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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
Questo archivio raccoglie 122 depliant che documentano l'Opel Astra dal 1991 al 2024. La collezione abbraccia tutte le varianti di carrozzeria: berlina, cabriolet, station wagon, coupé ed edizioni Color limitate, provenienti da 20 mercati internazionali. I cataloghi originali illustrano l'evoluzione stilistica, gli allestimenti regionali e le strategie commerciali nel corso di tre decenni. Una risorsa preziosa per storici automobilistici, collezionisti e ricercatori.
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In Olanda, la distribuzione dell'Astra 1991 seguì il modello consolidato di Opel: berlina a quattro porte e station wagon condividevano la stessa piattaforma. Il mercato olandese ricevette entrambe le varianti con motori da 1,4 e 1,6 litri, apprezzando soprattutto la praticità dello spazio interno e la solidità costruttiva che caratterizzava questa generazione.
L'Astra arrivò nel 1993 con quattro varianti di carrozzeria: berlina, station wagon, coupé e cabriolet dividevano il catalogo. Le proporzioni della berlina erano sobrie, con una linea di cintura alta che enfatizzava la stabilità visiva. Il motore 1.6 litri da 100 cavalli era il fulcro della gamma, mentre la versione 1.8 da 115 cv attirava clienti che cercavano scatto senza comp
La gamma italiana del 1994 comprendeva la berlina quattro porte e la variante station wagon, entrambe caratterizzate da linee squadrate e un interno funzionale. Il motore 1,4 litri a benzina da 82 cavalli era accompagnato da opzioni diesel per chi cercava consumi ridotti. L'Astra si distingueva per proporzioni equilibrate e una praticità senza compromessi, qualità che gli autom
Sul mercato italiano, l'Astra 1996 arrivò con una gamma completa di carrozzerie: berlina, station wagon, coupé e cabriolet. La linea affinata, con paraurti ridisegnati e fari più grandi, rispecchiava l'attenzione di Opel ai dettagli estetici. In Italia circolava principalmente nella versione berlina, dove il rapporto qualità-prezzo competitivo lo rendeva appetibile per clienti
Nel 1998, l'Astra si presentava al mercato italiano con una gamma strutturata attorno a tre motorizzazioni a benzina: il 1.6 da 100 cv, il 1.8 da 115 cv, e il diesel 1.7 da 68 cv. Le linee della carrozzeria, ereditate dalla generazione precedente, mantenevano una semplicità costruttiva che favoriva l'accesso al segmento. Le varianti di carrozzeria—berlina, tre volumi, coupé, st
L'Astra 2004 arrivava al mercato italiano con una gamma di carrozzerie ben articolata: berlina, station wagon, coupé e tre porte. I motori benzina da 1,6 e 1,8 litri rappresentavano il grosso della produzione, mentre il turbodiesel da 1,7 litri conquistava gli automobilisti attenti ai consumi. Le linee del corpo restava pulite, senza eccessi stilistici, rispecchiando la filosof
Quattro varianti di carrozzeria componevano l'offerta italiana: la berlina a quattro porte, la station wagon, il coupé a due volumi, e una configurazione cabriolet per i mercati selezionati. Il motore 1.6 litri da 100 cavalli rappresentava l'ingresso nel catalogo, mentre il 1.8 litri da 140 cavalli soddisfaceva chi cercava accelerazioni più decise. Le proporzioni della carrozze
Il motore trasversale 1,4 litri da 90 cavalli era il punto di partenza della gamma italiana, mentre i diesel 1,9 litro rappresentavano l'apice della proposta motoristica. La carrozzeria compatta, pur priva di linee particolarmente eleganti, offriva spazi interni ben sfruttati. L'Astra 2006 si rivolgeva a chi cercava solidità costruttiva e praticità quotidiana, non la ricerca di
Nel 2008, la terza generazione Astra si presentava in un contesto europeo dove la concorrenza serrata aveva spinto Opel a perfezionare ogni dettaglio. Rispetto ai rivali tedeschi e francesi, la berlina a cinque porte spiccava per proporzioni equilibrate e una linea che evitava eccessi stilistici. Il motore 1,6 turbo da 180 cavalli garantiva una risposta vivace, mentre la versio
Nel 2009 l'Astra arrivava in showroom con una gamma che rispecchiava le esigenze europee: carrozzeria a cinque porte e station wagon condividevano la piattaforma, mentre la scelta motori spazziava dal 1.4 benzina da 90 cavalli al 1.9 diesel da 150. L'accento italiano apprezzava l'equilibrio tra praticità e dinamica contenuta.
Nel 2010 il segmento delle compatte vedeva l'Astra competere contro rivali ben consolidati: la Golf, la Mazda3, la Focus. La quarta generazione Opel proponeva linee più decise rispetto al passato, con una coda più tesa e un frontale rinnovato. I clienti italiani apprezzavano soprattutto la qualità costruttiva migliorata e la scelta fra carrozzeria berlina, station wagon e il co
La gamma italiana 2012 comprendeva la berlina cinque porte, il familiare e la versione coupé tre porte per chi cercava dinamismo contenuto. Linee schiette, proporzioni equilibrate, nessuna concessione al superfluo: la carrozzeria tradiva un'eredità tedesca che gli italiani apprezzavano quando significava solidità costruttiva e spazi interni ben sfruttati.
Il motore trasversale 1,6 litri da 115 cavalli costituiva il cuore della proposta italiana, abbinato a cambio manuale a cinque rapporti. La carrozzeria berlinale a cinque porte manteneva proporzioni equilibrate: lunghezza di 4,37 metri, larghezza 1,82, passo 2,64 metri. Il design della quarta generazione, già rodato da due anni, presentava linee tese senza eccessi stilistici. I
Nel mercato italiano, la Astra 2014 si distribuiva in versioni berlina e station wagon, entrambe rinnovate nella griglia anteriore e negli assetti. I clienti milanesi e romani riconoscevano la qualità costruttiva nelle saldature e nella robustezza del telaio. La gamma motori spazia dal 1.4 turbo al 1.6 diesel, con finiture Cosmo e Sport.
Nel 2015, mentre la concorrenza tedesca e giapponese si affermava, l'Astra rappresentava una proposta equilibrata nel segmento compatto. Il mercato italiano ricevette sia la berlina che la station wagon, entrambe disponibili con motore turbo 1.4 da 140 cavalli o diesel 1.6. Lo stile della carrozzeria mantenne proporzioni classiche, con linee tese che rispecchiavano il gusto eur
L'Astra del 2016 arrivava sul mercato italiano con una gamma articolata: berlina a cinque porte, station wagon Sports Tourer, e la più compatta tre porte. Il design affinato della quinta generazione enfatizzava le proporzioni eleganti della fiancata, mentre il cofano allungato suggeriva sportività. I motori turbodiesel completavano l'offerta per chi cercava efficienza.
Nel 2017, la gamma Astra si articolava su quattro varianti di carrozzeria: la berlina a quattro porte, la station wagon, il coupé e il cabriolet. Il restyling di metà ciclo aveva affinato i dettagli della linea, con nuovi gruppi ottici LED e paraurti ridisegnati. Il motore 1.4 turbo da 150 cavalli era il cuore della proposta, accompagnato dal diesel 1.6 da 136 cavalli. Gli inte
Il motore 1.6 turbodiesel da 110 cavalli rappresentava il cuore meccanico della gamma italiana, affiancato dalle varianti benzina che raggiungevano i 200 cv nel turbo più spinto. La K-platform sottesa garantiva rigidità torsionale superiore rispetto alla generazione precedente. Le proporzioni della carrozzeria, snellite e più muscolose, rispecchiavano il rinnovamento stilistico
La sesta generazione Astra raggiungeva il mercato italiano nel 2019 con una gamma che privilegiava la praticità. Il corpo vettura, disponibile in versione berlina e station wagon, rifletteva i gusti del pubblico italiano: proporzioni equilibrate, fiancate schiette, interni ordinati. Opel non inseguiva l'esuberanza estetica, ma offriva solidità costruttiva e motori europei colla
La sesta generazione dell'Astra del 2020 presentava una carrozzeria affinata, con una linea del tetto leggermente ribassata e una coda più slanciata. Disponibile in versione berlina e station wagon, il modello offriva un abitacolo ridisegnato con plancia moderna e materiali tattili. Il motore 1.2 turbo da 110 cavalli era l'accesso principale, mentre la versione 1.5 diesel raggi
Nel mercato italiano del 2021, questa Astra raggiungeva i concessionari in tre varianti di carrozzeria: berlina, station wagon e la nuova versione GS Line dal carattere più sportivo. I dettagli della plancia, la qualità dei materiali interni e la proporzione delle superfici laterali riflettevano l'attenzione di Opel al design contemporaneo europeo.
Nel 2022 il mercato italiano ricevette un Astra profondamente rinato, con linee che abbandonavano la rotondità precedente per una geometria più tagliente e contemporanea. La carrozzeria a tre volumi conviveva con la pratica versione station wagon, mentre la declinazione GS Line catturava chi cercava dinamismo senza sacrificare l'usabilità quotidiana. Il 1.2 turbo da 145 cavalli
L'Astra del 2023 arrivava sul mercato italiano con un rinnovamento stilistico che enfatizzava le linee tese e i fari a LED sottili. La gamma comprendeva la berlina a cinque porte, la Sports Tourer per chi cercava versatilità, e la GS Line per gli amanti della sportività. Il motore 1.2 turbo da 110 cavalli rappresentava la scelta più diffusa, mentre il diesel da 130 cv attirava
La gamma 2024 si articolava su cinque varianti di carrozzeria: berlina, station wagon, e tre configurazioni specializzate. Il tre cilindri turbo da 1.2 litri erogava 110 cavalli con discrezione. Le proporzioni della fiancata rispecchiavano l'evoluzione stilistica Opel, con linee tese e cinture di cristallo rialzate. Gli interni offrivano modularità e materiali sobri. Il mercato
Il motore trasversale 1,4 turbo da 140 cavalli animava questa generazione, abbinato a cambio manuale o automatico a sei marce. La carrozzeria a tre volumi manteneva proporzioni equilibrate, mentre il Sports Tourer allungava il passo per accogliere fino a 500 litri di bagagliaio. Gli italiani apprezzavano la precisione dello sterzo e l'agilità nel parcheggio cittadino.
Nel segmento delle cabriolet compatte, il modello 1993 si distingueva per le linee tese della carrozzeria e il tetto in tela dal profilo elegante. La griglia anteriore riprendeva il linguaggio stilistico della berlina, mentre i paraurti e le protezioni laterali conferivano robustezza. L'abitacolo offriva spazio generoso per quattro passeggeri, con dettagli di finitura sobri ma
Il mercato italiano riceveva il Cabrio 1994 con tetto elettrico di serie, un dettaglio che gli importatori enfatizzavano nei depliant locali. La carrozzeria mantenne le linee pulite della generazione precedente, senza eccessi stilistici. Disponibile con il 1.6 benzina da 100 cavalli, rappresentava un compromesso tra apertura al cielo e praticità quotidiana, valori apprezzati da
Il motore trasversale da 1,6 litri erogava 100 cavalli, mentre la variante 2,0 litri raggiungeva 136 cavalli, entrambi alimentati a benzina. La carrozzeria cabrio presentava una struttura irrigidita e un tetto morbido a comando elettrico, elemento che distingueva questa configurazione dalle soluzioni fisse concorrenti. Interni in tessuto o pelle erano proposti nei mercati selez
Nel 2004, la Cabrio si collocava in un segmento affollato di rivali tedeschi e francesi, ma manteneva un'identità propria grazie alla sua semplicità costruttiva e all'affidabilità meccanica. Rispetto alla Peugeot 206 CC e alla Volkswagen Golf Cabrio, offriva un rapporto prezzo-contenuto più equilibrato, sebbene meno raffinato negli interni.
La meccanica del 2004 si fondava su un 1,7 diesel da 110 cavalli e un 1,6 benzina da 100 cavalli, entrambi già collaudati nelle generazioni precedenti. La carrozzeria break manteneva le proporzioni armoniose del modello, con lunghezza di 4.340 millimetri e una coda che sfruttava ogni centimetro per il carico. Gli italiani apprezzavano questa praticità senza eccessi stilistici.
La gamma del 2005 comprendeva il Caravan nelle versioni berlina e station wagon, quest'ultima caratterizzata da una linea di cintura rialzata e superfici laterali più tese. Il bagagliaio da 507 litri con sedili posteriori ripiegati rappresentava il punto di forza della variante allungata. Motori 1,6 benzina da 100 CV e 1,9 diesel da 120 CV completavano l'offerta, mentre l'inter
Quattro varianti di carrozzeria condividevano il catalogo: berlina a tre volumi, tre porte, cinque porte e station wagon. La Color Edition si inseriva trasversalmente, proponendo per ciascuna una firma estetica propria attraverso dettagli di verniciatura coordinati, cerchi esclusivi e specifiche plastiche esterne che riflettevano il gusto italiano per proporzione e dettaglio vi
La gamma del 1999 comprendeva il coupé a due porte con tetto spiovente deciso e una linea laterale marcata. Il motore 2.0 litri da 136 CV alimentava versioni con cambio manuale a cinque marce o automatico. Gli interni offrivano plancia moderna e sedili sportivi. Il mercato italiano apprezzò il rapporto fra proporzioni eleganti e prezzo contenuto di questa configurazione coupé.
Il motore trasversale da 1,8 litri, erogante 140 cavalli, costituiva il cuore pulsante della versione più dinamica di questo coupé 2004. La linea della carrozzeria, disegnata per catturare lo sguardo senza eccessi, manteneva proporzioni equilibrate tra il cofano allungato e la coda decisa. Due porte, quattro posti, un bagagliaio pratico: la ricetta italiana preferiva la sostanz
Il 1.6 turbo-diesel da 110 cavalli costituiva il cuore meccanico della Edition Sport nel 2011, montato trasversalmente sotto il cofano della berlina e del break. Questa configurazione permetteva spazi interni generosi senza allungare l'ingombro complessivo. La variante coupé GTC, con lo stesso motore, riceveva assetto più rigido e sospensioni ribassate di 10 millimetri. Carrozz
La gamma 2012 dell'Astra comprendeva berline, station wagon e questa versione coupé-hatchback, ciascuna disponibile in diverse configurazioni. L'Edition Sport si distingueva per l'assetto sportivo e cerchi in lega da 17 pollici, mentre l'interno proponeva sedili avvolgenti e una plancia ridisegnata. Gli optional includevano il tetto panoramico e sistemi di infotainment evoluti
La carrozzeria dell'Astra Electric 2024 mantiene le proporzioni equilibrate della generazione precedente, con dettagli aerodinamici sottili e un frontale ridisegnato. Due varianti di batteria strutturavano l'offerta: il motore da 156 cv alimentava entrambe con la stessa fluidità meccanica.
La gamma 2024 comprendeva tre varianti di carrozzeria: la berlina a quattro porte, la versione cinque porte con portellone rialzato, e il modello station wagon con vano di carico generoso. L'Elegance occupava il secondo livello di allestimento, con plancia in materiali robusti, sedili in tessuto resistente, e dettagli cromati sobri. Il design delle fiancate seguiva la linea mod
Nel 1996, mentre la Volkswagen Golf dominava il segmento, l'Astra Fresh Edition trovava spazio con una proposta più sobria. La berlina a cinque porte e il familiare condividevano il motore 1,4 litri da 60 cavalli e un equipaggiamento essenziale ma completo. Il mercato italiano apprezzava questa onestà costruttiva: niente eccessi stilistici, solo proporzioni equilibrate e funzio
La gamma 2012 comprendeva il modello base con motore 1.4 a benzina (100 CV) e la versione diesel 1.7 (110 CV), entrambe disponibili in carrozzeria a tre volumi. Gli elementi di design colorati alle prese d'aria e ai paraurti conferivano personalità senza eccessi stilistici. L'interno offriva spazi funzionali e dotazioni essenziali, rispecchiando l'orientamento pragmatico del se
L'Astra Fun Edition del 2013 arrivava sul mercato italiano come proposta di buon senso: una berlina compatta con linee sobrie ma non prive di carattere. Il motore 1,6 a benzina da 115 cavalli garantiva efficienza nei consumi. Le proporzioni della carrozzeria rispecchiavano l'evoluzione stilistica della quarta generazione, con un posteriore più incisivo e una coda affusolata.
Il powertrain della GSe 2024 montava un motore da 156 kW con 210 cavalli, alimentato da una batteria da 52 kWh capace di 370 km di autonomia. La carrozzeria a cinque porte manteneva le proporzioni equilibrate della linea Astra, mentre la trazione anteriore garantiva stabilità anche su strade bagnate. Il design degli interni seguiva la filosofia minimalista già vista nei modelli
La GSi 1991 si presentava in due varianti di carrozzeria: tre e cinque porte, entrambe dotate del motore 2.0 a 16 valvole da 150 cv. Gli interni sportivi con sedili avvolgenti e volante rivestito in pelle erano standard su questa versione. Le prese d'aria laterali e lo spoiler posteriore integrato ne sottolineavano il carattere aggressivo. Il catalogo italiano proponeva anche v
Nel 2005, l'Astra GTC arrivava sul mercato italiano come coupé a tre porte snello e proporzionato, con un profilo che ricordava la sportività senza eccessi. La gamma motori partiva dal 1.6 a benzina fino al 2.0 turbodiesel, permettendo al pubblico italiano di scegliere tra efficienza e prestazioni. Un'auto pensata per chi amava guidare con stile contenuto.
La gamma italiana comprendeva il GTC con motore 1.6 a benzina in due livelli di potenza: 100 e 115 cv. La carrozzeria a cinque porte presentava proporzioni equilibrate, con linee laterali nette e una coda raccorciata che conferiva dinamismo. L'allestimento base includeva servosterzo, climatizzazione manuale e cerchi in acciaio; le versioni superiori aggiungevano sedili in tessu
Nel segmento dei tre volumi compatti, la GTC del 2011 competeva con modelli come la Volkswagen Scirocco e l'Alfa Romeo Giulietta, proponendo un'alternativa stilisticamente più contenuta ma meccanicamente solida. La carrozzeria coupé a tre porte abbinava linee muscolose a un'abitabilità posteriore contenuta, mentre il motore turbo 1,4 da 140 CV ne caratterizzava il temperamento
Nel 2012 l'Astra GTC rappresentava l'accesso di Opel al segmento dei coupé compatti europei. La carrozzeria a due porte enfatizzava linee muscolose e un profilo slanciato, mentre l'abitacolo moderno e ben rifinito competeva con competitor di marche più blasonate. Il mercato italiano apprezzò questa proposta come alternativa dinamica e accessibile ai coupé tradizionali.
La gamma 2013 comprendeva quattro varianti di motore: il 1.4 turbo benzina, il 1.6 diesel, il 1.7 diesel e il 2.0 turbo da 200 cavalli. Il corpo, snello e muscoloso, manteneva le proporzioni coupé che avevano conquistato il pubblico europeo. Gli interni offrivano finiture sobrie ma solide, con sedili sportivi di serie su molti allestimenti. La scelta italiana ricadeva spesso su
Il cuore meccanico del GTC 2014 si basava su motorizzazioni trasversali: il 1.4 turbo benzina da 140 cavalli rappresentava l'ingresso sportivo, mentre il 1.7 turbodiesel offriva coppia superiore per chi prediligeva l'efficienza. La carrozzeria coupé a tre porte accorciava le sporgenze posteriori rispetto alla versione cinque porte, conferendo proporzioni più aggressive. Entramb
Nel 2016 la gamma GTC si presentava come alternativa coupé al tradizionale berlina, catturando l'attenzione di chi cercava proporzioni più affusolate senza rinunciare allo spazio interno. Il design della carrozzeria conservava la filosofia sportiva introdotta nella generazione precedente, con linee tese che evidenziavano il profilo ribassato. I mercati italiani ricevevano princ
Nel 2017 l'Astra GTC si presentava come coupé compatto dalle linee tese, eredità stilistica della generazione precedente ma rifinita con dettagli aggiornati. La gamma motori—quattro proposte da 100 a 200 cavalli—rispecchiava la filosofia Opel di accessibilità senza compromessi. Tre carrozzerie: berlina tre porte, coupé e versione più pratica per chi desiderasse versatilità.
La gamma 2018 del GTC comprendeva il coupé sportivo a tre volumi, con la linea laterale incavata che caratterizzava il design Opel dell'era. Disponibile con motore 1,4 turbo a iniezione diretta oppure il 1,6 atmosferico, il modello offriva anche versioni ibride leggere che riducevano i consumi senza sacrificare la dinamica.
Nel 2010 il catalogo italiano presentava il GTC con la sua linea coupé aggressiva e la Caravan dalle proporzioni più generose. Entrambe condividevano il motore 1.4 a 100 cavalli o il turbo 1.6 da 180 cavalli, ma l'identità visiva le differenziava nettamente: il GTC catturava chi cercava dinamismo, la Caravan attraeva le famiglie.
La coupé tre porte GTC OPC del 2016 sfruttava pienamente il turbo 1,6 da 280 cavalli, con linee affilate che esaltavano l'aggressività della meccanica sottostante. Opel curò i dettagli della carrozzeria—lo spoiler anteriore marcato, i cerchi specifici, gli scarichi doppi—per comunicare subito l'intenzione sportiva di questa variante.
La GTC OPC 2017 proposta nel catalogo Opel comprendeva il coupé sportivo a due porte, con una silhouette affilata e proporzioni muscolose. Il cofano bombato, gli scarichi doppi e l'alettone posteriore integrato conferivano carattere visivo immediato. La dotazione meccanica includeva il turbo 1,6 litri da 200 CV, cerchi in lega da 18 pollici e impianto frenante potenziato, compl
Nel 1995, l'Astra Merit si presentava come alternativa compatta ma solida al segmento delle berline familiari. La linea era sobria, con proporzioni equilibrate tipiche della casa di Rüsselsheim. Disponibile con motore 1,6 litri da 100 CV, offriva ai clienti italiani una scelta pratica tra berlina a tre e cinque porte, con ampio bagagliaio e sedili modulabili.
Nel 2005, l'Astra OPC arrivava in concessionario come risposta tedesca ai turbo compatti europei, con un'identità visiva marcata da cerchi in lega specifici, uno spoiler anteriore aggressivo e una linea di cintura ribassata. Il motore da 2.0 litri erogava 200 cavalli con una curva di potenza lineare e affidabile. La gamma comprendeva tre configurazioni di carrozzeria, ciascuna
Quando la serie 2012 raggiunse i concessionari italiani, l'Astra OPC si presentava in tre configurazioni di carrozzeria, tutte animate dal medesimo turbo 2.0 da 276 cavalli. I clienti del mercato tricolore apprezzavano il rapporto equilibrato tra dinamica stradale e praticità quotidiana, oltre all'attenzione ai dettagli sportivi della linea esterna.
La carrozzeria a cinque porte era l'unica configurazione proposta nel 2013, caratterizzata da linee muscolose e dettagli aerodinamici che tradivano il carattere sportivo. Il motore turbo da due litri e 280 cavalli si accompagnava a cerchi in lega specifici e a uno spoiler posteriore che enfatizzavano l'identità visiva. Gli interni sportivi completavano un'offerta rivolta al pub
Il motore 2.0 turbo da 280 CV rappresentava il cuore pulsante della OPC 2014, abbinato a una trasmissione manuale a sei rapporti o cambio automatico. La carrozzeria, disponibile in versione berlina e station wagon, riceveva dettagli aerodinamici specifici, cerchi in lega dedicati e uno spoiler posteriore che enfatizzavano l'attitudine sportiva della variante.
Nel 2007, mentre la gamma OPC si consolidava in Europa, la variante Nürburgring rappresentava il vertice della piramide sportiva Opel. Il turbo 2.0 da 240 cavalli animava una meccanica affinata per il circuito, con sospensioni a doppio braccio Sachs e freni potenziati. La carrozzeria compatta ospitava un'anima da auto da pista.
La gamma 2024 comprende il nuovo Astra PHEV con carrozzeria berlina e station wagon, entrambe disponibili con il motore 1,6 turbo da 110 kW abbinato al sistema ibrido plug-in. La batteria da 12,4 kWh e l'architettura a trazione anteriore mantengono lo spazio interno generoso della quarta generazione, mentre il design affilato rimane coerente.
Il motore trasversale da 1,6 litri, ereditato dalla generazione precedente ma affinato per il 1992, alimentava questa Astra Sedan con 75 cavalli. La carrozzeria a quattro porte manteneva le proporzioni squadrate tipiche degli anni Ottanta, con paraurti robusti e gruppi ottici rettangolari. Il mercato italiano riceveva allestimenti specifici con interni più ricercati, mentre la
Il motore trasversale da 1,6 litri con 115 cavalli rappresentava il cuore della configurazione media della Astra berlina 2008. Opel aveva affinato il telaio e migliorato l'isolamento acustico rispetto alla generazione precedente. La carrozzeria a quattro porte manteneva proporzioni equilibrate, mentre l'interno offriva una disposizione degli organi di comando logica e accessibi
Nelle concessionarie italiane, la Astra 2009 si presentava in veste sobria ma efficace: la berlina a quattro porte dominava il listino, affiancata da versioni station wagon per chi cercava spazio. Il motore 1.6 benzina da 115 CV alimentava una meccanica senza fronzoli, mentre i dettagli della carrozzeria riflettevano l'approccio tedesco alla praticità.
In Italia, la Astra berlina 2016 si proponeva in tre varianti motore: il turbo benzina da 200 cavalli, il diesel da 170 e una versione meno potente per il segmento entry-level. La carrozzeria affinata, lunga 4,37 metri, manteneva proporzioni equilibrate e un posteriore più muscoloso rispetto al modello precedente. Gli allestimenti spaziano dal basic al ricco, con dotazioni tecn
Nel 2017, la berlina Astra competeva con il Golf e la Focus in un segmento dove lo stile contava. La sesta generazione portava linee affusolate, una coda tesa, e proporzioni che gli italiani riconoscevano come moderne. Il motore turbo 1.4 da 150 cavalli si abbinava a trasmissioni manuali o automatiche. Il mercato italiano apprezzava la solidità costruttiva e l'equilibrio tra ef
Nel 2018, la berlina si presentava con una gamma articolata: tre lunghezze di passo, tre scelte di powertrain. Il 1,6 litri diesel da 110 cavalli era il fulcro dell'offerta, ma gli acquirenti potevano scegliere turbo benzina fino a 200 CV. Lo stile seguiva linee più tese, i fari a LED erano opzionali, e gli interni riflettevano una ricerca di solidità piuttosto che di lusso.
Il motore turbo da 1.6 litri erogava 200 cavalli, cuore meccanico della Astra berlina del 2018 destinata al mercato egiziano. La carrozzeria a quattro porte manteneva le proporzioni equilibrate del design contemporaneo, mentre la taratura della sospensione e dei freni rispondeva alle esigenze di guida in clima caldo.
Il motore da 1,8 litri erogante 115 cavalli costituiva il cuore della Sportive Edition del 1993, abbinato a un assetto irrigidito e cerchi specifici che ne sottolineavano l'indole sportiva. La carrozzeria, disponibile in versione berlina, station wagon e coupé, presentava dettagli di finitura che distinguevano questa declinazione dalle varianti base, mantenendo però la praticit
La gamma del 2010 comprendeva quattro configurazioni di carrozzeria: la berlinetta tradizionale, il Sports Tourer che qui si propone, e varianti dedicate ai mercati specializzati. Il Sports Tourer offriva tre motorizzazioni: il 1,4 litri da 100 cavalli, il 1,6 da 115 e il diesel 1,7. Le proporzioni della coda allungata mantenevano l'equilibrio estetico della berlina, mentre gli
Nel panorama competitivo del 2024, il Sports Tourer si distingue come alternativa pratica al crescente dominio dei crossover urbani. La carrozzeria allungata mantiene proporzioni equilibrate, con una coda discreta che maximizza lo spazio interno senza appesantire la silhouette. Il mercato italiano, tradizionalmente fedele ai break di qualità, trovava in questa generazione una p
Il break Sports Tourer PHEV 2024 manteneva le proporzioni eleganti della carrozzeria Astra, allungando lo spazio di carico a 597 litri. Il sistema ibrido ricaricabile da 165 kW—motore 1,6 benzina e due unità elettriche—assicurava efficienza cittadina con la batteria da 12,7 kWh. Per il mercato italiano, una risposta equilibrata tra praticità familiare e consumi contenuti, senza
Il mercato italiano ricevette questa generazione con la linea semplice e funzionale che caratterizzava gli Opel del periodo. Le proporzioni erano corrette: lunghezza di poco superiore ai 4,2 metri, larghezza contenuta, ma il profilo del tetto esteso fino al portellone trasformava la silhouette in quella di un vero cargo. Il motore 1,6 da 100 cavalli garantiva consumi ragionevol
La gamma Astra Taxi del 2010 includeva una configurazione pensata per la pratica quotidiana: il motore 1,6 litri a benzina da 115 cavalli garantiva efficienza nei consumi, mentre la carrozzeria a quattro porte presentava spazi posteriori generosi e accessi facilitati. I sedili rinforzati e i rivestimenti resistenti testimoniavano l'attenzione ai dettagli costruttivi. Le proporz
Nel 2006 la TwinTop rappresentava il volto più sofisticato dell'Astra cabriolet. Il tetto rigido retrattile in alluminio si ritraeva in 26 secondi, trasformando la coupé in decappottabile con gesto silenzioso. Motori 1.6 e 1.8 litri, fino a 140 CV, alimentavano un'auto che gli italiani apprezzavano per proporzioni equilibrate e praticità d'uso. Rispetto alla Golf Cabriolet, la
Nel 2007, l'Astra TwinTop arrivava sul mercato italiano come soluzione ibrida tra coupé e cabriolet. La carrozzeria hatchback a tre volumi manteneva proporzioni equilibrate, mentre il tetto rigido retrattile in alluminio rappresentava l'innovazione principale. Tre motori a benzina e un diesel completavano l'offerta, permettendo ai clienti italiani di scegliere tra prestazioni e
Il catalogo 2008 presentava il TwinTop in due configurazioni: coupé e cabriolet, entrambe dotate dello stesso telaio robusto e del motore 1,6 a 115 cavalli. La linea laterale restava pulita, con proporzioni equilibrate fra il tetto retrattile e la lunghezza della coda. Gli interni offrivano sedili ribaltabili per ampliare lo spazio di carico, una soluzione pratica che gli itali
Il motore da 1,6 litri, erogante 115 cavalli, costituiva il cuore della versione entry-level del TwinTop 2009, affiancato da un 1,8 benzina più generoso e da un diesel 1,7 per i mercati continentali. La carrozzeria accoglieva il sofisticato meccanismo del tetto rigido retrattile, che si ritirava in 20 secondi trasformando il profilo da coupé a cabriolet. Le proporzioni rimaste
La gamma 2010 comprendeva il cabriolet a tetto rigido retrattile, il berlina, la station wagon e il coupé. Ogni variante condivideva la piattaforma H e il design dagli spigoli marcati della seconda generazione. Il motore 1.6 turbo erogava 180 cavalli; gli allestimenti spaziano dalle versioni essenziali alle dotazioni ricche di tecnologia e comfort.
In un mercato dove il Peugeot 307 CC e il Renault Mégane Cabriolet dominavano il segmento, l'Astra TwinTop Endless Summer 2009 proponeva un'alternativa tedesca con il tetto in vetro retrattile. Le proporzioni della carrozzeria, snella e muscolosa, si accompagnavano al 1.6 turbo da 170 cavalli, mentre la plancia ridisegnata e i sedili in pelle creavano un ambiente più raffinato.
Il motore trasversale da 1,6 litri a gasolio alimentava la configurazione di punta, abbinato a una struttura di carico robuusta e vani di stivaggio ben proporzionati. La carrozzeria compatta, lunga 4,05 metri, manteneva le proporzioni essenziali del modello precedente, con pannelli laterali rinforzati per resistere all'usura quotidiana.
Distribuita nei mercati europei nel 2012, l'Astra White Edition raggiungeva l'Italia con una proposta stilistica sobria: carrozzeria bianca perlata, interni senza fronzoli, plancia essenziale. Il motore 1,4 litri da 100 CV alimentava le versioni berlina e station wagon, mentre il cambio manuale a cinque rapporti privilegiava l'economia di esercizio. La semplicità delle linee es
Nel 1993 la Astra Young Edition si trovava in uno scenario europeo dove la Volkswagen Golf e la Ford Fiesta dominavano il segmento compatto. La risposta di Opel era questa variante essenziale, senza fronzoli, equipaggiata con il 1,4 litri da 60 cv. Nel mercato olandese, dove la sobrietà tedesca e la praticità erano apprezzate, questa formula funzionava.
L'archivio Astra contiene 122 documenti originali. La collezione include brochure, cataloghi concessionari, kit stampa e documentazione di fabbrica provenienti da vari mercati e periodi. Questa documentazione completa offre una prospettiva dettagliata dell'evoluzione e della commercializzazione dell'Astra nel corso di diversi decenni.
La collezione si estende dal 1991 al 2024, documentando l'intera storia moderna dell'Astra dalla sua prima generazione ai giorni nostri. Alcuni anni presentano lacune nella copertura, poiché non tutti gli anni modello sono pienamente rappresentati nell'archivio.
L'archivio rappresenta 20 mercati e varianti regionali diversi dell'Astra. Questo include vari paesi europei con le loro specifiche, livelli di equipaggiamento e materiali di marketing rispettivi. La collezione mostra come Opel ha adattato l'Astra per ogni mercato locale.
Sì, i documenti originali sono preziosi per i progetti di restauro. Brochure e cataloghi mostrano colori originali, opzioni di equipaggiamento e dettagli tecnici. Servono come materiale di riferimento per autenticare le specifiche e garantire un restauro fedele all'anno del modello.
L'archivio copre più generazioni Astra: Astra, Astra Cabrio, Astra Caravan, Astra Color Edition e Astra Coupe. Ogni variante è rappresentata con i propri documenti, mostrando le sue caratteristiche specifiche e strategie di marketing.
La pagina archivio si concentra sui documenti stessi e sulla loro importanza storica. La pagina catalogo copre le specifiche del veicolo e i dati tecnici. Qui esploriamo i documenti come artefatti storici, non le prestazioni del motore o i dettagli dell'equipaggiamento.
L'archivio cresce regolarmente man mano che vengono scoperti e catalogati nuovi documenti originali. Gli aggiornamenti avvengono secondo la disponibilità del materiale. Gli utenti possono inviare scoperte per aiutare ad espandere la collezione.