiori, un dettaglio che gl
Nel 2002, il listino italiano proponeva il Coupé 406 con il V6 2,0 litri da 158 CV disponibile in versioni Standard e Privilege. La carrozzeria a due porte conservava le linee affinate degli anni precedenti, mentre l'interno riceveva finiture migliorate e nuove colorazioni di tessuto. Gli italiani apprezzavano la solidità costruttiva e il rapporto qualità-prezzo rispetto ai riv
Il motore trasversale V6 da 2,0 litri, erogante 166 cavalli, costituiva il cuore della proposta 2003 per i mercati belga e francese. La carrozzeria coupé mantenne le linee sinuose ereditate dal restyling precedente, mentre la versione cabriolet offriva un'alternativa scoperta con le medesime prestazioni e consumi controllati dal diesel 2,2 HDi.
In Italia, il 406 Coupé del 2004 circolava come testimone di una filosofia costruttiva che privilegiava le proporzioni armoniose al teatro meccanico. La carrozzeria, disegnata da Pininfarina negli anni Novanta, manteneva una sobrietà che contrastava con le forme più muscolose dei concorrenti tedeschi. Il mercato italiano apprezzava questa misura stilistica, anche se i volumi di
All'arrivo della 406 Coupé 70 Years, Peugeot consolidava una strategia stilistica già matura: proporzioni armoniose, linee tese senza eccesso, un V6 2.0 da 167 cavalli che garantiva fluidità più che adrenalina. L'edizione anniversario enfatizzava questa filosofia con dettagli esclusivi nella plancia e negli interni. Gli italiani apprezzavano questa moderazione elegante, diversa
L'ultimo anno del 406 break portava il 2,0 HDi da 110 cavalli, motore robusto e senza pretese che caratterizzava la gamma diesel francese. La carrozzeria mantenne le proporzioni equilibrate e il vano di carico generoso che aveva sempre contraddistinto il modello, sebbene gli interni iniziassero a mostrare i segni dell'età.
Il motore trasversale 2.0 litri da 137 cavalli restava il cuore della gamma 406 nel 2002, ora destinato principalmente ai mercati russi e dell'Europa orientale. La carrozzeria a tre volumi manteneva le proporzioni familiari, mentre la versione diesel 2.0 HDi offriva un'alternativa frugale. L'architettura meccanica, consolidata da anni, assicurava una solidità costruttiva apprez
L'archivio contiene 29 documenti originali dedicati alla Peugeot 406. Questa collezione include brochure, cataloghi concessionari e materiali stampa provenienti da diversi mercati e periodi. I documenti coprono l'intera produzione del modello e offrono una visione completa di come la 406 è stata commercializzata in Europa.
La collezione copre il periodo dal 1995 al 2004, documentando l'intero ciclo produttivo della 406 originale. Questo periodo di nove anni cattura l'evoluzione del modello, inclusi restyling e nuove varianti. Troverete documentazione che mostra come la 406 è stata presentata ai clienti durante tutta la sua vita commerciale.
Assolutamente sì. I depliant e cataloghi originali sono preziosi per lavori di restauro. Mostrano colori autentici, rivestimenti interni, pacchetti di opzioni e dettagli tecnici per ogni anno. Queste informazioni sono essenziali per autenticare le specifiche originali o pianificare un restauro fedele al periodo.
Sì, l'archivio include materiali provenienti da 10 mercati regionali diversi. Questo rivela come Peugeot ha adattato la presentazione, l'equipaggiamento e il posizionamento della 406 per i diversi paesi. Potete vedere quali caratteristiche erano standard in un mercato e opzionali in un altro.
La collezione documenta cinque varianti principali: la 406 berlina, 406 Break familiare, cataloghi combinati berlina e Break, 406 Coupé e l'edizione speciale 406 Coupé 70 Years. Ogni variante ha la sua storia commerciale distinta e posizionamento specifico nella gamma Peugeot.
Questa pagina di archivio riguarda la collezione di documenti storici stessi. La pagina di catalogo presenta le specifiche tecniche del veicolo. Qui esplorate le fonti primarie e i materiali di marketing; lì trovate le informazioni tecniche strutturate e le caratteristiche del modello.
Nuovi documenti vengono aggiunti man mano che vengono scoperti e acquisiti. La frequenza di aggiornamento dipende dalla disponibilità di materiali originali. Visitate regolarmente per scoprire nuovi depliant provenienti da diversi mercati e anni che arricchiscono la collezione.