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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio raccoglie 108 depliant originali della Mercedes-Benz Classe G che coprono quattro decenni, dal 1979 al 2024. I documenti provengono da letteratura di concessionari in 24 mercati internazionali e illustrano l'evoluzione tecnica e stilistica di questo fuoristrada leggendario. La collezione include varianti dalla 290 GD ai modelli AMG G 63 Edition 55. Una risorsa essenziale per storici automobilistici, ricercatori e appassionati che studiano l'eredità di questo modello.
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Nel 1996 la 290 GD arrivava nei listini italiani come l'ultimo atto di una generazione: carrozzeria utilitaria dalle spalle larghe, il diesel da 102 cavalli in configurazione a cinque cilindri, interni spartani ma costruiti per durare. Mercedes non offriva compromessi, nemmeno una variante più comoda. Solo la sostanza, senza fronzoli.
Nel 1997, il 290 GD competeva in un segmento dove la solidità costruttiva pesava più della modernità stilistica. La carrozzeria in acciaio, disponibile in configurazione corta e lunga, manteneva le proporzioni squadrate che gli appassionati riconoscevano come firma Mercedes nel fuoristrada. Il turbodiesel da 102 cavalli si adattava bene al carattere sobrio dell'insieme, senza p
Il motore biturbo da 5,5 litri, erogante 585 cavalli, rappresentava il cuore pulsante dell'AMG G 63 nel 2016. La carrozzeria disponibile in quattro varianti—berlina, cabriolet, pickup e versione allungata—permetteva ai clienti cinesi di scegliere la loro espressione di potenza. Sospensioni rinforzate e tre blocchi differenziali completavano un'architettura pensata per il domini
Nel 2018, il G 63 AMG rappresentava il culmine di tre decenni di evoluzione stilistica della G-Klasse. La carrozzeria rimase fedele alle proporzioni squadrate originali, ma con dettagli aerodinamici affinati e gruppi ottici a LED. L'interno offriva sedili sportivi rivestiti in pelle nappa e finiture in alluminio spazzolato, configurazioni che il catalogo coreano presentava con
Nel 2019, mentre il resto del mondo riceveva la G 63 AMG, la Thailandia entrava in questo segmento di lusso estremo. La carrozzeria squadrata manteneva le proporzioni iconiche, ma il motore biturbo da 585 cavalli sotto il cofano trasformava la geometria in accelerazione pura. Niente di compromesso.
Nella competizione fra i SUV ultralussurosi del 2021, la G 63 AMG si distingueva per la sua geometria squadrata e inconfondibile, ora amplificata da passaruota allargati e uno stile frontale ancora più aggressivo. Il V8 biturbo 4,0 litri erogava 585 cavalli. Sia il mercato cinese che quello messicano ricevevano la medesima configurazione meccanica, sebbene gli interni rispecchi
La carrozzeria del G 63 2022 conservava le proporzioni squadrate ereditate dal 1979, ma il biturbo da 4,0 litri erogava 585 cavalli attraverso una trasmissione a nove rapporti. In Italia, dove la tradizione della forma prevale sulla moda, questa fedeltà al profilo classico con meccanica contemporanea trovò apprezzamento tra i clienti che cercavano status senza compromessi stili
Il propulsore del G 63 2023 rimase il biturbo V8 da 4,0 litri e 585 cavalli, ma la vera novità risiedeva nella varietà di carrozzerie offerte: accanto alla berlina tradizionale, il cabriolet completava l'offerta. Le versioni corta e lunga ampliavano ulteriormente le scelte. Ogni mercato—dalla Cina alla Malesia, dalla Tailandia al Sudafrica—riceveva specifiche personalizzazioni
Nel 2017, il segmento dei G-Class AMG si divideva tra la G 63 con V8 biturbo da 585 cavalli e la G 65 con V12 da 630 cavalli, quest'ultima destinata a mercati selezionati come la Cina. Entrambe condividevano la carrozzeria rigida e il sistema di bloccaggio differenziale, ma la G 65 rappresentava il vertice della gerarchia Mercedes nel segmento dei fuoristrada di lusso, differen
La presenza simultanea del V8 biturbo e del V12 aspirato nel catalogo cinese 2018 rappresentava un'eccezione rara: due anime sotto la stessa carrozzeria. Il primo erogava 585 cavalli, il secondo 621, entrambi serviti da sospensioni pneumatiche adattive e cambio a nove rapporti. La silhouette rimasta fedele al disegno iconico degli anni Novanta accoglieva meccaniche completament
La distribuzione limitata dell'Edition 53 in mercati selezionati—incluso l'Indonesia attraverso importatori autorizzati—rifletteva la strategia AMG di esclusività. Il corpo massiccio rimase invariato, ma gli interni ridisegnati e i dettagli aerodinamici affinati confermavano l'evoluzione stilistica che gli atelier di Affalterbach perseguivano.
Nel mercato taiwanese del 2022, la Edition 55 arrivava come custode di una tradizione ininterrotta. Distribuita attraverso canali selettivi, portava il biturbo da 585 cavalli e interni celebrativi del 55° anniversario della G-Klasse. La carrozzeria inconfondibile manteneva le proporzioni storiche, mentre dettagli cromati e inserti esclusivi raccontavano il significato dell'occa
Nel 2018 la G 63 Exclusive Edition arrivava nei concessionari nipponici come espressione definitiva del lusso fuoristrada. La carrozzeria squadrata, immutata nella sua geometria essenziale, incorniciava un abitacolo rivestito in pelle nappa e equipaggiato di ogni confort. Il V8 biturbo erogava 585 cavalli, sufficienti a trasformare il carattere robusto in pura dinamica.
In Giappone, il mercato riceveva questa Grand Edition come espressione finale dell'interpretazione AMG: carrozzeria affinata con dettagli cromati, interni in pelle nappa, e il V8 biturbo da 585 cavalli calibrato per la precisione. La distribuzione limitata sottolineava il valore di esclusività che Mercedes riservava a questa configurazione.
Il motore 4.0 biturbo da 585 cv rappresentava il cuore pulsante della Launch Edition 2024 giapponese, abbinato a un cambio automatico a nove velocità e trazione integrale costante. La carrozzeria rigida manteneva le proporzioni iconiche del G-Class, mentre i dettagli stilistici AMG—paraurti rinforzati, minigonne laterali e alettone posteriore—conferivano un'aggressività contenu
La gamma 2016 del G 65 si presentava con una sola configurazione: il massiccio V12 biturbo da 6,0 litri. Questo motore, capace di 621 cavalli e 1000 Nm di coppia, era l'unico propulsore offerto sotto il cofano. Il corpo rimasto fedele alle proporzioni iconiche del modello, mentre gli interni riflettevano il massimo della lussuosità Mercedes-AMG, con finiture in pelle e tecnolog
L'arrivo della Edition 463 nel 2018 segnava un capitolo conclusivo per la generazione precedente del G-Class. Mercedes proponeva la carrozzeria in due varianti fondamentali: il modello a due porte e la versione allungata a quattro porte, entrambe caratterizzate dalla struttura angolare inconfondibile. Il V12 biturbo da 6,0 litri erogava 621 cavalli, mentre gli interni sfoggiava
La gamma 1997 si articolava su due motorizzazioni: il sei cilindri da 3,2 litri con 218 cavalli e il turbodiesel da 3,0 litri da 177 cavalli. Entrambi animavano la medesima carrozzeria squadrata, inconfondibile nelle sue proporzioni, montata su telaio a scale che garantiva capacità fuoristrada senza pari. Mercedes proponeva questa dualità per rispondere a due sensibilità di cli
Nel panorama tedesco del 1994, il G 320 e il G 350 Turbodiesel si distinguevano per approcci costruttivi opposti: il primo privilegiava la reattività del benzina a sei cilindri (177 cv), il secondo la coppia generosa del diesel (168 cv). In competizione con gli altri fuoristrada di lusso europei, la G-Klasse manteneva il vantaggio della semplicità strutturale e della robustezza
La gamma Heritage 2018 comprendeva una configurazione ristretta ma coerente: il corpo in acciaio rimasto inconfondibile, gli interni ridisegnati con materiali nobili, e il propulsore diesel da 2,9 litri erogante 190 kW. Mercedes offriva tre allestimenti principali per il mercato giapponese, ognuno enfatizzando il collegamento stilistico con i modelli storici del marchio.
Nel 2016, la G 350 d Professional rappresentava una scelta rara: un Mercedes-Benz senza concessioni al lusso. La carrozzeria squadrata manteneva le proporzioni iconiche del modello, ma la versione Professional eliminava fronzoli. Tre litri di diesel turbo erogavano 211 cavalli e 500 newton-metri. Le fiancate prive di cromature, i cerchi d'acciaio, gli interni spartani raccontav
Il motore turbodiesel da 3.0 litri, erogante 286 cavalli, costituiva il cuore meccanico di questa configurazione. La Launch Edition 2024 rappresentava una scelta ingegneristica consapevole: Mercedes privilegiava la coppia e l'autonomia del diesel, caratteristiche che rispecchiavano le priorità del mercato giapponese dove la versione debuttò.
La gamma 2018 della G 550 Designo Magno Edition si articolava attorno a una visione coerente: il corpo indeformabile in acciaio, le linee squadrate ereditate da decenni, il V8 da 5,5 litri e 416 cavalli, e infine quella vernice Magno opaca che trasformava ogni superficie in una dichiarazione di intenti. Esclusiva del Giappone, questa configurazione rappresentava come Mercedes i
Nel 2014, il segmento dei SUV di lusso ultra-potenti contava su pochi rivali credibili. La G 63 AMG si distingueva per le proporzioni squadrate inalterate, il cofano bombato, i passaruota marcati: una carrozzeria che non scendeva a compromessi estetici. Il V8 biturbo da 544 cv e 760 Nm assicurava prestazioni coerenti con la stazza imponente, mentre gli interni riflettevano il l
Nel 2014, il G 65 AMG arrivava come l'espressione massima della gamma G-Class: un corpo squadrato e inconfondibile, ora armato di un V12 biturbo da 6,0 litri e 621 cv. Mercedes posizionava questo modello al vertice del lusso off-road globale, rivolgendosi a clienti che rifiutavano il compromesso tra capacità terrestre e potenza stradale.
Il motore trasversale di 2,3 litri o, in alternativa, il sei cilindri da 3,0 litri erogante 100 cavalli, rappresentavano il cuore di questa prima generazione del 1979. La carrozzeria a sezione quadrata, il telaio a longheroni rigidi e l'assale anteriore bloccabile definivano un'architettura costruttiva priva di orpelli, pura funzione.
In Italia, il G-Wagen arrivò come proposta inconsueta: carrozzeria squadrata a due porte, linee geometriche senza concessioni all'aerodinamica. Il motore 2,3 litri da 100 CV era il cuore di una macchina costruita per durare decenni. Le proporzioni, la struttura a scaletta, lo stile militaresco sedussero una nicchia di acquirenti che cercavano autenticità oltre il glamour.
Quando il G-Class arrivò nei listini italiani nel 1983, era posizionato come il mezzo più austero e funzionale della gamma Mercedes. La carrozzeria squadrata, il telaio a longheroni e il motore 2.4 da 112 cavalli rappresentavano una dichiarazione di principi: utilità pura, senza concessioni al design.
Il motore trasversale da 2,3 litri, erogante 136 cavalli, animava la versione più diffusa del G nel 1986, mentre il diesel da 3,0 litri rappresentava l'alternativa per chi prediligeva autonomia e coppia. La struttura rigida a longheroni, abbinata alle tre proposte di carrozzeria—coupé, break e cabriolet—definiva un'offerta senza eguali nel segmento premium fuoristrada.
Nel 1987 la gamma comprendeva la sola carrozzeria a due porte con passo corto, disponibile con motore quattro cilindri da 2,3 litri (112 CV) oppure sei cilindri da 3,0 litri (155 CV). L'interno spartano e la struttura a telai longitudinali evidenziavano l'origine militare del progetto, senza concessioni al comfort automobilistico contemporaneo.
Nel 1988, il G 280 GE arrivò in Giappone come simbolo di coerenza stilistica: la carrozzeria squadrata rimaneva fedele al disegno originale, senza concessioni al design contemporaneo. Il sei cilindri da 2,8 litri erogava 156 cavalli, mentre la trasmissione automatica a tre rapporti garantiva affidabilità. Compratori giapponesi scelsero questa Mercedes per la sua purezza struttu
Nel 1990 la G-Class arrivava nei listini italiani come espressione pura di funzione. Non era una reinterpretazione dell'off-road, ma la continuazione fedele di una geometria senza compromessi: il telaio a scala, gli assali rigidi, la trazione integrale permanente. Il motore sei cilindri da 3,0 litri erogava 155 cavalli, cifra modesta ma sufficiente per chi comprendeva che la ve
Nel 1991, il mercato italiano riceveva una Classe G affinata nei dettagli, sebbene fedele ai principi costruttivi della piattaforma originale. Il motore quattro cilindri da 2,3 litri e 136 cavalli si confrontava con la Range Rover e la Jeep Cherokee, in una categoria dove gli acquirenti italiani apprezzavano la solidità costruttiva e l'eredità Mercedes di affidabilità.
Il motore 5,0 litri V8 erogava 260 kW al vertice della gamma 2004, alimentando una carrozzeria che non aveva ceduto alle mode. Tre o cinque porte: la scelta rifletteva l'uso, non il compromesso stilistico. Il profilo squadrato, i parafanghi pronunciati e la griglia verticale definivano un'identità che il tempo non aveva scalfito.
La gamma 2005 comprendeva il modello base con motore V6 da 3,2 litri, la versione V8 da 5,0 litri erogante 292 cavalli, e varianti specifiche per il mercato. La carrozzeria conservava le linee squadrate inconfondibili, mentre l'interno beneficiava di finiture rinnovate e tecnologie aggiornate. Tre corpi disponibili: la versione corta, il modello allungato e il cabriolet.
Il motore trasversale a V8 di 5,5 litri, erogante 388 cavalli, continuava a animare la gamma 2009 senza alterazioni sostanziali. La carrozzeria rimaneva quella inconfondibile, ora disponibile in configurazione a cinque porte, versione allungata, cabriolet e variante con cassone. Gli aggiornamenti riguardavano principalmente l'illuminazione e i sistemi di bordo. Il pubblico ital
Nel 2010, il mercato italiano accoglieva il G-Class nelle sue configurazioni complete: berlina standard e allungata, oltre al cabriolet a tela. La distribuzione seguiva il canale Mercedes tradizionale, con il V8 5,5 litri da 382 cv come motore cardine. L'attenzione italiana alla proporzione e alla linea ininterrotta della carrozzeria trovava nel G un oggetto di desiderio senza
Il V8 da 5,5 litri e 382 cavalli animava la gamma 2011, montato trasversalmente nel cofano anteriore secondo la tradizione della Casa. La carrozzeria conservava le proporzioni squadrate che caratterizzavano il modello, mentre gli interni ricevevano finiture più raffinate. Le varianti AMG aggiungevano dettagli stilistici marcati e un assetto sportivo.
La gamma 2012 si articolava intorno al corpo in acciaio inossidabile caratteristico, disponibile in versione a due porte e a quattro porte. Il V8 da 5,4 litri e 382 cavalli alimentava entrambe le varianti attraverso il nuovo cambio automatico a sette rapporti. Gli interni mostravano l'aggiornamento: plancia ridisegnata, sedili affinati, atmosfera più contemporanea pur mantenend
Quando arrivò il restyling 2013, la G-Class si presentava con una gamma articolata in tre corpi: il coupé a due porte manteneva l'essenza spartana, mentre le varianti quattro porte e allungata ampliavano l'accesso al mercato. La proporzione rimase inalterata—quella massa cubica inconfondibile—ma gli interni rispecchiavano finalmente i gusti contemporanei del cliente italiano.
Nel 2014, il mercato italiano riceveva il G-Class con il V8 da 5,5 litri da 388 cavalli, mentre altre regioni europee e l'Australia optavano per il diesel sei-cilindri da 3,0 litri. La gamma presentava varianti di carrozzeria coerenti: la silhouette quadrata rimase invariata, ma gli allestimenti interni differenziavano l'offerta tra mercati. Questa stratificazione regionale riv
Nel mercato italiano, il G-Class 2015 arrivava in tre configurazioni di carrozzeria: la compatta a due porte, la berlina a quattro porte e l'AMG dal frontale rinnovato. I clienti potevano scegliere tra il diesel sei-cilindri da 258 cavalli oppure il V8 biturbo da 536 hp. L'attenzione italiana alla proporzione corporea trovava riscontro nella geometria squadrata della cassa, men
Il motore trasversale della generazione 2016 manteneva la configurazione a sei cilindri da 2,8 litri con 204 cavalli, oppure il poderoso V8 AMG da 571 cavalli per chi cercava prestazioni estreme. Le carrozzerie, tre e cinque porte, condividevano la medesima struttura portante robusta, mentre gli interni riflettevano l'evoluzione stilistica Mercedes di quell'anno con dettagli af
La gamma 2017 comprendeva tre varianti principali: il G 350 diesel, il G 500 a benzina e l'AMG G 65 biturbo. La carrozzeria rimase invariata nella geometria esterna, ma gli interni ricevettero aggiornamenti significativi con il nuovo sistema COMMAND Online e rivestimenti in pelle Nappa. La versione AMG, con i suoi 585 cavalli, rappresentava l'apice della gamma, destinata ai mer
Nel 2018, Mercedes-Benz rinnovava il G-Class preservando quella forma squadrata inconfondibile che lo aveva reso leggendario dal 1979. La nuova generazione integrava il motore biturbo da 4.0 litri con 422 cavalli e una trasmissione automatica a nove marce, mantenendo però intatta la struttura a longheroni. La gamma italiana comprendeva il G 350d, il G 500 e l'AMG G 63, ciascuno
In un mercato affollato dai Range Rover più aggressivi e dai Jeep Wrangler modernizzati, il G-Class 2019 manteneva la sua geometria inconfondibile: carrozzeria a spigoli vivi, proporzioni quadrate, portiere a battente. Il restyling toccava i dettagli—griglia ridisegnata, gruppi ottici affinati—senza compromettere l'identità visiva. La silhouette rimase quella che i clienti cono
L'arrivo della generazione aggiornata nel 2020 confermava il G-Class come riferimento assoluto nel segmento dei SUV di lusso. Il restyling interessava la plancia con schermo touchscreen da 12,3 pollici, mentre la gamma motori si estendeva dal quattro cilindri turbo 2,0 litri al V8 biturbo AMG da 585 cavalli. Tre varianti di carrozzeria: berlina, cabriolet e coupé.
Nel 2021, il G-Class mantenne quella forma squadrata che i mercati anglosassoni e indiano riconoscevano al primo sguardo, ma con proporzioni affinate nella sezione posteriore. Il V8 biturbo da 4.0 litri sviluppava 585 cavalli, mentre la ricerca italiana privilegiava la versione cabriolet per il suo equilibrio tra robustezza e apertura. Gli interni mostravano finalmente una mode
Nel 2022, la carrozzeria mantenne le proporzioni inconfondibili che gli italiani riconoscevano: linee squadrate, parafanghi muscolosi, e quella silhouette intera che non tradiva compromessi. Le varianti disponibili includevano la versione corta, la G 63 AMG allungata, e il cabriolet. Il mercato italiano riceveva finiture specifiche con attenzione ai dettagli di qualità.
Il motore transversale V8 biturbo del G 63 AMG erogava 585 cavalli e 900 Nm, posizionandosi come vertice della gamma 2023, mentre il nuovo G 400d quattro cilindri diesel rappresentava una scelta più misurata. Il G 580 ibrido leggero completava l'offerta con tecnologia 48V, riflettendo la transizione verso motorizzazioni più efficienti senza compromessi stilistici.
La gamma 2024 comprendeva il modello standard con V8 biturbo da 4,0 litri e la variante AMG G 63, entrambi disponibili in configurazione a cinque e sette posti. La carrozzeria mantiene le proporzioni squadrate che gli italiani apprezzano, mentre l'interno è stato aggiornato con schermi digitali e materiali più raffinati. L'offerta di colori e rivestimenti consente personalizzaz
Distribuito nel mercato italiano come edizione speciale, il G-Class 35th Anniversary manteneva la carrozzeria inconfondibile con i suoi fianchi squadrati e il tetto rigido removibile. La versione cabriolet, offerta in questa celebrazione, rappresentava una rarità: soltanto il V8 da 5,5 litri e 382 CV poteva equipaggiare questa variante, confermando lo status esclusivo del model
Nel 2021, mentre la concorrenza si affidava a piattaforme derivate da berline, la G 500 restava fedele al telaio a longheroni, una scelta che i rivali Range Rover e Jeep Wagoneer non avevano abbandonato nemmeno loro. L'otto cilindri biturbo da 4,0 litri con 422 cavalli, abbinato a un interno rifinito in pelle e legni pregiati, rappresentava il vertice della gamma.
L'arrivo del 2022 confermò il G 500 come espressione di una linea stilistica immutabile: carrozzeria squadrata, proporzioni monumentali, e quella griglia verticale che non ammetteva dubbi sulla sua identità. Il mercato messicano ricevette una variante ricca di equipaggiamenti, con il V8 biturbo da 585 cavalli abbinato a tecnologie di bordo rinnovate. La silhouette rimase quella
La Designo Manufaktur 2016 donava al G-Class una libertà costruttiva che i rivali non concedevano. Il motore V8 da 5,5 litri e 544 cavalli era il cuore immutabile, ma la carrozzeria—disponibile in versioni corta, lunga, coupé e cabriolet—poteva ricevere colorazioni e interni che trasformavano il medesimo telaio in oggetti stilisticamente distinti. L'attenzione italiana alla pro
La gamma 2005 comprendeva quattro configurazioni di carrozzeria: il corto a due porte, il lungo a quattro porte, il cabriolet e la variante speciale. La Grand Edition introdusse finiture in pelle Designo, cerchi in lega da 19 pollici e sistemi di sicurezza attiva integrati. La proporzione squadrata del corpo rimase inconfondibile, mentre gli interni riflettevano l'ascesa del mo
Sul mercato giapponese, la Pradikat Edition del 1989 rappresentava la visione tedesca del lusso fuoristrada: disponibile come station wagon, manteneva la trazione integrale permanente e il motore diesel turbo da 2,3 litri con 95 CV. L'allestimento Pradikat introduceva sedili in pelle e climatizzazione, trasformando l'abitacolo senza compromettere la geometria robusta e il porte
Nel 2010 il mercato italiano ricevette il Professional con carrozzeria a due porte o quattro porte, il telaio a longheroni intatti, e quel V8 da 5,5 litri e 388 cavalli. La proporzione squadrata, le fiancate prive di fronzoli, rispecchiavano la filosofia tedesca: forma segue funzione, senza compromessi estetici.
Il motore turbodiesel da tre litri, erogante 211 cavalli, costituiva il cuore meccanico del G Professional 2016 destinato all'Australia. La struttura portante rinforzata e la trasmissione a quattro velocità garantivano comportamento stabile anche in condizioni estreme. La carrozzeria manteneva le proporzioni squadrate caratteristiche, con protezioni laterali e sottoscocca speci
La gamma Professional offriva il G 350 d, motore diesel da 190 cv, in una sola configurazione: cabina singola o doppia, carrozzeria aperta o chiusa, senza compromessi estetici. Lo stile rimasto fedele al disegno originale del 1979, qui depurato di ogni fronzolo. L'attenzione italiana al proporzionamento riconosceva in questa versione l'onestà costruttiva che pochi costruttori o
Nel 2013, il segmento delle auto blindate vedeva la G-Guard competere contro proposte ancor più specializzate di costruttori tedeschi e svizzeri. Rispetto ai rivali europei, Mercedes manteneva l'estetica inconfondibile del G, rifiutando camuffamenti che avrebbero tradito la protezione: una scelta che rifletteva la filosofia italiana di non nascondere il lusso, bensì proteggerlo
La carrozzeria militare del 2014 manteneva le linee essenziali della G-Klasse originaria, con quattro varianti di allestimento offerte nei cataloghi internazionali. Il motore diesel 2,8 litri da 204 CV si accompagnava a sospensioni irrigidite e protezioni sottoscocca, mentre gli interni rinunciavano a ornamenti per privilegiare durabilità.
Nel 2010, mentre i modelli civili evolvevano verso piattaforme più moderne, le varianti militari della G-Klasse rimanevano fedeli al telaio a longheroni rigidi e alla trazione integrale permanente che governi e forze armate apprezzavano da decenni. La carrozzeria spartana, priva di fronzoli, contrastava con le versioni di lusso. Competitori come il Hummer americano non potevano
L'archivio contiene 108 documenti originali dedicati alla Classe G. La collezione copre il periodo dal 1979 al 2024, documentando questa icona nel corso di quattro decenni. Ogni documento proviene da fonti di fabbrica o concessionari, offrendo prospettive autentiche sull'evoluzione del modello.
L'archivio si estende continuamente dal 1979 al 2024 senza interruzioni. Troverete documenti dal lancio del modello fino alla generazione attuale. Questa copertura ininterrotta consente di tracciare l'evoluzione della Classe G e identificare i cambiamenti nel corso di quasi 50 anni di produzione.
Assolutamente. I documenti originali sono preziosi per restauri e ricerca tecnica. Contengono specifiche, guide di manutenzione e dettagli di progettazione essenziali per restauri autentici. Per i modelli degli anni 80 e 90, questi documenti forniscono riferimenti precisi indispensabili.
L'archivio documenta la Classe G in 24 mercati diversi e varianti regionali. Ciò mostra come Mercedes ha adattato il modello per diverse regioni ed esigenze. Dalle versioni europee a quelle non europee, troverete documentazione completa delle differenze specifiche di ogni mercato.
L'archivio copre varie generazioni: 290 GD, 290 GD Turbodiesel, e varianti AMG moderne incluse AMG G 63, Edition 53 e Edition 55. Questa gamma riflette l'offerta completa del modello dal lancio alle attuali varianti prestazionali.
Questa pagina si concentra su documenti originali e sulla storia della loro collezione. La pagina catalogo descrive l'automobile stessa: meccanica, caratteristiche e prestazioni. Qui esplorate la storia della documentazione; lì scoprite l'ingegneria automobilistica e le scelte di design.
L'archivio cresce regolarmente con nuovi documenti originali acquisiti e catalogati. I ritrovamenti da collezioni private e stock di concessionari vengono continuamente aggiunti. Gli aggiornamenti si estendono fino al 2024, dimostrando una gestione attiva e un'espansione continua di questa risorsa.