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Pagine di archivio anno per anno con PDF di brochure, specifiche principali e link a modelli correlati.
L'archivio raccoglie 234 depliant sulla Mercedes-Benz 170 D e i suoi modelli successivi dal 1949 al 2024. I cataloghi originali dei concessionari, provenienti da 23 mercati diversi, documentano l'evoluzione delle serie 180, 200, 220, 230, 250, 260E, 300E e 300 nel corso di settantacinque anni. Una risorsa preziosa per storici dell'automobile, ricercatori e appassionati interessati alla continuità tecnica e al posizionamento commerciale di questa importante gamma Mercedes.
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Quattro varianti di carrozzeria condividevano il catalogo: berlina, coupé, cabriolet A e cabriolet B. Il motore trasversale da 1,8 litri erogava 80 cavalli, sufficiente per il segmento. La linea seguiva i canoni Mercedes dell'epoca, con proporzioni equilibrate e dettagli cromati che riflettevano l'attenzione italiana alla forma e alla qualità costruttiva.
La gamma 1970 comprendeva il 200 e il 220, due berline che riflettevano la filosofia Mercedes di solidità costruttiva. Il 200, mosso da un quattro cilindri da 1,8 litri e 95 CV, rappresentava l'accesso alla qualità. Il 220, con 2,2 litri e 109 CV, aggiungeva vigore. Entrambi montavano sospensioni indipendenti e colonna sterzo di sicurezza. Il design della W114 enfatizzava propo
Nel 1987 la concorrenza nel segmento coupé di lusso era agguerrita, ma Mercedes rispondeva con due proposte meccaniche distinte sulla stessa base C124. Il 200 CE montava un quattro cilindri da 2.0 litri e 136 cv, mentre il 300 CE schierava un sei cilindri da 3.0 litri e 231 cv. La carrozzeria elegante e filante caratterizzava entrambe le versioni, differenziate soprattutto dall
Il motore 2,0 litri a quattro cilindri del 200 D erogava 55 cavalli, mentre il 2,2 litri del 220 D raggiungeva 65 cavalli, entrambi concepiti con quella sobrietà tedesca che caratterizzava i Diesel Mercedes. La carrozzeria berlinetta quadriporta manteneva le proporzioni classiche della W114, con un frontale che non tradiva l'alimentazione, e gli interni offrivano rivestimenti i
In Italia, dove il mercato diesel tardava ancora a svilupparsi, la 200 D e la 220 D rappresentavano l'avanguardia tecnica di Stoccarda. Disponibili in corpo berlina a quattro porte, con il motore 2,0 litri da 55 CV e l'alternativa 2,2 litri da 65 CV, raggiunsero il mercato italiano nel 1972 come simbolo di razionalità tedesca. La solidità costruttiva della W114 le rendeva scelt
Il 1973 vide l'arrivo della gamma diesel a tre cilindrate: il 200 D, il 220 D e il 240 D, rispettivamente da 55, 65 e 72 cavalli. La carrozzeria rimase quella consolidata della W114/W115, ma il cuore termico rappresentava una scelta radicale per chi cercava consumi ridotti e affidabilità senza compromessi. Le varianti di allestimento accompagnavano questa diversificazione mecca
Nel 1974 il mercato italiano ricevette tre varianti Diesel: il 200 D da 55 cv, il 220 D da 65 cv e il 240 D da 72 cv. Questi modelli circolavano nei territori di Torino e Milano con una discrezione quasi nord-europea, mentre il Sud li scopriva come soluzione pratica. La gamma rappresentava l'interpretazione Mercedes della sobrietà energetica dell'epoca.
Il mercato italiano ricevette la berlina nelle configurazioni a quattro e cinque porte, con il coupé riservato ai clienti che cercavano proporzioni più slanciate. I tre motori diesel—55, 65 e 80 cavalli—si distribuivano secondo le preferenze regionali: il nord industriale prediligeva il 300 D, mentre il sud optava per l'economia del 200 D.
La gamma si articolava intorno a tre proposte motore: il 200 D da 60 CV per chi cercava essenzialità, il 250 D da 72 CV come soluzione intermedia, e il 300 D da 80 CV per chi desiderava prestazioni senza compromessi. Tutte le varianti condividevano la carrozzeria berlina, robusta e proporzionata secondo i canoni Mercedes dell'epoca.
La gamma 1973 si articolava in tre corpi distinti: la berlina a quattro porte dominava l'offerta, ma Mercedes proponeva anche una versione coupé e una station wagon per clienti che cercavano spazio senza rinunciare al prestigio. I tre motori—1,8, 2,3 e 2,8 litri—permettevano una scelta graduata di potenza e consumi, da 95 a 130 cavalli.
In Italia, dove i clienti Mercedes apprezzavano la solidità costruttiva, il 1982 offriva tre motori a benzina: il 200 con 1,8 litri (109 cv), il 230 con 2,3 litri (136 cv) e il 250 con 2,5 litri (138 cv). Tutti motori aspirati, riflesso di una scelta stilistica tedesca che privilegiava l'affidabilità sulla turbocompressione, proprio mentre il mercato premeva verso l'iniezione e
Il nuovo quattro cilindri trasversale da 2,0 litri (109 CV) apriva la gamma 1984, seguito dal 2,3 e dal 2,6 litri, fino al sei cilindri 3,0 di 177 CV. Questa progressione meccanica si rifletteva in tre linee di carrozzeria distinte: berlina, coupé e station wagon, ciascuna con proporzioni raffinate che caratterizzavano l'estetica Mercedes dell'epoca.
Il motore trasversale da 1,8 litri a quattro cilindri erogava 122 CV nella versione 200, mentre il sei cilindri longitudinale da 3,0 litri sviluppava 188 CV nel 300. La W124 si presentava in quattro varianti di carrozzeria: berlina, station wagon, coupé e cabriolet. Gli interni rispecchiavano la sobrietà tedesca; il volante regolabile e i sedili in pelle erano optional. L'ABS e
Il motore trasversale da 2.0 litri erogava 109 cavalli nella versione base, mentre il sei cilindri verticale del 300 raggiungeva 185 cavalli con distribuzione a catena. La carrozzeria del break manteneva le proporzioni tipiche Mercedes: cofano lungo, fiancate tese, coda squadrata. Gli interni italiani preferivano il tessuto robusto ai sedili in pelle, senza compromessi sulla so
Nel 1983, il mercato italiano riceveva il Break 200–300 con una carrozzeria dalle linee squadrate e funzionali, lontana dalla raffinatezza delle berline coupé contemporanee. Eppure la proporzione era corretta: lo sbalzo posteriore generoso, la cintura di cintura alta, le fiancate prive di fronzoli. I motori a quattro e sei cilindri, ereditati dalla generazione precedente, garan
Il motore trasversale da 2,0 litri nel 200 erogava 94 cavalli; il sei cilindri del 300 raggiungeva 188 cavalli, mentre il 230 si posizionava a 136 cavalli tra i due estremi. La carrozzeria break manteneva proporzioni eleganti e sobrie, tipiche della Mercedes di metà anni Ottanta: linea di cintura alta, coda squadrata, fianchi privi di ornamenti superflui. L'allestimento interno
In un mercato dove la Audi 100 Avant e la BMW 5 Series Touring già si contendevano il segmento, Mercedes arrivò nel 1988 con il W124 Estate: linee tese, proporzioni equilibrate, coda squadrata che massimizzava il carico. Due motori—il 2,0 litri da 136 cavalli e il 3,0 litri da 177—garantivano versatilità senza compromessi sulla sportività. L'Italia accolse il break con entusias
Quando la W123 raggiunse il suo ultimo anno di produzione nel 1980, la gamma giapponese presentava proporzioni classiche e una solidità costruttiva senza compromessi. La berlina quattro porte dominava l'offerta, supportata da una coupé dai fianchi tesi e una station wagon dalle linee sobrie. Il sei cilindri da 3,0 litri erogava 185 cavalli per chi cercava prestazioni misurate m
Nel 1981, il segmento delle berline di lusso giapponesi vedeva il 200–300 Mercedes affrontare una concorrenza agguerrita dalle Toyota Crown e Nissan President. La scelta tra il 2,0 litri da 109 cv del 200 e il 3,0 litri da 185 cv del 300 rispecchiava le priorità dell'epoca: efficienza o prestazione. La berlina tedesca manteneva il vantaggio di una costruzione più rigorosa rispe
La gamma 1989 comprendeva la berlina quattro porte del 200 e del 300, ciascuna con motorizzazioni distinte: il 2,0 litri da 136 CV e il 3,0 litri da 190 CV. La nuova struttura W124 introduceva proporzioni eleganti e una coda allungata che gli italiani riconobbero come caratteristica della vera Mercedes.
Nel 1976, la Mercedes 200-300 Taxi giungeva sui mercati come soluzione completa per l'esercizio professionale. Due motorizzazioni strutturavano l'offerta: il 200 con 95 cavalli da 2.0 litri e il 300 più generoso con 136 cavalli. La carrozzeria a quattro porte, sobria ma funzionale, ospitava sedili in tessuto robusto e un vano bagagliaio ampio—dettagli che i tassisti italiani ri
La berlina taxi 1989 presentava quattro portiere generose e una linea sobria, priva di fronzoli stilistici. Disponibile con motore 2,0 o 2,3 litri, offriva agli operatori milanesi e romani una carrozzeria robusta e proporzionata. L'interno privilegiava funzionalità: sedili in vinile, plancia semplice, spazi ampi per passeggeri. Nessuna concessione all'estetica, tutto orientato
Nel 1992 la gamma Mercedes arrivava ai concessionari con quattro proposte distinte: la berlina 200 rappresentava l'accesso al marchio, il 300E incarnava l'equilibrio tedesco tra lusso e prestazioni, il 400E dominava il segmento con il suo V8 da 4.0 litri. La carrozzeria saloon restava l'unica offerta disponibile in questo catalogo.
In Italia, il listino Mercedes accoglieva queste due varianti diesel nella carrozzeria berlina a quattro porte. Il 200D movimentato da 60 cavalli si rivolgeva a chi cercava efficienza pura; il 300D, con i suoi 90 cavalli e il motore da 3,0 litri, attirava clienti che non volevano compromessi sulla prestazione. Entrambi condividevano il design robusto della W124, caratterizzato
Il motore 2,2 litri a sei cilindri in linea rappresentava il cuore della 220, erogando 95 cavalli con regolarità teutonica, mentre il 250 spingeva fino a 150 cv. Berlina e coupé condividevano la piattaforma W114, ma divergevano nettamente nel profilo: la berlina quattro porte manteneva proporzioni classiche, il coupé due porte esibiva una coda discendente che affermava sportivi
La 230 del 1977 arrivò sul mercato giapponese come evoluzione della generazione W123, mantenendo il disegno sobrio che Mercedes aveva consolidato anni prima. Tre versioni di carrozzeria—berlina, station wagon e coupé—permettevano ai clienti di scegliere secondo le proprie esigenze. Il motore sei cilindri da 2,3 litri erogava 136 cavalli, garantendo quella fluidità che caratteri
Nel segmento delle berline di lusso, la 230 del 1980 competeva con la propria eredità piuttosto che con rivali esterni. Tre volumi ben proporzionati, il sei cilindri da 136 cv alloggiato sotto un cofano generoso, interni sobri ma ricchi di materiali nobili. La carrozzeria seguiva le linee quadrate della W123, senza eccessi di stile: una Mercedes per chi capiva che il tempo non
Quando la nuova generazione arrivò nel 1970, Mercedes presentava due motorizzazioni sei cilindri in linea: la 230 con 110 cavalli e la 250 con 130, entrambe montate su telai robusti. Il mercato italiano ricevette la berlina quattro porte e il cabriolet, quest'ultimo apprezzato per le proporzioni eleganti e il cofano lungo che caratterizzavano lo stile Mercedes dell'epoca.
La gamma coupé 1988 comprendeva due corpi motore: il 230 CE con quattro cilindri da 2,3 litri e 136 cavalli, e il 300 CE con sei cilindri da 3,0 litri e 156 cavalli. Entrambi condividevano la linea elegante che Mercedes aveva sviluppato, ma il cliente italiano poteva scegliere tra due temperamenti distinti. La carrozzeria coupé a due porte rappresentava il vertice della gamma,
La carrozzeria coupé Mercedes del 1989 si presentava in due configurazioni motore: il 230 CE con sei cilindri da 2,3 litri (136 cv) e il 300 CE-24 con V12 da 2,6 litri (188 cv). La linea elegante della C-series unificava entrambe le versioni, ma solo il dodici cilindri poteva vantare l'accensione doppia, dettaglio che segnalava al mercato italiano il valore superiore della vari
La distribuzione geografica dei due coupé Mercedes rispecchiava la strategia europea dell'epoca: il mercato olandese riceveva entrambe le versioni, con il 230 CE come entry-point e il 300 CE-24 come variante di lusso. La carrozzeria, disegnata con proporzioni equilibrate, evidenziava i fianchi muscolosi e la calandra caratteristica, mentre gli interni offrivano finiture in legn
Quando arrivò il 1977, il break Mercedes della serie 123 si presentava come risposta diretta al bisogno di spaziosità senza compromessi sulla qualità costruttiva. Due motorizzazioni—il 230 con 123 cavalli e il 300 con 185 cavalli—scandivano l'offerta secondo le esigenze di mobilità. La carrozzeria allungata enfatizzava le proporzioni generose, mentre gli interni riflettevano l'
In Italia, la distribuzione delle tre varianti seguiva una logica di accesso graduale al marchio Mercedes nel segmento coupé. La 230C, con il sei cilindri da 2,3 litri, rappresentava l'ingresso; le 280C e 280CE con il motore da 2,8 litri (185 o 204 cavalli) completavano l'offerta. Le proporzioni della carrozzeria rimanevano eleganti e proporzionate, con dettagli cromati misurat
La gamma coupé del 1979 comprendeva tre configurazioni: il 230C con motore da 2,3 litri, il 280C dalla linea classica e il 280CE dal carattere più sportivo. Quest'ultimo beneficiava di uno scarico specifico e di dettagli di assetto che esaltavano la dinamica, mentre il 230C rappresentava l'accesso al segmento con minori pretese di potenza ma identica solidità costruttiva. Tutti
Nel 1980, il mercato italiano scopriva questi due coupé Mercedes con caratteri distinti: il 230CE, sobrio con i suoi 136 cavalli, e il 280CE, più generoso con 185 cavalli. Entrambi eredevano la piattaforma della berlina W123, trasformata in una carrozzeria a due porte dalle proporzioni equilibrate. La meccanica era conservatrice, la silhouette elegante—una proposta che gli acqu
Nel 1981 la gamma coupé Mercedes si presentava come una risposta elegante al mercato europeo, dove Jaguar e Lancia occupavano nicchie diverse. Il 230CE, con il suo sei cilindri da 2,3 litri e 136 cavalli, rappresentava l'ingresso nella categoria; il 280CE, con 2,8 litri e 185 cavalli, offriva una riserva di potenza notevole. Entrambi ereditavano la piattaforma saloon e condivid
Il 230 CE e il 280 CE condividevano la medesima carrozzeria coupé C123, ma motori differenti ne facevano due proposte ben distinte. Il 2,3 litri erogava 136 cavalli, il 2,8 litri raggiungeva 185 cavalli, marcando una chiara gerarchia prestazionale. La linea del coupé Mercedes manteneva proporzioni armoniose: lunghezza complessiva di 4.680 mm, larghezza di 1.770 mm, profilo bass
Nel segmento dei coupé di lusso europei del 1970, il 250 Mercedes si trovava a competere con il Jaguar XJ6 e il BMW 3.0CS, modelli che offrivano linee più aggressive. La carrozzeria a due porte del Mercedes manteneva proporzioni classiche e sobrie, con un profilo laterale allungato e fianchi privi di decorazioni superflue, rispecchiando l'estetica conservatrice della Casa.
La W124 arrivò nel 1991 come risposta Mercedes al mercato medio europeo: due motorizzazioni, una filosofia. Il 250 D e il 260 E condividevano il telaio robusto e la carrozzeria dalle proporzioni classiche, ma divergevano nel carattere. Italiani e francesi preferirono il benzina; l'Europa centrale abbracciò il diesel. Le finiture interne riflettevano il posizionamento: solido, s
Il motore 2,8 litri con distribuzione a catena rappresentava il cuore meccanico di questa generazione W114, erogando 160 cavalli con fluidità tipicamente Mercedes. La carrozzeria a quattro porte dominava le vendite italiane, ma il coupé a due porte attirava i clienti che cercavano proporzioni più compatte senza sacrificare lo spazio interno. Cerchi in lega da 14 pollici e parau
Al suo arrivo nel 1991, la famiglia 250-300 Break si presentava come soluzione completa per chi cercava spazio e dignità. Due motorizzazioni: il 2,6 litri da 156 cavalli per il 250, il 3,0 litri da 188 per il 300. La carrozzeria allungata manteneva le proporzioni eleganti della berlina, mentre il vano di carico raggiungeva 1.800 litri. Clima automatico, sedili in pelle e finitu
La gamma italiana ricevette il 280CE con iniezione elettronica, configurazione che sottolineava l'approccio di Stoccarda verso l'affidabilità. Tre varianti coupé—250C, 280C e 280CE—circolavano nei mercati europei, ma l'Italia privilegiò il modello con iniezione, capace di 185 cavalli. La linea coda tronca e i fianchi senza fronzoli caratterizzavano questi coupé discreti.
Nel 1974 la gamma coupé Mercedes arrivò con tre configurazioni: il 250C, il 280C e il 280CE, quest'ultimo contraddistinto da una meccanica più vivace. La carrozzeria coupé a due porte manteneva le proporzioni eleganti tipiche della Stuttgard, con lunotto posteriore ampio e fiancata tesa. L'interno offriva scelte di rivestimento da sobrio a lussuoso, dal tessuto al pelle con ins
L'arrivo del 280 nel mercato italiano avveniva con una proposta sobria: berlina a quattro porte con il motore da 2,8 litri da 185 cavalli, privo di ostentazione. Le linee della carrozzeria seguivano la geometria conservatrice Mercedes, mentre il 280 E rappresentava la risposta elettronica alle esigenze di efficienza del decennio. Eleganza senza compromessi.
La berlina e il coupé 280 del 1979 conservavano le proporzioni eleganti della generazione W123, con il sei cilindri da 2,8 litri e 185 cavalli disponibile in assetto carburato o con iniezione Bosch. Il mercato italiano riceveva entrambe le versioni, preferendo spesso la 280 E per l'affidabilità del sistema di alimentazione in città e in autostrada.
Il motore di 2,8 litri, un sei cilindri in linea da 185 cavalli, costituiva il cuore meccanico di questa generazione 1976. La trasmissione automatica a quattro marce dialogava fluidamente con la meccanica, mentre la scocca in acciaio trasmetteva quella solidità che i clienti giapponesi associavano al marchio tedesco.
Nel segmento delle berline di lusso nipponiche del 1981, il 280 E si proponeva con lo stile contenuto della W123: linee tese, proporzioni classiche, assenza di eccessi stilistici. Il sei cilindri da 2,8 litri e 185 cavalli garantiva prestazioni moderate ma affidabili. La carrozzeria a quattro porte era l'unica configurazione offerta, con interni sobri e materiali di qualità ted
Tra i competitor europei del segmento premium nel 1992—il BMW 325i Cabriolet e la Jaguar XJ6—il Mercedes 300 CE-24 Cabriolet si distingueva per proporzioni classiche e rigore costruttivo. Il motore sei cilindri erogava 220 cavalli con una fluidità caratteristica della meccanica tedesca. La carrozzeria aperta manteneva la rigidità grazie a rinforzi strutturali sottili ma efficac
Nel 1984 il mercato giapponese ricevette una proposta inusuale: la 300 Estate Turbo Diesel di Mercedes, un'auto che incarnava la solidità tedesca nel segmento dei grandi break. Il motore 3,0 litri turbodiesel erogava 110 cv e prometteva autonomie straordinarie. Questo catalogo giapponese testimonia il posizionamento di Stoccarda come costruttore di vetture da viaggio.
La berlina a quattro porte condivideva la carrozzeria W124, ma il vano motore ospitava il V8 da cinque litri trasversale di 326 cavalli. Accanto alla versione standard, la gamma includeva dotazioni che riflettevano il gusto tedesco per il dettaglio: interni in pelle, sospensioni adattive, cambio automatico a cinque marce.
Nel mercato italiano, la 500 E arrivava nel 1992 come berlina a quattro porte con proporzioni classiche Mercedes. Il V8 da 5,0 litri e 326 cavalli si integrava nella W124 senza alterarne le linee: la carrozzeria restava elegante, priva di alettoni o appendici aerodinamiche vistose. L'assemblaggio manuale a Stoccarda garantiva una qualità costruttiva senza compromessi.
Il cuore meccanico del 2018 era un sei cilindri da 3,0 litri turbo associato a un motore elettrico, l'insieme capace di 435 cavalli. Mercedes aveva scelto l'ibridazione per questa generazione, una soluzione che rispecchiava l'orientamento del marchio verso l'efficienza. La berlina a quattro porte rappresentava il corpo principale dell'offerta, sebbene coupé e cabriolet ampliass
Nel 2022, la E 53 AMG si collocava in una fascia dove il BMW M440i e l'Audi S4 erano rivali dichiarati, ma la Mercedes differenziava con il sei cilindri turbo da 3,0 litri e 429 cavalli abbinato al sistema mild-hybrid a 48 volt. Nei mercati asiatici, questa configurazione rappresentava il compromesso fra prestazione e razionalità che il cliente tedesco ricercava.
La gamma 2023 si articolava su tre carrozzerie distinte: la berlina dalla linea affilata, la station wagon dalle proporzioni generose, il coupé dalle spalle muscolose. Ogni variante montava il sei cilindri turbo da 435 CV, ma con assetti e aerodinamiche calibrate per esaltarne il carattere specifico. L'Italia riceveva la versione completa, apprezzandone l'equilibrio tra eleganz
Nel segmento delle berlina sportive di lusso, la E 63 S affrontava una concorrenza serrata: il suo V8 biturbo da 4.0 litri e 612 cavalli la posizionava contro il BMW M550i, mentre la E 53 ibrida rappresentava una risposta più consapevole alle normative emissive. Entrambe le varianti sfruttavano la piattaforma W213 aggiornata, ma la loro vocazione restava profondamente diversa.
Nel 2022 il mercato indiano riceveva entrambe le varianti: la E 63 S con il suo biturbo da 503 CV e la E 53 con ibrido leggero a 435 CV. La carrozzeria sedán restava il fulcro dell'offerta, mentre la coupé 63 S rappresentava l'eccezione stilistica. Mercedes-AMG curò ogni dettaglio della linea, dalle prese d'aria anteriori ai terminali di scarico, mantenendo l'identità visiva de
Nel contesto di una concorrenza serrata tra coupé di lusso, la E 53 AMG del 2019 si distingueva per proporzioni affinate e una linea che tradiva l'eredità Mercedes senza eccessi. Il motore turbo da tre litri, capace di 435 cavalli, si accompagnava a un'ibrizzazione leggera che aggiungeva 22 kW di spinta. Le linee della carrozzeria riflettevano una ricerca di eleganza sportiva,
Nel segmento dei coupé premium, la E 53 AMG del 2021 competeva direttamente con BMW M440i e Porsche 911 Carrera, distinguendosi per proporzioni eleganti e una linea coda affusolata. Il motore sei cilindri turbo da 3,0 litri, equipaggiato con compressore elettrico integrato, erogava 435 CV con coppia immediata. La carrozzeria coupé bivolume rispecchiava la filosofia Mercedes di
Nel 2022, il coupé a due porte rappresentava l'accesso al mondo AMG con eleganza contenuta. La carrozzeria affilata ospitava il sei cilindri turbo da 435 cavalli affiancato da tecnologia ibrida leggera, mentre l'assetto pneumatico e i freni performance definivano il carattere sportivo senza eccessi stilistici.
Nel 2021 la gamma E 53 si presentava in due versioni di carrozzeria: la berlina e il coupé, entrambe dotate del nuovo sei cilindri turbo da 3,0 litri con 435 cavalli. L'ibrido leggero a 48 volt portava la potenza complessiva a 457 cv. Questo propulsore rappresentava il nuovo standard AMG per il segmento, meno estremo della E 63 ma più raffinato della concorrenza.
Nel 2023, Mercedes-AMG presentava il coupé e la berlina E 63 S con due cuori meccanici: il V8 biturbo da 4,0 litri di 612 cavalli, oppure la variante ibrida ricaricabile da 639 cv. La carrozzeria affinata, le sospensioni pneumatiche adattive e il cambio automatico a nove rapporti completavano un'offerta destinata ai mercati più esigenti.
La Final Edition 2023 si presentava in una sola configurazione: berlina a quattro porte, con il V8 biturbo da 4,0 litri erogante 612 CV. La carrozzeria manteneva le proporzioni aggressive ereditate, mentre l'interno raccoglieva gli ultimi dettagli dell'era pre-ibrida. Nessun'altra variante di corpo fu offerta in questa edizione conclusiva.
Nel segmento delle berlina ad alte prestazioni del 2018, l'E 63 S competeva direttamente contro la Porsche Panamera Turbo e la BMW M760i. Il design della carrozzeria rifletteva l'eredità stilistica AMG: parafanghi allargati, diffusore posteriore aggressivo, cerchi forgiati da 20 pollici. Per il mercato cinese, gli interni presentavano finiture in pelle nappa e legni pregiati se
La E 63 S del 2021 raggiungeva il mercato cinese in tre declinazioni di carrozzeria: berlina, station wagon e coupé. Ogni variante conservava il medesimo V8 biturbo da 4,0 litri e 612 cavalli, ma la berlina dominava le preferenze locali. I dettagli stilistici AMG—splitter anteriore aggressivo, diffusore posteriore integrato—conferivano a questa generazione un'autorità visiva se
Quando la E 63 arrivò nel 2018, Mercedes presentava una berlina dalle proporzioni eleganti e aggressività contenuta. Il V8 biturbo da 4,0 litri erogava 612 cavalli, abbinato a cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale. La carrozzeria a quattro porte manteneva le linee pulite della generazione, arricchite da prese d'aria pronunciate.
Il motore biturbo da 4,0 litri erogava 585 cavalli, alimentando sia il Coupé a tetto fisso che il Cabriolet con capota retrattile motorizzata. La piattaforma W207 ricevette rinforzi strutturali specifici per il Cabriolet, garantendo rigidità torsionale nonostante l'assenza del tetto. Entrambe le versioni condividevano l'assetto AMG adattivo.
L'arrivo della nuova generazione E 200 Avantgarde nel 2021 consolidò la posizione di Mercedes nel segmento delle berline executive. Il design del frontale, affinato con una calandra cromata più sobria e fari LED di serie, rispecchiava l'evoluzione stilistica della Casa. La motorizzazione da 2,0 litri e 150 kW garantiva prestazioni adatte alla clientela italiana, esigente in fat
Il cuore meccanico del Progressive era un quattro cilindri turbo da 1,5 litri capace di 170 cavalli, abbinato a un cambio automatico a nove marce. La carrozzeria seguiva la geometria della W214 con proporzioni equilibrate: lunghezza di 4.88 metri, larghezza di 1.86 metri. Gli interni offrivano plancia digitale, sedili in tessuto premium e finiture sobrie. Uno stile che privileg
Il motore da 2,0 litri turboalimentato con 255 cavalli rappresentava il cuore della proposta E 300 Coupé 2022 per il mercato messicano. Accoppiato a un cambio automatico a nove rapporti, il propulsore alimentava sia la trazione integrale che le sospensioni adattive. La carrozzeria coupé manteneva le proporzioni Mercedes: cofano lungo, tetto discendente, coda compatta, con finit
Quando la E 320 CDi arrivò nel listino 2006, Mercedes la posizionò come l'espressione più raffinata del diesel di lusso. La berlina a quattro porte dominava l'offerta, accompagnata dal familiare dalle linee tese e dal coupé dalle proporzioni eleganti. Il motore sei cilindri, generoso di coppia a bassi regimi, incarnava la filosofia tedesca di affidabilità costruttiva. L'archite
Nel segmento della berlina ibrida plug-in, il 2021 vide il Mercedes E 350 e contendere con rivali affermati come l'Audi A6 55 TFSI e. Il quattro cilindri turbo da 2,0 litri e 211 cv si combinava con un motore elettrico da 120 kW per 320 kW complessivi. La carrozzeria berlina a quattro porte manteneva le proporzioni eleganti che caratterizzavano la E-Class, mentre la batteria da
La E 63 AMG arrivò nel 2010 con una proposta chiara: berlina sportiva di lusso con carrozze affinate dai tecnici di Affalterbach. Il V8 biturbo da 5,5 litri erogava 525 cavalli, mentre lo scarico AMG a quattro terminali sottolineava il carattere aggressivo. La plancia in pelle e gli inserti in carbonio riflettevano l'attenzione al dettaglio costruttivo.
Nel mercato italiano, il cabriolet Mercedes arrivava con il motore quattro cilindri da 136 cavalli, una scelta che rispecchiava l'equilibrio fra eleganza e praticità. La carrozzeria scoperta a due porte, con il suo profilo inconfondibile Mercedes, trovava spazio fra i collezionisti che apprezzavano il marchio senza cercare la massima cilindrata. L'offerta italiana comprendeva f
Quando il coupé aggiornato arrivò nel 2021, Mercedes presentava due anime meccaniche: il 2.0 turbo da 258 cavalli e il diesel da 194. Il corpo, rinato con ottiche LED ridisegnate e superfici più tese, parlava un linguaggio più moderno. La variante ibrida ricaricabile 300 e completava l'offerta per chi cercava raffinatezza senza compromessi ambientali.
Nel mercato australiano, la distribuzione dell'E-All-Terrain 2017 raggiunse principalmente i segmenti premium urbani e regionali, dove la clientela apprezzava la fusione tra proporzioni da station wagon e capacità off-road. La carrozzeria allungata, gli elementi di protezione inferiore e l'assetto rialzato definivano un'estetica consapevolmente ibrida.
Nel segmento dei cabriolet di lusso del 2023, il modello Mercedes si confrontava con rivali britannici e italiani attraverso la qualità costruttiva e il dettaglio estetico. La carrozzeria in alluminio riduceva il peso complessivo, mentre il sei cilindri turbo erogava 362 cavalli. Il mercato sudafricano ricevette questa variante con finiture specifiche e protezioni contro l'usur
Il motore V8 da 4,7 litri erogava 333 cavalli attraverso un cambio automatico a sette rapporti, mentre la carrozzeria cabriolet mantenne le linee tese della berlina madre. Il tetto in tela a tre strati garantiva isolamento acustico superiore; gli interni offrivano pelle Nappa e dettagli in legno di acacia su un pianale rigido e ben calibrato.
L'arrivo del cabriolet E-Class nel 2017 segnava il ritorno di Mercedes al segmento dei convertibili a tetto rigido retrattile. La carrozzeria in alluminio ridotta di peso rispetto alla generazione precedente, abbinata al sei cilindri turbo da 3,0 litri, garantiva una dinamica superiore. Le linee affilate della W213 trasferivano l'eleganza senza compromessi.
La gamma 2018 offriva tre varianti di carrozzeria aperta: la E 300 Cabriolet con il quattro cilindri turbo, la E 450 Cabriolet con il sei cilindri, e versioni AMG sportive. Il tetto in tela idraulico si ritraeva completamente, lasciando una linea di cintura elegante. Gli interni in pelle Nappa con cuciture a contrasto riflettevano l'attenzione italiana al dettaglio che il merca
Il propulsore trasversale a sei cilindri turbocompresso da 362 cavalli animava la variante più ambiziosa della gamma 2019, abbinato a un cambio automatico a nove rapporti. La carrozzeria cabriolet manteneva proporzioni eleganti, con un profilo di cintura di marcia rialzato che enfatizzava la muscolatura dei fianchi. Il tetto in tela retrattile si richiudeva in meno di venti sec
La gamma 2020 comprendeva il cabriolet con motore 2,0 turbo da 255 CV, affiancato da opzioni di allestimento che rispecchiavano i gusti dei mercati serviti. La carrozzeria convertibile manteneva le proporzioni eleganti tipiche del marchio, con una capote in tela motorizzata e cristalli posteriori riscaldabili. La plancia rinnovata accoglieva il sistema MBUX di ultima generazion
La cabriolet E-Class del 2021 presentava una carrozzeria affinata con proporzioni ancora più armoniose: il cofano allungato, i fianchi muscolosi e la coda tronca creavano un profilo inconfondibile. Le varianti di verniciatura metallizzata, in particolare l'Argento Iridio e il Blu Brillante, esaltavano la geometria della vettura con straordinaria sottigliezza.
Nel mercato italiano, la E-Cabriolet 2022 si distingueva per la precisione costruttiva tedesca coniugata a una linea affusolata. Il cofano lungo, le proporzioni equilibrate e il tetto in tela Sonnentor a scomparsa in 20 secondi richiamavano la tradizione Mercedes. I motori turbodiesel OM654 erano disponibili accanto alle varianti benzina, rispondendo alle preferenze locali.
Nel 2008, il coupé arrivava con una gamma motori che spazziava dal V6 da 3,5 litri di 272 cavalli fino al V8 da 5,5 litri di 388 cavalli, offrendo ai clienti italiani una scelta che bilanciava efficienza e prestazioni. Le linee della carrozzeria riprendevano la tradizione Mercedes, mentre gli interni proponevano materiali e finiture di alto livello per il segmento.
Il listino 2009 includeva il coupé a due porte in configurazione standard e una variante con tetto panoramico retrattile. Il motore V8 da 5,5 litri erogava 388 cavalli attraverso un'iniezione diretta di benzina, mentre le versioni sei cilindri garantivano efficienza. Gli interni offrivano finiture in legno e pelle, con sedili sportivi che mantenevano il passeggero ben ancorato
Tra i coupé premium del 2014, la E-Class si distingueva per proporzioni affinate e una linea di cintura rialzata che enfatizzava la dinamica. La gamma competeva direttamente con i coupé a sei cilindri dell'epoca, offrendo tre varianti motoristiche: il quattro cilindri turbo da 211 cv, il V6 da 292 cv e il diesel da 210 cv, ciascuno calibrato per mercati specifici.
Il listino italiano comprendeva tre varianti di carrozzeria: il coupé a due porte, l'affascinante cabriolet e il pratico shooting brake. Ogni versione manteneva proporzioni eleganti, ma il coupé 2016 rappresentava l'apice della ricerca stilistica Mercedes, con linee tagliate e una coda affusolata che richiamava tradizioni coupé di decenni precedenti. Le motorizzazioni spaziano
La carrozzeria coupé a due porte manteneva le proporzioni eleganti ereditate dal restyling precedente, con frontale affinato e fanali LED ridisegnati. Tre motorizzazioni componevano l'offerta: il turbo 2,0 da 184 cv, il sei cilindri 3,0 da 258 cv, e l'AMG 63 da 510 cv. Gli interni riflettevano la ricercatezza Mercedes con materiali nobili e comandi intuitivi.
Il mercato italiano ricevette il Coupé E-Class 2018 con due varianti di carrozzeria: il classico coupé a due porte e la versione cabriolet, entrambe disponibili con motori da 184 kW fino al possente AMG 63 da 585 kW. Gli interni rispecchiavano il linguaggio stilistico contemporaneo Mercedes, con ampi schermi digitali e finiture più raffinate rispetto al passato.
Nel 2019, il Coupé E-Classe si contrapponeva al Serie 4 BMW e all'A5 Audi con una silhouette affilata e proporzioni equilibrate. La gamma motori spazziava dai quattro cilindri turbo ai sei cilindri biturbo, mentre il design degli interni rifletteva la ricerca Mercedes di eleganza senza eccessi, tipica del mercato tedesco.
Il coupé E-Class 2020 raggiungeva il mercato italiano in due configurazioni di carrozzeria: il coupé a due porte dalla linea scolpita, e la variante cabriolet per chi preferiva il cielo aperto. La dotazione includeva cerchi da 18 a 20 pollici secondo il livello di allestimento. Particolare attenzione agli interni: il rivestimento in pelle Nappa e i comandi ridisegnati riflettev
Nel 2021, la Classe E Coupé aggiornata si confrontava con la 4 Series di BMW e l'A5 di Audi in un segmento dove la proporzione della carrozzeria contava quanto la potenza. Mercedes aveva affinato le linee laterali, esteso il tetto spiovente e ridisegnato i fianchi con una muscolatura più marcata. Il motore sei cilindri da 3,0 litri erogava 362 cavalli, mentre la versione quattr
Nel 2022, il Coupé E-Class arrivava in Australia e Germania con due proposte distinte: il sei-cilindri 3,0 litri da 362 cavalli rappresentava l'accesso al segmento, mentre l'AMG con 503 cv dal biturbo 4,0 litri incarnava l'eccesso controllato. La carrozzeria coupé manteneva proporzioni eleganti, con linee tese che sottolineavano la larghezza del retrotreno e la dinamica sospens
Il catalogo 2023 offriva il Coupé E in due declinazioni motore: il quattro cilindri turbo da 258 CV e il sei cilindri da 367 CV, entrambi con tecnologia mild-hybrid. La carrozzeria affinava le proporzioni rispetto alla generazione precedente, con una coda più incisiva e una fascia laterale ridisegnata. Gli interni proponevano il nuovo MBUX con schermo da 12,3 pollici. La gamma
L'arrivo della E-Classe Coupé e Cabrio 2020 segna il debutto della piattaforma completamente rinnovata nel segmento dei due posti premium. Mercedes propone due varianti di carrozzeria: il coupé dalle proporzioni tese e la cabrio con il soffietto automatico a comando elettrico. Il motore base è il quattro cilindri turbo 2.0 da 255 CV, mentre la versione AMG spinge il sei cilindr
Nel 2021, il mercato cinese riceveva l'E-Class Coupé e Cabriolet in un contesto dove il segmento dei cabriolet premium affrontava la concorrenza del BMW Serie 4 Convertible e dell'Audi A5 Cabriolet. Mercedes contrapponeva il suo design più maturo, con carrozzeria affilata e interni ridisegnati, per conquistare clienti che cercavano solidità e prestigio.
Nel mercato italiano, la generazione 2022 arrivò con due interpretazioni della stessa filosofia: il coupé dalle linee tese e il cabriolet dalle proporzioni eleganti. Entrambi sfruttavano la piattaforma MRA consolidata, disponibili con motori sei-cilindri da 2,0 e 3,0 litri. L'attenzione ai dettagli costruttivi e alla qualità percepita rimase il valore distintivo rispetto ai riv
Il cuore meccanico della gamma 2023 si articolava attorno a motorizzazioni turbobenzina e ibride, con il 2,0 litri da 255 cavalli come base e il 4,0 biturbo AMG da 530 cavalli al vertice. Il coupé enfatizzava proporzioni tese e aerodinamica raffinata, mentre il cabriolet manteneva la rigidità strutturale grazie a irrigidimenti nascosti sotto la carrozzeria aperta.
Nel segmento dei coupé e cabriolet di lusso, la E-Classe 1995 si contrapponeva alla BMW Serie 3 con una proposta più conservatrice ma solidamente costruita. Il cabriolet con capotta elettrica e il coupé dalle spalle larghe rappresentavano due interpretazioni della medesima piattaforma W124. I propulsori, da 2,0 a 3,2 litri, garantivano prestazioni adeguate a una clientela che p
Il motore trasversale V8 da 5,5 litri rappresentava il cuore di entrambe le varianti nel 2011, erogando 402 cavalli attraverso una trasmissione automatica a sette rapporti. La carrozzeria coupé manteneva linee tese e muscolari, mentre il cabriolet aggiungeva rinforzi strutturali nascosti sotto la pelle per garantire rigidità torsionale. Entrambe le versioni condividevano la pia
Nel 2012 il mercato italiano ricevette sia il Coupé che il Cabriolet con la carrozzeria rifinita e il nuovo frontale. La gamma motori includeva il V8 5.5 da 435 CV e il V6 3.5 turbo. Gli interni mostravano la plancia ridisegnata con comandi raggruppati secondo la logica Mercedes. Due corpi, uno spirito: eleganza senza compromessi.
Nel 2013, il Coupé E-Class competeva con la BMW Serie 4 ancora assente dal mercato, occupando una posizione solitaria nel segmento. La carrozzeria affusolata riduceva il peso rispetto al modello precedente grazie all'uso estensivo di alluminio. Il Cabriolet aggiungeva sofisticazione con il tetto in acciaio retrattile, mantenendo la rigidità strutturale.
Nel 2014 la gamma E-Class Coupé e Cabriolet si presentava con due proposte distinte ma complementari: il coupé dalle linee tese e il cabriolet con il tetto elettroretattile. Entrambi ereditavano la piattaforma W207 e offrivano motorizzazioni da 1,8 turbo a sei cilindri V6, con allestimenti che spaziano dall'eleganza classica alla sportività AMG.
La gamma 2015 comprendeva il Coupé a due porte fisse e il Cabriolet con tetto in tela retrattile, uniti dalla stessa piattaforma W207 affinata. Tre motorizzazioni coesistevano nel listino italiano: il quattro cilindri turbo da 2,0 litri con 241 cavalli, il V6 da 3,5 litri da 329 cavalli, e il V8 biturbo da 4,0 litri da 557 cavalli. L'interno rinnovato accoglieva il sistema COMA
La generazione 2016 poggia sulla piattaforma C207, con il motore V6 turbo da 3,0 litri e 329 cavalli come base, mentre il V8 atmosferico da 4,0 litri con 402 cavalli rappresenta il vertice prestazionale. Il coupé mantiene linee tese e muscolose, il cabriolet esibisce proporzioni slanciate rese possibili dal telaio irrigidito. Entrambi gli assetti beneficiano della sospensione p
Il mercato italiano ricevette la E-Class Coupé e Cabriolet 2017 come proposte di lusso bimodale: la coupé slanciata e il cabriolet a quattro posti. Le varianti di potenza partivano dal quattro cilindri turbo da 241 cavalli fino all'AMG V8 da 585, mentre la trasmissione a nove rapporti garantiva scatti decisi. Gli italiani apprezzavano la proporzione elegante del disegno e la ve
Il motore trasversale da 3,2 litri, erogante 217 cavalli, alimentava il break W124 del 1993 con fluidità. La carrozzeria in acciaio zincato resisteva bene al sale marino, dettaglio non trascurabile per il mercato italiano. Le proporzioni della coda allungata mantenevano l'eleganza tipica della casa di Stoccarda, mentre i gruppi ottici rettangolari caratterizzavano il frontale.
Il mercato italiano ricevette questa versione familiare con i medesimi dettagli stilistici della berlina, ma con una coda allungata che aggiungeva 476 litri di capacità al bagagliaio. La griglia anteriore cromata, i fari rettangolari e le proporzioni slanciate caratterizzavano l'estetica W124. Motore sei cilindri da 210 cavalli, cambio automatico a quattro rapporti, e sospensio
La gamma italiana 1997 si articolava in tre configurazioni di carrozzeria: il classico berlina, il coupé a due porte e il break a cinque porte. Il V6 da 2,8 litri erogava 201 cavalli con una fluidità tipicamente tedesca. Disponibili anche versioni diesel con il cinque cilindri turbo da 2,9 litri. Gli interni riflettevano il gusto conservatore Mercedes: legni pregiati e pelle na
Nel 2013 la E-Class Estate rappresentava un'alternativa sofisticata alla berlina standard: le linee tese del cofano, i fianchi segnati e la coda squadrata riflettevano l'evoluzione stilistica della casa. Il motore da 2.0 litri turbo erogava 211 cavalli. Sul mercato italiano, dove il segmento delle station wagon rimaneva di nicchia, questa interpretazione Mercedes trovava estima
La carrozzeria station wagon della W213 manteneva le proporzioni eleganti tipiche Mercedes, con una linea di cintura alta che enfatizzava la stabilità visiva. Il posteriore arrotondato, meno aggressivo rispetto ai rivali tedeschi, donava un'impressione di solidità piuttosto che di sportività. Tre motori benzina e due diesel componevano l'offerta italiana: il quattro cilindri 1,
Nel 2018, il segmento dei wagon premium vedeva la W213 Estate competere direttamente contro l'Audi A6 Avant e la BMW Serie 5 Touring. La linea della coda, disegnata con proporzioni equilibrate, manteneva l'eleganza tipicamente Mercedes. Il motore diesel 2.0 da 150 cavalli rappresentava la scelta più diffusa, mentre gli amanti della potenza optavano per l'E 400 benzina con 340 c
Nel 2019, la gamma E-Class Estate si presentava al mercato italiano con una ricchezza di scelta inedita: quattro motorizzazioni benzina e diesel, dalla 2.0 turbo da 184 cavalli al 3.0 sei-cilindri da 258. L'aggiunta della variante plug-in ibrida E 350 de segnava l'ingresso della Casa nella mobilità sostenuta, senza compromessi su spazio e prestazioni.
Nel 2020, il mercato europeo riceveva il break E-Class in un contesto dove la berlina tedesca affrontava la concorrenza di Audi A6 Avant e BMW Serie 5 Touring. Mercedes distingueva il proprio modello con linee di carrozzeria più affusolate e una griglia anteriore ridisegnata. La coda allungata enfatizzava lo spazio di carico, elemento cruciale per la clientela familiare italian
Quando la break E-Klasse 2021 arrivò nei concessionari svizzeri e tedeschi, proponeva tre anime meccaniche: il turbobenzina quattro cilindri da 258 cavalli, il diesel sei cilindri da 340 cavalli e l'ibrido plug-in E 350 de. Il design della carrozzeria rimaneva fedele alla geometria della generazione precedente, con proporzioni eleganti e un bagagliaio di capacità generosa. Le l
La gamma 2022 comprendeva quattro varianti di motorizzazione: dal quattro-cilindri turbo al sei-cilindri in linea da 385 cavalli, tutti serviti dalla trasmissione automatica a nove rapporti. La carrozzeria break manteneva le proporzioni eleganti tipiche Mercedes, con la coda allungata che garantiva 645 litri di bagagliaio, espandibili a 1.950 con i sedili ripiegati.
Il motore ibrido plug-in da 320 kW di potenza sistema rappresentava il cuore della proposta 2023, affiancato da unità benzina e diesel completamente riviste. La carrozzeria del break conservava il bagagliaio da 645 litri, mentre il design degli interni rifletteva l'evoluzione tecnologica con il nuovo sistema di infotainment e una plancia ridisegnata.
La gamma italiana 2024 comprendeva il berlone a quattro volumi con motorizzazione benzina turbo da 258 CV e l'ibrido plug-in da 400 CV di potenza combinata. Le varianti di allestimento rispecchiavano le preferenze del mercato della Penisola: il sistema sospensivo pneumatico adattivo era montato di serie, garantendo quella morbidezza di marcia apprezzata dagli acquirenti meridio
Nel segmento delle berline premium americane del 2018, la E-Class competeva direttamente con la BMW Serie 5 e l'Audi A6 attraverso una proposta stilistica più conservatrice ma costruttivamente robusta. Due motorizzazioni turbo—il quattro cilindri da 2.0 litri e il V6 da 3.0—garantivano scelte differenziate senza sacrificare la coerenza tecnica. La berlina rimase il corpo princi
Nel 2020, il segmento delle berline executive vedeva la E-Class affrontare una concorrenza serrata: la Lexus ES, l'Infiniti Q50 e la BMW Serie 5 si contendevano lo stesso pubblico. Mercedes rispose con una proposta equilibrata, dove il turbo 2.0 da 255 cavalli non brillava per potenza bruta, ma garantiva affidabilità e consumi contenuti. La carrozzeria manteneva le proporzioni
Nel mercato italiano, la Classe E 2021 arrivò con una gamma ristretta ma significativa: berlina e station wagon costituivano l'ossatura dell'offerta, mentre il coupé e il cabriolet rappresentavano l'espressione più affascinante del design. La motorizzazione base a quattro cilindri turbo da 2,0 litri e 255 cv, coadiuvata dall'ibrido leggero, incarnava la visione Mercedes della s
La gamma 1993 della E-Class comprendeva berline con motorizzazioni che spazziavano dal 2,0 litri quattro cilindri (136 cv) fino al possente sei cilindri da 3,6 litri (326 cv). Ogni configurazione manteneva le proporzioni eleganti della W124 aggiornata, con linee tese e una coda che tradiva l'attenzione tedesca alla aerodinamica. Gli interni offrivano finiture austere ma impecca
Nel segmento delle berline esecutive del 1995, la W210 si confrontava con la BMW Serie 5 e l'Audi A6, ma Mercedes distingueva il proprio E-Class attraverso proporzioni e dettagli costruttivi. La linea della carrozzeria, tesa ma non aggressiva, rifletteva l'evoluzione stilistica della casa di Stoccarda. I compratori italiani riconoscevano in questa generazione la solidità costru
Il motore portante restava il V6 da 3,2 litri con 221 cavalli, montato trasversalmente e accoppiato a cambio automatico a cinque rapporti. La carrozzeria berlinale manteneva le proporzioni equilibrate della generazione precedente, con linee sobrie e superfici tese. L'Italia ricevette anche la variante diesel, apprezzata per efficienza e coppia a bassi regimi.
La gamma della W212 nel 2009 comprendeva il Sedan con tre opzioni motore: il V6 3.5 litri da 272 cavalli, il diesel 2.1 litri da 170 cv e varianti ibride già in preparazione. La carrozzeria a quattro porte manteneva le proporzioni eleganti tipiche Mercedes, con un passo allungato che garantiva spazio interno generoso. Il cambio automatico a sette rapporti era il cuore pulsante
Il cuore della gamma 2010 era il V6 da 3,5 litri da 268 cavalli, abbinato a cambio automatico a sette rapporti. La berlina a quattro porte manteneva proporzioni eleganti: 4.874 mm di lunghezza, 1.854 mm di larghezza. La carrozzeria accoglieva cinque posti, con sedili in pelle regolabili elettricamente. Il design della coda, con gruppi ottici LED e paraurti ridisegnato, conferiv
La berlina a quattro porte disponeva di tre configurazioni motore: il diesel da 2,2 litri con 204 cavalli, il benzina 3,5 litri con 306 cv, e varianti intermedie. L'abitacolo rispecchiava l'evoluzione stilistica Mercedes di quell'anno, con plancia ridisegnata e sedili ergonomici a regolazione elettrica. Nel mercato italiano, l'offerta copriva esigenze diverse: chi cercava effic
Nel 2013 la E-Classe si presenta con il nuovo frontale più definito e la gamma motori che spazia dal quattro cilindri E 250 da 204 cv al V8 da 5.5 litri dell'E 500 con 402 cv. Tra questi estremi, il V6 E 350 da 292 cv rappresenta l'equilibrio che gli automobilisti italiani tradizionalmente preferiscono. La berlina tedesca mantiene il suo ruolo di riferimento nel segmento premiu
Il mercato italiano ricevette la berlina aggiornata con il nuovo volto stilistico: paraurti affinati, griglia cromata ridisegnata e gruppi ottici a LED. Le proporzioni della carrozzeria restarono equilibrate, mentre l'abitacolo beneficiò di materiali più ricercati e una plancia completamente rivista con comandi touch integrati.
Il motore trasversale a quattro cilindri da 2,0 litri turbocompresso, erogante 211 cavalli, rappresentava il cuore della gamma entry-level italiana. La berlina si distingueva per le linee affusolate della carrozzeria e il cofano allungato, mentre il coupé aggiungeva un tetto spiovente più pronunciato. La cabriolet completava l'offerta con la capote retrattile e i cerchi specifi
La gamma berlina 2016 si articolava con una ricchezza di configurazioni: la linea base con motore 2,0-litri turbo da 184 cavalli, versioni ibride plug-in ad alte prestazioni, e il robusto V6 diesel da 3,0-litri per chi cercava autonomia e coppia. La carrozzeria affinata presentava proporzioni armoniose, con fari LED che ridefinivano il volto anteriore. Ogni variante manteneva l
La nuova E-Classe arrivava nel 2017 con una carrozzeria affinata e proporzioni ancora più eleganti rispetto alla generazione precedente. Il frontale ridisegnato e la coda allungata conferivano un aspetto più maturo al segmento di lusso. Tre varianti di motore a quattro cilindri e un'offerta completa di optional di confort rendevano questa generazione particolarmente versatile p
Nel 2018, la W213 E-Class affrontava una concorrenza agguerrita: la BMW Serie 5 F10 e l'Audi A6 C7 dominavano il segmento premium europeo. Mercedes contrappose una proposta di eleganza sobria, con due motori ben calibrati—il 2,0 turbo da 184 cv per l'accesso e il 3,0 sei cilindri da 258 cv per chi voleva più carattere. L'interno rifletteva l'attenzione tedesca ai dettagli, con
Nel mercato italiano, la E-Class 2019 arrivò con una silhouette affinata e proporzioni che gli studi di design di Sindelfingen avevano rifinito con cura. La berlina a quattro porte manteneva le linee classiche della casa, mentre il nuovo motore turbo 1.5 da 184 cavalli rappresentava la spinta verso l'efficienza che il mercato europeo esigeva. Disponibile nei mercati principali
Nel 2020 la berlina E-Class si confrontava con la BMW Serie 5 e l'Audi A6 in un segmento dove la proporzione e l'eleganza contavano quanto la potenza. Il quattro cilindri turbo da 2,0 litri erogava 258 cavalli; il sei cilindri da 3,0 litri raggiungeva i 367 cavalli e rappresentava la scelta preferita della clientela italiana. La carrozzeria manteneva le linee sobrie tipiche del
Nelle concessionarie italiane arrivava la Classe E restyling con corpo rinnovato: le linee anteriori si facevano più marcate, i fari LED ridisegnati, la calandra più ampia. Disponibile in tre varianti carrozzeria—berlina, familiare e coupé—rappresentava la proposta Mercedes per il mercato premium italiano. Motori da 255 e 367 cavalli, ibrido 48 V di serie, MBUX aggiornato con c
Il motore a quattro cilindri da 2.0 litri turbo, erogante 258 cavalli, costituiva il cuore meccanico della gamma 2022. Affiancato dalla variante ibrida plug-in con 320 cavalli di potenza combinata, il propulsore si accompagnava a trasmissioni automatiche a nove rapporti. La carrozzeria riveduta manteneva le proporzioni classiche della berlina, mentre le varianti coupé e cabriol
Quattro varianti di carrozzeria componevano l'offerta: la berlina tradizionale dominava il catalogo, affiancata da soluzioni ibride e diesel. Il motore turbo quattro cilindri da 2,0 litri erogava 258 cavalli con una consegna di potenza lineare. Gli interni ripropongono l'architettura Mercedes con plancia ridisegnata e nuovi rivestimenti, mentre la gamma cromatica esterna compre
La E-Class 2024 si presentava con una griglia frontale affinata e gruppi ottici LED ridisegnati, mantenendo le proporzioni eleganti che caratterizzavano il segmento. Il corpo vettura conservava linee tese e superfici sagomate con cura, mentre l'interno accoglieva il nuovo display MBUX Hyperscreen. Tre varianti di carrozzeria—berlina standard, versione allungata e coupé—completa
La distribuzione americana della Classe E 2010 comprendeva il sedán dalle linee tese e il coupé dalle proporzioni eleganti. Il motore quattro cilindri da 1,8 litri sviluppava 184 cavalli; il V8 da 3,5 litri raggiungeva 268 cavalli. L'abitacolo rifletteva l'attenzione tedesca ai dettagli costruttivi, con plancia e sedili in pelle pregiata.
Il motore quattro cilindri turbo da 1,8 litri erogava 201 cavalli, mentre il V8 da 3,5 litri raggiungeva 382 cavalli su questa generazione. La trasmissione automatica a sette rapporti rappresentava un'evoluzione significativa della meccanica. La carrozzeria coupé manteneva proporzioni eleganti, con la berlina che conservava la sua autorevolezza nel segmento premium italiano.
Nel mercato italiano, la W211 si presentava in due varianti di carrozzeria: la berlina a quattro porte e il familiare, entrambi costruiti con quella precisione teutonica che caratterizzava Mercedes. Il V6 da 3,2 litri e 224 cavalli animava la meccanica con fluidità, mentre l'Airmatic garantiva un'andatura morbida anche su strade irregolari. Gli interni riflettevano la ricerca d
Nel 2005, il segmento delle berline executive vedeva la Classe E confrontarsi con rivali tedeschi agguerriti: la BMW Serie 5 e l'Audi A6 premevano sui prezzi. Mercedes rispondeva con una proposta matura, dove il V6 da 3,0 litri garantiva 231 cavalli senza affettazione. La carrozzeria, affinata rispetto al debutto W211, manteneva proporzioni classiche che i clienti italiani rico
Nel 2006 la gamma si presentava con una berlina dal profilo elegante e una versione familiare dalle linee distese, entrambe fedeli al linguaggio stilistico Mercedes dell'epoca. La coda della berlina manteneva quella proporzione classica che gli acquirenti italiani associavano al prestigio, mentre il familiare aggiungeva praticità senza compromessi estetici. Motori a benzina da
Nel 2007 la Classe E si presentava con quattro varianti di carrozzeria: la berlina quattro porte, il break, e due configurazioni coupé derivate dalla piattaforma. Il V6 3,0 litri erogava 231 cavalli, il V8 5,5 litri raggiungeva 388. Il restyling affrontava la sezione anteriore con geometrie più decise, mentre l'interno riceveva una plancia ridisegnata e il sistema Airmatic come
La W212 del 2008 ripropone la configurazione meccanica nota: motore V6 da 3,5 litri con 268 CV o V8 da 5,5 litri e 382 CV, entrambi abbinati al cambio automatico a 7 rapporti. Il corpo vettura, affinato rispetto alla generazione precedente, mantiene le proporzioni eleganti della berlina mentre l'estate guadagna spazi di carico ampliati. Sospensioni pneumatiche AIRMATIC e contro
Nel mercato italiano, la E-Class 2009 si presentava in due configurazioni di carrozzeria: berlina e station wagon. La linea affinata della mascherina e dei fari LED caratterizzava l'aggiornamento estetico di quell'anno. I mercati europei ricevevano motori diesel efficienti, mentre i benzina V6 da 3,5 litri garantivano una dinamica consona al segmento executive.
Il mercato italiano ricevette sia la berlina che la station wagon, quest'ultima apprezzata per la praticità senza compromessi stilistici. La W212 mantenne le proporzioni eleganti ereditate dal predecessore, mentre i fari affusolati e la griglia ridisegnata conferivano un volto più contemporaneo. I motori turbo benzina raggiungevano 204 cavalli, i diesel fino a 231 CV.
Nel 2012 la Mercedes E-Class affrontava un mercato italiano dove le berline tedesche di segmento superiore competevano aspramente. La W212 proposta in quella stagione manteneva le proporzioni eleganti della generazione precedente, ma con fronti rinnovate e interni più raffinati. Rispetto alla BMW Serie 5 e all'Audi A6, il modello Mercedes si distingueva per una ricercatezza cos
Nel 2013 la E-Class arrivava sui mercati con una gamma affinata: la berlina manteneva proporzioni classiche, mentre il Familiare aggiungeva 695 litri di bagagliaio. Il quattro cilindri da 1,8 litri erogava 156 cavalli; i diesel turbo toccavano 231 cv. Gli italiani apprezzavano la qualità costruttiva e la semplicità del design, lontano dalle mode passeggere. L'equilibrio fra ele
Nel 2014 la gamma E-Class proponeva due corpi: la berlina dalle linee tese e il familiare dalle proporzioni generose. La carrozzeria berlinese manteneva l'eleganza essenziale, con fianchi che scendevano netti verso la coda. Il familiare aggiungeva spaziosità senza appesantire il profilo. Entrambi montavano il nuovo frontale con fari a LED affilati. I propulsori variavano da qua
La berlina e la station wagon della E-Klasse 2016 raggiungevano il mercato italiano con una gamma motori rinnovata: il 2.0 turbo a quattro cilindri erogava 184 cv, mentre il V6 diesel toccava i 258 cv. Il design della carrozzeria mantiene le proporzioni eleganti proprie della casa, con i fari LED ridisegnati che caratterizzavano questa fase del ciclo vitale.
Nel 2017, mentre la berlina e la station wagon condividevano la nuova piattaforma modulare, il mercato italiano riconosceva in questa generazione un equilibrio raro tra eleganza formale e praticità. I motori sei cilindri biturbo—disponibili in versioni da 258 e 333 cavalli—offrivano prestazioni senza eccesso. La berlina manteneva proporzioni classiche; il familiare aggiungeva v
Quando la Classe E del 2020 si presentava nei listini, offriva una gamma completa: berlina, station wagon, coupé e cabriolet. Ogni variante manteneva proporzioni equilibrate e una linea sobria, caratteristica della filosofia stilistica Mercedes. Il pubblico italiano apprezzava in particolare la versione station wagon per praticità e eleganza contenuta.
La gamma 2021 comprendeva quattro varianti di carrozzeria: la berlina classica, il break dalle proporzioni armoniose, e due declinazioni ibride che rispondevano alle normative europee. Il design esteriore mantenne la sobrietà tipicamente Mercedes, con fari LED come elemento distintivo. All'interno, il nuovo sistema di infotainment a schermo toccabile dominava la plancia, circon
Il motore quattro cilindri turbocompresso da 1.950 cm³ erogava 197 cavalli nella versione diesel, cuore meccanico della gamma 2022 nel mercato italiano. La berlina e la station wagon condividevano la medesima architettura, ma l'assetto e le proporzioni della carrozzeria conferivano caratteri distinti: la prima elegante e compatta, la seconda generosa nello spazio di carico. L'i
Nel mercato giapponese, la E-Class 2023 si distribuiva in due carrozze: la berlina dalle proporzioni classiche e la station wagon con linea filante. Mercedes curò ogni dettaglio della plancia con materiali nobili e schermi OLED, mentre gli assetti ibridi garantivano consumi ridotti senza compromessi sulla dinamica quotidiana.
Nella competizione con la BMW Serie 5 e l'Audi A6, la E-Class 2024 si distingueva per la proporzione affinata della berlina e l'eleganza funzionale del break. La gamma motori, dal 2.0 turbo a 255 CV fino all'AMG 53 con 435 CV, copriva ogni esigenza dinamica. Il restyling della sezione anteriore e l'architettura infotainment rinnovata rappresentavano il nucleo dell'aggiornamento
La distribuzione della E-Classe Sedan L nel 2023 rimase circoscritta al mercato cinese, dove Mercedes rispondeva alla domanda di berline allungate con un passo allargato di 130 millimetri. Il motore turbo 2,0 litri da 255 cavalli alimentava una trasmissione automatica a nove rapporti, mentre la sospensione pneumatica AIRMATIC garantiva il comfort che la clientela di lusso cines
Il motore portante era il sei cilindri biturbo AMG 53, erogante 435 cavalli e 520 Nm, ma la gamma partiva dal quattro cilindri 2,0 litri da 197 cv per raggiungere il diesel sei cilindri da 286 cv e il plug-in ibrido da 381 cv di potenza di sistema. La carrozzeria allungata guadagnava 10 centimetri di passo rispetto alla versione standard, portando lo spazio posteriore a 1,09 me
Nel 2022, la E-Class a passo lungo si posizionava nel segmento D premium indiano, affrontando direttamente la BMW 7 Series e l'Audi A6 L. La carrozzeria, elegante e proporzionata, sfoggiava la nuova griglia frontale e i fari LED intelligenti caratteristici dell'epoca. Il motore turbo da 2,0 litri erogava 194 cavalli, mentre gli interni riflettevano l'attenzione Mercedes ai dett
Quando la E-Class a passo allungato arrivò nel mercato indiano nel 2023, Mercedes la posizionò come alternativa di lusso con proporzioni quasi da berlina di rappresentanza. La carrozzeria sedanistica manteneva l'eleganza della linea, mentre lo spazio interno posteriore diventava l'argomento principale per i clienti che cercavano comfort senza compromessi.
Nei mercati asiatici, la E-Class Sport 2023 arrivava con una silhouette affinata: i gruppi ottici full-LED, la griglia anteriore ridesignata, i cerchi da 19 pollici dalle forme angolari. L'Italia e il resto d'Europa ricevevano configurazioni simili, ma il mercato cinese aveva priorità nelle consegne. La carrozzeria tesa, i parafanghi muscolosi, il diffusore posteriore—una propo
Nel 1949, mentre l'Europa ricostruiva, il 170 D arrivò come concorrente modesto ma solido contro le berline Fiat e Lancia. La carrozzeria a quattro porte seguiva proporzioni eleganti, con linee che ricordavano il passato pre-bellico. Il motore diesel da 2,2 litri e 38 cavalli non era potente, ma la meccanica robusta lo rendeva affidabile nei mercati del Mediterraneo.
La berlina a quattro porte dominava l'offerta del 170 S nel 1953, con linee sobrie e proporzionate. Il motore quattro cilindri da 1.767 cm³ erogava 52 cavalli, alimentando una meccanica che gli italiani riconoscevano come solida. La sospensione anteriore indipendente garantiva comfort su strade irregolari. Un'auto seria, senza fronzoli, per chi apprezzava la sostanza.
Nel 1956 il Type 180 D si presentava come evoluzione del modello precedente, integrando per la prima volta un motore diesel da 1,767 cc e 38 CV. Mercedes offriva la berlina e la cabriolet su una base tecnica collaudata, rivolgendosi al cliente che privilegiava l'economia di esercizio e l'affidabilità. Il diesel rappresentava una scelta consapevole, non una concessione.
L'archivio contiene 234 documenti originali per la Classe E. La collezione include brochure, cataloghi di concessionari, materiali stampa e documentazione di fabbrica che coprono dal 1949 a oggi. Questa documentazione esaustiva cattura l'evoluzione del modello nel corso di sette decenni.
L'archivio copre il periodo dal 1949 al 2024. Documenta l'intera evoluzione della linea attraverso tutti i principali cambi di generazione e varianti. Sebbene l'archivio copra questo intero periodo, singoli anni hanno livelli di documentazione variabili a seconda dei materiali disponibili e reperiti.
Sì, questi documenti di archivio sono eccellenti per i lavori di restauro. I brochure e i cataloghi originali mostrano opzioni di colore autentiche, combinazioni di finiture e dettagli corretti per ogni anno modello. I materiali stampa forniscono informazioni aggiuntive sulle specifiche originali.
Sì, l'archivio rappresenta 23 mercati regionali diversi. La collezione include materiali dall'Europa, dal Nord America e da altri mercati dove la Classe E era venduta. Questo consente di confrontare opzioni di equipaggiamento e variazioni regionali specifiche.
L'archivio documenta 180 generazioni e varianti. La copertura include le serie 180, 200 e 220, seguite da 200, 230 e 250, poi 200, 230E, 260E e 300E, più le moderne linee 200-300. Ogni generazione è rappresentata con materiali di fabbrica originali.
La pagina di archivio si concentra su documenti storici e materiali originali. Qui troverete brochure d'epoca, dossier stampa e documentazione di fabbrica di varie epoche. La pagina di catalogo fornisce specifiche tecniche attuali e informazioni moderne sul modello attuale.
L'archivio cresce continuamente man mano che vengono scoperti nuovi materiali storici. I documenti vengono regolarmente ricercati, digitalizzati e aggiunti alla collezione. La frequenza degli aggiornamenti dipende da quanto spesso localizziamo materiali originali per la preservazione archivistica.